witkoff putin davos

LO ZIO SAM PICCONA LA NATO E VA A BACIARE LA PANTOFOLA A PUTIN – L’INVIATO DI TRUMP, STEVE WITKOFF, DOMANI INCONTRERÀ, DI NUOVO, IL PRESIDENTE RUSSO. IL VERTICE SAREBBE STATO RICHIESTO DA MOSCA, E LA COINCIDENZA È INQUIETANTE: MENTRE WITKOFF STRINGE LA MANO A “MAD VLAD”, ZELENSKY CANCELLA LA SUA PARTECIPAZIONE A DAVOS, DOVE AVREBBE DOVUTO INCONTRARE TRUMP, E SI CHIAMA FUORI DAL BOARD OF PEACE, DOVE INVECE ENTRERANNO PUTIN E IL DITTATORE BIELORUSSO LUKASHENKO. E TRA LE ALPI SVIZZERE SPUNTA IL L’INVIATO RUSSO KIRILL DMITRIEV, CHE PUBBLICA SU “X” UN MANIFESTO-LOCANDINA: “DAVOS, DOVE I GLOBALISTI DISCUTONO DEL COLLASSO DEL GLOBALISMO”

vladimir putin - yuri ushakov - steve witkoff

WITKOFF, 'DOMANI INCONTRERÒ PUTIN'

(ANSA) - L'inviato statunitense Steve Witkoff ha dichiarato che domani incontrerà il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto Witkoff in un'intervista alla Cnbc, come riporta Reuters sul sito.

 

"Beh, guardate, dobbiamo incontrarlo giovedì", ha detto Witkoff riferendosi a Putin e spiegando che "sono i russi a chiedere questo incontro. Penso che sia una dichiarazione significativa da parte loro", ha aggiunto. Non è chiaro dove si terrà l'incontro.

   

vladimir putin donald trump anchorage alaska 3 foto lapresse

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov aveva affermato da poco che Mosca avrebbe accolto Witkoff e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, per discutere della situazione in Ucraina.

 

IL CREMLINO CONFERMA, DOMANI PUTIN RICEVERÀ WITKOFF

(ANSA) - Il presidente russo Vladimir Putin riceverà domani a Mosca l'inviato americano Steve Witkoff. Lo ha confermato il portavoce Dmitry Peskov alla Tass.

 

TRUMP TRASFORMA DAVOS IN UNO SHOW PER PUTIN CON GLI ATTACCHI SULLA GROENLANDIA E GLI SPINTONI ALLA NATO

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

STEVE WITKOFF - JARED KUSHNER - VLADIMIR PUTIN - KIRILL DMITRIEV - YURI USHAKOV

La Groenlandia, gli inviti compulsivi ai leader internazionali per entrare nel Consiglio della pace che dovrebbe essere il motore del futuro della Striscia di Gaza, le minacce di dazi agli europei, soprattutto al presidente francese, Emmanuel Macron, hanno allontanato da Davos l’attenzione su due questioni fondamentali: la repressione degli iraniani perpetrata dalla Repubblica islamica e la guerra della Russia contro l’Ucraina.

 

La mancanza di attenzione spesso non è indice del fatto che i due temi non verranno affrontati a Davos, anzi, ci sono dettagli che indicano come sull’Ucraina ci saranno degli incontri, ma non del tipo che Kyiv e gli europei speravano.

 

DAVOS - LA LOCANDINA PUBBLICATA DA KIRILL DMITRIEV

Lo scorso lunedì mattina, un vertice fra i presidenti Donald Trump e Volodymyr Zelensky sembrava certo. Lunedì sera già la certezza si era rarefatta fino a tramutarsi nella sicurezza di segno opposto che l’incontro non ci sarebbe stato.

 

Nella notte, mentre Trump mostrava al mondo i messaggi ricevuti su Signal da Macron e dal segretario generale della Nato Mark Rutte, la Russia ha lanciato un forte attacco contro l’Ucraina usando missili e droni, colpendo tutto il territorio e condannando, di nuovo, alcune zone della capitale Kyiv a rimanere senza elettricità, acqua e riscaldamento.

 

In seguito all’attacco, Zelensky ha cancellato la sua partecipazione al forum economico di Davos, anche perché, secondo l’intelligence ucraina, i russi stanno ammassando forze per un attacco ancora più forte, senza precedenti, e il presidente ucraino non crede sia il momento di lasciare il paese. Sarebbe disposto a farlo per un incontro con Trump, che però è scomparso dall’agenda.

 

jared kushner steve witkoff vertice dei volenterosi a parigi foto lapresse

[…] Zelensky sente che l’attenzione di Trump si allontana dall’Ucraina, ma soprattutto per Kyiv è costante il timore che invece, sottobanco, sia in preparazione un’operazione simile a quella di fine novembre, quando i russi dettarono all’inviato speciale americano Steve Witkoff una bozza di piano che, se attuato, avrebbe portato alla resa dell’Ucraina.  

 

 

Kirill Dmitriev, il capo del Fondo sovrano russo, l’economista che il Cremlino manda a parlare con gli americani e che ha stabilito un rapporto di complicità con Witkoff, sarà a Davos e lo ha annunciato con un manifesto pubblicato su X.

 

kirill dmitriev 3

Come se fosse la locandina di un film intitolato “Davos”, Dmitriev propone come sottotitolo: “Dove i globalisti discutono del collasso del globalismo”. L’economista russo, nato a Kyiv, ha il compito di tenere impegnati gli americani, fare offerte di investimenti e di affari e continuare a raccontare che i russi vogliono la fine della guerra, ma prima devono essere eliminate le cause profonde che l’hanno scatenata.

 

E’ il mantra con cui Dmitriev intrattiene Witkoff da un anno, da quando Trump è tornato alla Casa Bianca e, per quanto sia sempre uguale, per il momento non sembra che gli americani si siano convinti che se la guerra non finisce la colpa è del Cremlino.

 

DONALD TRUMP PUBBLICA UNA FOTO DEI LEADER EUROPEI DAVANTI A UNA MAPPA CON GROENLANDIA, CANADA E VENEZUELA PARTE DEGLI USA

L’Amministrazione Trump ha regalato tempo prezioso a Putin per continuare la sua aggressione, non ha dato peso ai bombardamenti che stanno congelando le città ucraine, mentre il fronte non si sposta di molto.

 

I russi hanno convinto il presidente americano che se gli ucraini non cederanno i territori con la diplomazia, allora Mosca li prenderà con la forza, ma non è vero: non avanza, rosicchia territorio. […]

 

[…]  Invece di aumentare la pressione sul Cremlino, Trump ha trasformato Davos in uno show della rottura transatlantica, dando a Putin un buon motivo per rallegrarsi, tanto che il Cremlino, anziché temere l’acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti, l’ha definita un’operazione che entrerà “non soltanto nella storia degli Stati Uniti, ma del mondo intero, indipendentemente dal fatto che sia legale o meno”.

 

yuri ushakov jared kushner kirill dmitriev steve witkoff

Dmitriev ha iniziato a godersi lo spettacolo prima dell’arrivo, riprendendo le parole dette da Trump a Zelensky durante l’assalto nello Studio ovale lo scorso anno e  ha scritto, sempre su X:  “Ue, Gran Bretagna, non avete le carte”.

vladimir putin donald trump anchorage alaska 2 foto lapresse

BASI MILITARI E ROTTE DI NAVIGAZIONE SULL ARTICOla mappa del mondo diviso tra vladimir putin donald trump e xi jinping di Kirill Dmitriev STEVE WITKOFF - JARED KUSHNER - VLADIMIR PUTIN - KIRILL DMITRIEV - YURI USHAKOVkirill dmitriev 4kirill dmitriev 2

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