vasco rossi

“È ANDATA A CASA CON IL NEGRO, LA TROIA”. BOOM! 40 ANNI DOPO PARLA ANDREA GIACOBAZZI, IL PERSONAGGIO CHE HA ISPIRATO VASCO NELLA HIT “COLPA D'ALFREDO” – “PERCHE’ NON COLPA DI ANDREA? VASCO HA SEMPRE DETTO CHE SUONAVA MEGLIO ALFREDO. SONO IO QUELLO CHE GLI HA FATTO SCIUPARE TUTTE LE OCCASIONI. DANIELA ALLA FINE SE NE ANDO’ CON IL BENZINAIO SANTINO. E VASCO…” – NOEMI: “UN CAZZOTTO PROVOCATORIO”. MAGLIE: “LE VESTALI DEL METOO E DEL POLITICALLY CORRECT POSSONO STARE TRANQUILLE. IL NEGRO E’ DIVENTATO IL BENZINAIO SUPERDOTATO. DELLA TROIA INVECE…” – VIDEO

 

vasco rossi

Franco Pasqualetti per leggo.it

Il successo della hit Colpa d'Alfredo? È merito suo. L'accento romagnolo lo si riconosce a chilometri, la battuta sempre pronta e un'amicizia vera con un monumento vivente: Vasco Rossi. Andrea Giacobazzi fa parte della combriccola del Blasco da sempre: è lui, in realtà, il personaggio che ha ispirato il rocker nella celebre canzone, Colpa d'Alfredo.

 

Partiamo dall'inizio: perché colpa d'Alfredo e non di Andrea?

«Vasco ha sempre detto che suonava meglio Alfredo, per tutti a Zocca io sono diventato Alfredo...».

 

Come è nata quella canzone?

vasco rossi

«Erano anni intensi, non so dire se belli o brutti. L'inizio musicale non fu facile, non veniva capita certa musica, c'era un perbenismo di fondo che rendeva tutto più difficile. A questo ci aggiunga che sicuramente eravamo tutti un po' storti...(ride, ndr). Comunque era estate e Vasco già da mesi faceva il disc jockey allo Snoopy.

 

Con il caldo il locale si trasferiva in un'altra location all'aperto. Un drink dopo l'altro si passavano le serate lì a cazzeggiare, a rimorchiare ragazze e a pensare a quello che fare quando uscivamo dalla sala da ballo. Vasco era perso per una ragazza di vicino Modena, la Daniela. Ci provava ogni sera e ogni sera lei inventava scuse. Un giorno accettò di uscire con lui e da lì iniziò tutto».

 

 Cioè?

vasco rossi

«Vasco venne da noi, stava a duemila per l'emozione. Io iniziai a parlargli dicendo che, visto che doveva arrivare a Misano dove la sera avrebbe dovuto suonare, era meglio che partiva in tempo utile per non rimanere imbottigliato nel traffico. Questi erano i discorsi seri e inopportuni che gli hanno fatto sciupare tutte le occasioni».

 

 

Perché?

«La discoteca era frequentata da un certo Santino, un ragazzotto con origini meridionali. Aveva la carnagione così scura che dopo mezza giornata al mare sembrava un tunisino... si era comprato una Bmw e Daniela scelse di andare via con lui, lasciando Vasco a fare tutti i suoi progetti».

vasco rossi andrea giacobazzi

 

Nella canzone prometteva che prima o poi l'avrebbe ucciso...

«Non credo lo farebbe mai, la nostra è una di quelle amicizie reali che hanno resistito nel tempo credo in primis per un motivo».

 

Quale?

«Non ho mai voluto lavorare con lui. Se si mischiano amicizia e lavoro spesso una delle due cose salta. E io non volevo di certo far saltare un'amicizia vera, fatta di valori e non di valore... Per me Vasco rimarrà sempre il ragazzetto a cui prestavo dieci mila lire per fare benzina, non la star ma l'uomo. Una persona eccezionale».

 

Vi sentite spesso?

«L'ho sentito proprio due giorni fa, sta lavorando al suo ultimo album è incazzato nero per via di questo covid che sta dannandoci la vita».

 

Secondo lei il successo è Colpa d'Alfredo o merito suo?

«È anche Colpa d'Alfredo».

 

 

NOEMI

Noemi per leggo.it

È andata a casa con il negro, la troia. Boom! Otto parole per colpire con un cazzotto metaforico chiunque lo stesse ascoltando, anche per sbaglio.

 

Vasco spiegò che il termine negro non era riferito ad una persona di colore ma stava ad indicare una particolare caratteristica fisica.

 

Mi chiedo se quarant'anni fa queste parole facessero meno paura. Non credo, anche allora Vasco subì le conseguenze di quella scelta: il brano fu censurato dalle radio. Forse però le provocazioni si raccoglievano con più maturità, soprattutto su temi scomodi, con la consapevolezza che cancellare certe parole non ne cancellasse il contenuto.

 

Con questo non voglio dire che sia giusto usarle, anzi, ma sono sicura che il contesto faccia la differenza.

vasco rossi

 

Di Colpa d'Alfredo mi manca il coraggio di dire, di parlare, di usare termini scomodi. La volontà di entrare nella quotidianità delle persone non in punta di piedi ma con un cazzotto provocatorio, con la voglia di generare uno scambio, non una polemica. Non dimentichiamo che l'invito al pensiero critico ha contraddistinto la nostra società che è sempre riuscita, meglio di altre, a metabolizzare e a accettare il proprio passato senza doverlo cancellare o riscrivere.

Viva l'incontro, viva colpa d'Alfredo.

 

“LE VESTALI DEL METOO STIANO SERENE, ORA IL ROCKER È BUONISTA”

Maria Giovanna Maglie per leggo.it

 

C'erano una volta  un negro; una troia e uno sfigato, destinato a diventare in futuro inevitabilmente un cornuto. Il negro non sapeva neanche parlare bene l'italiano ma evidentemente aveva altre virtù e si portava via la troia, mentre lo sfigato perdeva tempo in discorsi di politica con Alfredo. Mollato al suo destino di solitudine, lo sfigato covava propositi di vendetta omicida, ma si capiva che era solo un ubriaco che abbaiava alla luna.

 

vasco

Su tutto danzava il rock, bello è brutale, possibile anche nella ostica lingua italiana proprio grazie a quelle parole in libertà: il negro, la troia, la stronza, lo uccido schitarrata finale. Mi giunge notizia che ora la riproponga quella Colpa d'Alfredo in pompa magna. Fa piacere; ma le vestali del metoo e del politically correct possono stare tranquille. Vasco la sua canzonaccia provocatoria oggi di certo non la riscriverebbe, ma non potendo bruciarla l'ha già neutralizzata negli anni a forza di dichiarazioni buoniste.

MARIA GIOVANNA MAGLIE

 

Il negro ufficialmente è diventato il benzinaio Santino, un superdotato, che non è il più bello, ma alla fine rimorchia più di tutti, perché le donne guardano anche quello. Della troia invece nessuna notizia, ma sono certa che è sposata con tre figli e relativi nipotini.

 

 

IL COFANETTO: EDIZIONE DA COLLEZIONE COL CORTO ANIMA FRAGILE

Claudio Fabretti per leggo.it

 

vasco rossi

Una edizione speciale da collezione per celebrare i quarant'anni di un disco storico di Vasco Rossi: Colpa d'Alfredo R>PLAY Edition 40th uscirà venerdì con l'inedita copertina che riporta la foto come la voleva allora il rocker emiliano: sul fronte il suo primo piano con l'occhio nero e il volto tumefatto, truccato come se fosse stato pestato. Nel disco originale, per un colpo di mano del discografico, la foto (di Mauro Balletti) era stata utilizzata come retro e in copertina era stato ritratto uno scatto dello stesso servizio, ma di spalle.

 

noemi

I brani originali del disco - Non l'hai mica capito, Colpa d'Alfredo, Susanna, Anima Fragile, Alibi, Sensazioni forti, Tropico del cancro, Asilo Republic - sono stati rimasterizzati a 24bit/192KHZ, la migliore definizione. L'altra sorpresa è il cortometraggio inedito di animazione di Anima Fragile, brano che non aveva avuto ad oggi un videoclip.

 

Il corto, scaricabile tramite un QR-Code, ricrea in 6 minuti le suggestioni della canzone, nel racconto di un ragazzo e una ragazza che si conoscono e si inseguono attraverso il tempo. I disegni sono di Rosanna Mezzanotte, le animazioni di Tommaso Arosio e Matteo Manzini, la regia di Arturo Bertusi.

maria giovanna maglie puttanenoemimaria giovanna maglie

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