claudio lippi

“BASTA CON LA PROPAGANDA DEI FAZIO E DELLE ANNUNZIATA. E IN RAI CI VOGLIONO MENO GAY” - A 78 ANNI CLAUDIO LIPPI DICE QUELLO CHE PENSA: “FAZIO HA RACCONTATO BUGIE, DICENDO CHE LA PUBBLICITÀ FACEVA INCASSARE IL TRIPLO DI QUANTO COSTAVA IL PROGRAMMA. È STATO UN FARABUTTO: AVEVA GIÀ PRONTO UN CONTRATTO MILIONARIO CON DISCOVERY - COLETTA HA FATTO LAVORARE GAY CHE NON AVEVANO ALCUNA COMPETENZA, LA RAI USATA PER FARE COMING OUT" - DOPO QUESTE AFFERMAZIONI LA RAI ESCLUDE QUALSIASI TIPO DI COLLABORAZIONE CON LIPPI...

CLAUDIO LIPPI

Estratto dell’articolo di Antonio Bravetti per “la Stampa”

 

«Basta con la propaganda dei Fazio e delle Annunziata. Basta con la "kultura" con la k». E già che ci siamo, «meno gay e gaie» in tv che in questi anni hanno lavorato «solo per il fatto di esserlo». Ecco lo spot della nuova Rai sovranista. Ha il volto e la voce di Claudio Lippi, il presentatore a cui il vento di centrodestra potrebbe restituire un programma sulla tv pubblica. «Veramente sto lavorando a due programmi», dice lui, bando alla modestia. Lippi, 78 anni appena compiuti, ieri era Montecitorio, sorseggiava un caffè alla buvette in compagnia di alcuni deputati di Fratelli d'Italia. Poche ore prima, di buon mattino, lo aveva preceduto Massimo Boldi.

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI CONFERENZA STAMPA MANOVRA

 

[…] «Cinque anni fa sia Salvini che Giorgia Meloni mi chiesero una mano: volevano avere un parere, uno sguardo esterno sulla Rai, da chi la tv la conosce».

 

E lei cosa ha detto?

«Che ci vuole il sorriso. La Rai deve entrare nelle case degli italiani dicendo 'buonasera'. Con leggerezza e intelligenza, non con la propaganda».

 

Ovvero?

claudio lippi a ruota libera

«Penso a Fazio e Littizzetto, non ho problemi a far nomi. Se ne sono andati loro. Fazio ha raccontato bugie, dicendo che la pubblicità faceva incassare il triplo di quanto costava il programma. Ma se costava 450 mila euro a puntata, incassava 1 milione e 200 mila di pubblicità? Ma dai ...». Per Lippi «Fazio è stato un farabutto: lui e la sua sorellina avevano già pronto un contratto milionario con Discovery. Ma sa che c'è? Basta pigiare il nove sul telecomando per vederli ancora, qual è il problema?».

 

fabio fazio e luciana littizzetto

[…] «Giorgia la conosco. È così generosa: ha rinunciato prima alla sua gioventù e ora alla famiglia per fare quello in cui crede. Anche il compagno è una brava persona». La Rai, spiega Lippi, deve avere un po' il volto di «Giorgia», figlia della borgata. «Serve un linguaggio popolare. Giorgia è una "popolana di Garbatella". Ha vinto le elezioni parlando agli italiani e alle italiane. Serve quel linguaggio lì». […] «Quali opposizioni? Litigano tutte. Il Pd prende ancora il 20%, incredibile. Ma chi li vota? Boh. Calenda si mette nelle mani di Renzi. Sembrano il gatto e la volpe. Poi, sinceramente, Calenda può fare politica? Al massimo può fare l'opinionista al bar».

 

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI CONFERENZA STAMPA MANOVRA

[…] Due mesi fa, ospite di Rai1, domandò a un ragazzo di colore: «Ma è italiano? Allora non è un primate». Ma torniamo ai programmi. Due, dicevamo. «L'altro è "Ieri, oggi", un vecchio format che parla di televisione, con spezzoni d'archivio». Lippi giura che «è il momento di portare il talento in Rai». Obiezione. «Certo, finora non è andata così. Casalino, per esempio, si crede un grande ufficio stampa?». Ma che c'entra Casalino adesso? «Stefano Coletta, il direttore che per fortuna non c'è più, ha fatto lavorare gay e gaie solo per il motivo di esserlo. Tanti e tante che non avevano alcuna competenza, la Rai usata per fare coming out. Ma le pare? Allora anche noi etero dovremmo fare coming out, no? Vabbè, basta adesso, o dirà che sto delirando ...». […]

rocco casalino foto di bacco (5)

 

RAI, ESCLUSA COLLABORAZIONE CON LIPPI, 'FRASI LESIVE'

 (ANSA) - ROMA, 09 GIU - "Alcune affermazioni di Claudio Lippi riportate dagli organi di informazione sono lesive della reputazione della Rai e dei propri dirigenti. Pertanto è da escludere qualsiasi tipo di collaborazione con il conduttore". Lo rende noto Viale Mazzini, in seguito a affermazioni di Lippi riportate da La Stampa. "Basta con la propaganda dei Fazio e delle Annunziata. Basta con la "kultura" con la k", dice il conduttore. "Serve il linguaggio popolare di Giorgia", aggiunge, auspicando anche "meno gay e gaie" in tv che in questi anni hanno lavorato "solo per il fatto di esserlo".

 

claudio lippi

Ieri a Montecitorio, il conduttore - si legge su La Stampa - dice che cinque anni fa Matteo Salvini e Giorgia Meloni gli hanno chiesto una mano: "Volevano avere un parere, uno sguardo esterno sulla Rai, da chi la tv la conosce". E ha risposto "che ci vuole il sorriso. La Rai deve entrare nelle case degli italiani dicendo 'buonasera'. Con leggerezza e intelligenza, non con la propaganda".

 

Fa i nomi di Fazio e Littizzetto, "se ne sono andati loro. Fazio ha raccontato bugie, dicendo che la pubblicità faceva incassare il triplo di quanto costava il programma. Ma se costava 450mila euro a puntata, incassava 1 milione e 200mila di pubblicità?". Secondo Lippi "Fazio è stato un farabutto: lui e la sua sorellina avevano già pronto un contratto milionario con Discovery. Ma sa che c'è? Basta pigiare il nove sul telecomando per vederli ancora, qual è il problema?".

lucia annunziata

 

Lippi ne ha anche per Lucia Annunziata: "Propaganda, 'kultura' con la k. Ora basta. L'ha vista l'intervista alla ministra Roccella? Cattiva, aggressiva. Non è Rai quella". In Rai, sostiene, "serve un linguaggio popolare. Giorgia (Meloni, ndr) è una 'popolana di Garbatella'. Ha vinto le elezioni parlando agli italiani e alle italiane. Serve quel linguaggio lì". E parla dei progetti per il futuro: "Un programma, in prima serata su Rai1, lo vorrei chiamare 'Condominio Italia'. Parliamo di cause condominiali: quanto tempo, denaro e bile costano. Forse è meglio risolverle con un aperitivo fra condomini, no?".

 

stefano coletta

L'altro è "Ieri, oggi, un vecchio format che parla di televisione, con spezzoni d'archivio". Nel mirino anche l'ex responsabile dell'Intrattenimento di prime time: "Stefano Coletta, il direttore che per fortuna non c'è più, ha fatto lavorare gay e gaie solo per il motivo di esserlo. Tanti e tante che non avevano alcuna competenza, la Rai usata per fare coming out. Ma le pare? Allora anche noi etero dovremmo fare coming out, no?".

claudio lippi il pranzo e' servito

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