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LA PROTESTA DEI CAMIONISTI BLOCCA L’ITALIA: TRASPORTI E AGRICOLTURA IN TILT – IL GOVERNO PROVA A BUTTARLA IN CACIARA IPOTIZZANDO CHE DIETRO I BLOCCHI CI SIA LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “INFILTRAZIONI” E PIANTEDOSI CONFERMA: C’È UN TEMA DI “CONTROLLO DEL TERRITORIO” DA PARTE DI BANDE E CLAN. MA E' UN MODO PARACULO PER NON ASSUMERSI LA RESPONSABILITA' DELL'EMERGENZA ECONOMICA E DEL MALCONTENTO POPOLARE - I DISAGI SI ALLARGANO A AEROPORTI E COMMERCIO. AL SUD QUATTRO PUNTI VENDITA ALIMENTARI SU DIECI NON RIESCONO PIÙ A RIFORNIRSI - NELLA ZONA DI CASERTA L’80% DEI NEGOZI RISCHIA LA CHIUSURA. SI MOLTIPLICANO GLI APPELLI DEI SINDACI A NON LASCIARE PIÙ LA SPAZZATURA IN STRADA - IL VIMINALE INTERVIENE: 1339 MANIFESTANTI IDENTIFICATI E 71 DENUNCE. MELONI CORRE AI RIPARI E VARA UN PACCHETTO DI AIUTI MA RIESCE A RACIMOLARE SOLO 126 MILIONI: “NON POSSIAMO PERMETTERE CHE GLI ITALIANI RESTINO SENZA PANE, SENZA LATTE, SENZA FARMACI, SENZA BENI DI PRIMA NECESSITÀ" - VIDEO

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https://tg24.sky.it/cronaca/video/2026/10/21/protesta-tir-mancano-generi-alimentari-e-carburante-1133513

 

Giuseppe Colombo, Lorenzo De Cicco per repubblica.it - Estratti

PROTESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI - SCAFFALI VUOTI NEI SUPERMERCATI AL SUD

 

«Non possiamo permettere che gli italiani restino senza pane, senza latte, senza farmaci, senza beni di prima necessità». Davanti ai vice convocati d’urgenza, a sera, a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni è un fiume in piena. Le tocca gestire un dossier ben più delicato dei saccheggi milanesi del weekend scorso.

 

E molto più scivoloso politicamente, perché rompere con il comparto significa paralizzare lo Stivale. «Dobbiamo dare subito una risposta, si deve tornare alla normalità, subito», scandisce difronte a mezzo governo: Antonio Tajani, Matteo Salvini, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il titolare dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il viceministro dei Trasporti, Edoardo Rixi, i sottosegretari alla presidenza, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

 

Già prima del vertice, da Palazzo Chigi trapela che oggi a mezzogiorno arriverà un decreto con 560 milioni di aiuti, tra vecchi e nuovi. Ma intanto l’urgenza sono gli scaffali dei supermercati che restano vuoti, i trasporti di farmaci bloccati.

 

Il grande sospetto, al governo, è che dietro i blocchi ci sia la criminalità organizzata. «Infiltrazioni», le chiama Lollobrigida. Piantedosi, dopo una call con i prefetti, conferma: c’è un tema di «controllo del territorio» da parte di bande e clan. Per questo anche chi ha chiesto e ottenuto la scorta delle forze dell’ordine per rimettere in moto il camion, poi, spesso resta fermo. In tutto sono stati attivati 500 servizi di scorta.

 

PROTESTE CAMIONISTI IN PROVINCIA DI SALERNO

Tajani, nel chiuso del vertice, chiede anche una stretta normativa: «Sospensione della patente e revoca delle licenze» per i rivoltosi, la sintetizza il suo luogotenente in Campania, Fulvio Martusciello, che a notte, modalità vigile urbano, s’impegna a sbloccare i tir a Caianello. 

 

(...)

 

Meloni stessa evidenzia che la situazione è «complessa». Tocca «distinguere nettamente le legittime rivendicazioni degli operatori da chi prosegue con i blocchi nonostante l’apertura» dell’esecutivo. E il prezzo non possono pagarlo «cittadini, negozianti, agricoltori». Il Viminale, fa sapere Palazzo Chigi, si è attivato «per decongestionare la viabilità e garantire la continuità dei rifornimenti, in particolare le merci di prima necessità, assicurando la distribuzione dei generi alimentari e la consegna dei farmaci».

PROTESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI - SCAFFALI VUOTI NEI SUPERMERCATI AL SUD

 

La premier spera che il decreto di oggi plachi gli animi. Da giorni lavora a stretto contatto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per tirare fuori soldi freschi. Ma con un bilancio ristretto, i miracoli sono impossibili. Alla fine i tecnici sono riusciti a racimolare 126 milioni. Serviranno a rifinanziare il credito d’imposta introdotto in primavera per contenere l’escalation dei prezzi dei carburanti causata dalla guerra in Iran.

 

La metà delle risorse aggiuntive (66,4 milioni) andrà a rimpinguare il bonus gasolio (fino al 70% della maggiore spesa sostenuta) per il periodo compreso tra marzo e agosto. La dote complessiva sale così a circa 480 milioni. Il decreto servirà a sbloccare anche i soldi già stanziati, ma non ancora erogati.

 

Altri 60 milioni copriranno le spese sostenute dagli autotrasportatori tra il primo settembre e il 5 ottobre: il credito potrà essere utilizzato fino alla fine dell’anno prossimo. Nel pacchetto di aiuti anche la sospensione delle rate del leasing dei mezzi per 5 mesi e una misura una misura per contenere gli effetti dell’Ets (il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di CO2). Salta, invece, il decreto attuativo da 590 milioni per il rinnovo dei veicoli. Sostegni agli agricoltori per l’acquisto del gasolio.

PROTESTE CAMIONISTI AL SUD

 

QUATTRO ALIMENTARI SU DIECI NON RIESCONO PIU' A RIFORNIRSI

Rosaria Amato per repubblica.it - Estratti

 

Quattro punti vendita alimentari su dieci non riescono più a rifornirsi, denuncia Confesercenti, ma ci sono territori, come il casertano, in cui l’80% dei negozi rischia la chiusura. Verso il blocco anche i ristoranti, mentre sempre più aziende annunciano la sospensione delle attività per mancanza di forniture.

 

A cominciare dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che non solo non riesce più a rifornire i propri clienti, ma neanche a produrre, perché il latte fresco non arriva in tempo.

 

PROTESTE CAMIONISTI AL SUD

Si moltiplicano gli appelli dei sindaci a non lasciare più la spazzatura nei contenitori in strada, perché gli operatori non sono più in grado di raccoglierla. In ginocchio per la carenza di carburante anche sette aeroporti del Mezzogiorno: Crotone, Reggio Calabria, Bari, Brindisi, Catania, Napoli e Palermo. La protesta degli autotrasportatori non si ferma, e con il passare delle ore la mancanza di forniture rischia di portare alla paralisi non solo le attività economiche, ma anche quelle quotidiane delle famiglie e delle comunità.

 

Il conto sarà salatissimo, per tutti, a cominciare dagli agricoltori: Legacoop Agroalimentari sottolinea che per i primi 5 giorni i danni legati al solo kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro.

 

PROTESTE CAMIONISTI AL SUD

I produttori «sono costretti a distruggere insalate, zucchine, melanzane, pomodori e altri ortaggi e frutta di stagione», denuncia Confagricoltura, mentre Coldiretti aggiunge che «ancora più grave è l’impossibilità di far arrivare i mangimi negli allevamenti, con seri rischi per il benessere dei nostri animali», e Cia ricorda come questi siano i giorni in cui più si concentra la produzione e commercializzazione dei fiori», per via della ricorrenza della giornata dei defunti.

(…)

 

 

meloni lollobrigida

Per il momento i primi interventi del governo sono però di ordine pubblico, non di ascolto. Il Viminale si è attivato per identificare chi, tra i manifestanti, sta commettendo atti illegali. Tra le denunce, quelle di Assotir, che segnala che diversi autisti sono stati bloccati: tra i mezzi utilizzati per impedire di ripartire anche «gomme squarciate e chiodi per bucare gli pneumatici». Sono centinaia i soggetti già controllati dalle forze dell’ordine: 1339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Inoltre, il Viminale dalla notte scorsa ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto.

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