cerciello rega

L'UNICO GIORNALE CHE CHIEDE SCUSA PER LE NOTIZIE SBAGLIATE È QUELLO CHE NON SI PAGA - ''LEGGO'' DEDICA UNA PAGINATA AGLI ERRORI DEL 2019, DAI QUATTRO MAGHREBINI RICERCATI PER L'OMICIDIO DI MARIO CERCIELLO REGA (INVECE ERANO DUE AMERICANI) ALLO STUPRO DI GRUPPO NELLA CIRCUMVESUVIANA, IN CUI POI SI SCOPRÌ CHE… - IL POST DEL DIRETTORE DESARIO

DAVIDE DESARIO DIRETTORE DI LEGGO

 

1. NOTIZIE SBAGLIATE 2019, IL DOVERE DI FARE SEMPRE MEGLIO

Davide Desario per www.leggo.it

 

All'inizio del 2019, con un vezzo quasi maniacale, ho preso un bloc notes e l'ho dedicato agli errori di Leggo. Ora che l'anno è quasi in chiusura mi rendo conto che ho scritto solo una pagina. Ma, purtroppo, l'ho scritta. Perché alla squadra di giornalisti che quotidianamente elabora su carta e su web tanti articoli (selezionandoli tra il fiume notizie e verificandoli fino all'ultimo minuto) è capitato di sbagliare. Mai in malafede, posso garantirvelo.

 

Così, laddove possibile, abbiamo corretto subito su internet; in altri casi abbiamo rettificato nei giorni successivi. A nessuno fa piacere commettere errori. Non dovrebbe capitare, ma è capitato. Per questo oggi abbiamo dedicato una pagina alle notizie sbagliate. Chiediamo scusa ai lettori tutti. Fare meglio è difficile, ma è possibile. Provarci è il nostro dovere.

 

 

2. LE NOTIZIE CHE ABBIAMO "SBAGLIATO" NEL 2019: DALL'OMICIDIO CERCIELLO AL PARTITO DELLA LORENZIN

presunto stupro circumvesuviana

https://www.leggo.it/

 

 

Leggo è una squadra di giornalisti che cerca ogni giorno di informare al meglio i lettori sull'attualità: dalla cronaca alla politica, dallo sport agli spettacoli. Lo facciamo con attenzione cercando di verificare sempre le notizie. Eppure qualche volta commettiamo degli errori: per eccessiva fiducia nelle fonti, per un maledetto momento di distrazione, per la concitazione di certi instanti, può capitare di sbagliare. Ci sembra giusto, quindi, per un dovere di trasparenza verso i lettori, in chiusura di questo 2019 ricordare alcune delle occasioni in cui ci siamo sbagliati. Chiediamo scusa agli interessati e ai lettori tutti. Con una certezza: ogni giorno iniziamo a lavorare pensando a come avremmo potuto fare meglio il giorno prima. E non smetteremo mai di farlo.

gabe natale finnegan lee elder 2

 

CASO CERCIELLO

Il 26 luglio è stato ucciso il carabiniere Cerciello Rega. Al momento del suo assassinio alcune agenzie di stampa, e altre fonti, sostenevano che a ucciderlo fossero stati due uomini di colore. Venne fornito un identikit degli assassini. E anche noi di Leggo in un primo momento sul nostro sito internet riportammo la stessa versione. Sbagliammo, perché con il passare delle ore a venire a galla fu un'altra verità: ad essere coinvolti nell'omicidio del maresciallo Cerciello Rega erano due turisti statunitensi in vacanza a Roma. Correggemmo subito.

 

STUPRO IN STAZIONE

foto di vecchi arresti usate nel caso di cerciello rega

Stavolta c'era anche un video choc. In primavera, una ragazza di Portici (Napoli) denunciò di essere stata violentata dal branco nell'ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, il paese di Massimo Troisi. I presunti autori della violenza furono fermati, le prove sembravano schiaccianti. Dammo per certa la notizia senza dire che fosse la sua versione. Ma il racconto della ragazza non risultò del tutto veritiero.

 

BUS E CASE POPOLARI

A luglio, in cronaca di Roma, abbiamo pubblicato la foto di un mezzo pubblico nel quale entrava pioggia dal tetto. Avevamo indicato quel mezzo come uno dei nuovi filobus comprati dal Comune dopo mesi di attesa. In realtà era solo un autobus di linea. Nelle stesse pagine, un altro errore. È di giovedì scorso e riguarda sempre il maltempo, non pioggia ma freddo. Alcuni inquilini delle case popolari avevano dato vita a una protesta per far accendere i termosifoni. Nel titolo avevamo indicato l'Ater come responsabile: erano invece case del Comune.

mario cerciello rega

 

LORENZIN E IL PD

Anche nelle pagine di politica c'è scappata la gaffe. In un'intervista indicammo l'ex-ministra Beatrice Lorenzin come appartenente al Pd. All'epoca invece era un'esponente di Ap. Una gaffe, profetica tant'è che poco dopo si iscrisse effettivamente ai Dem. (R. Leggo)

NAPOLI - RAGAZZA STUPRATA NELLA CIRCUMVESUVIANAbeatrice lorenzin maurizio lupi

 

Ultimi Dagoreport

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)