fabrizio corona gabriele parpiglia

A LUME DI CANDELA - ESPLODE LA GUERRA TRA I DUE EX AMICI FABRIZIO CORONA E GABRIELE PARPIGLIA - L'EX RE DEI PAPARAZZI SU INSTAGRAM VUOTA IL SACCO SULLA LITE CON L'EX SOCIO, ''LO ODIO'', SCHIERANDOSI DALLA PARTE DELL'ALTRETTANTO ODIATA (MA RISPETTATA) SELVAGGIA LUCARELLI - ''GLI HO DATO DA MANGIARE PER 20 ANNI, CON IL SUO SOCIO CARRIERE HA VENDUTO A CARO PREZZO LA STORIA DELLA MIA VITA. E ORA MI DÀ DELLO STALKER. È UNA PERSONA FALSA E SOLA AL MONDO''. POI CON SOMMA CATTIVERIA PUBBLICA IL VIDEO IN CUI PARPIGLIA PIANGE

 

Giuseppe Candela per Dagospia

 

fabrizio e carlos maria corona

C'eravamo tanto amati! Esplode la guerra tra i due ex amici Gabriele Parpiglia e Fabrizio Corona. L'ex re dei paparazzi con una serie di stories pubblicate sul suo profilo Instagram, in compagnia di suo figlio Carlos, dopo una breve premessa ha iniziato un fuoco di fila nei confronti del giornalista di Chi. Al centro della scena anche la querelle che in questi giorni ha visto protagonisti Selvaggia Lucarelli e Parpiglia.

 

Così Corona spiega che Parpiglia "come è suo metodo scrive in direct, minaccia querele, chiama i giornali per cui lavora per fare togliere articoli, mette pressione perché nessuno si deve permettere di parlare di lui perché è una anima pura e una persona molto perbene. Ho repostato delle cose che ha scritto la Lucarelli che odio ma ci scontriamo sullo stesso piano, io la querelo, lei mi querela. Ci conosciamo da vent'anni e i nostri scontri nascono dal fatto che dando una notizia su uno che ha problemi con la giustizia devi far pressione non su ciò che ha sbagliato o non ha sbagliato ma sulla violazione di alcune regole, perché basta una denuncia, dando informazione falsa, per riportarla in galera. Da qui nasce il mio odio per la Lucarelli che penso andrà avanti per tutta la vita. Detto questo se scrive una cosa giusta io la pubblico e nella querelle con Parpiglia ha straragione e lui è stato sputtanato in una maniera incredibile."

 

fabrizio corona e gabriele parpiglia

Corona arriva al punto: "La domanda è ma Gabriele Parpiglia e il suo amico, collaboratore, consulente Giuseppe Carriere non erano i miei migliori amici? Non gli avevo insegnato io il lavoro e gli avevo dato da mangiare per vent'anni? Non avevo dato io il primo lavoro e li avevo messi nei giri, non passavano tutti i Natali a casa mia, non venivano mantenuti in tutte le cene e pranzi dove tutto dovuto, cene, massaggi e compleanni. Perché di colpo non nomina più Fabrizio Corona? Perché pubblica tutte le copertine e non la mia? Perché chiunque parla e fa notare che abbiamo litigato, come Maurizio Sorge la settimana scorsa, lo minaccia lo querela 'ti rovino ti distruggo'?".

 

Una rottura definitiva: "Io e Gabriele Parpiglia abbiamo rotto la nostra amicizia dopo venticinque anni, era amicizia a senso unico da parte mia nei confronti suoi e di Carriere. Gli ho fatto causa dal carcere, hanno pagato e transato. Posso portare le carte di tutto questo e soprattutto mi hanno finalmente dato dei documenti che erano miei. Quando scrissi di lui dalla galera, lui aveva minimizzato smentendo il litigio. Io e Parpiglia non abbiamo più nessun rapporto. La mia storia e il mio passato non lo cancello, sulla sua pagina non compare più nulla di quello che abbiamo fatto tranne un post dove diceva che ero il suo migliore amico. Tutte cose finte, false. Anche in quel caso mi aveva strumentalizzato mettendomi in bocca delle parole per attaccare i suoi nemici Pio e Amedeo, anche loro minacciati, che avevano ragione nei suoi confronti. "

gabriele parpiglia da dello stalker a fabrizio corona

 

"Non entro nella causa delle polemiche e del litigio, queste precisazioni hanno un significato. Lui non può essere mai attaccato, anima pura, lui che prosegue nel bene, colui che non ha peccati che è pulito. Abbiamo visto durante il Covid quando ha preso 100 mila follower dedicandosi a storie di cui non gliene frega niente ma gli serve per creare il personaggio. Mi limito a dire le cose perché non voglio essere querelato. Nelle storie in evidenza parla di uno stalker, quel famoso stalker che usa metodi delinquenziali e criminali, ve lo anticipo io, è riferito a me. Quello stalker sono io, non l'ho mai telefonato, mi sono limitato a repostare due o tre cose pubblicate dalla Lucarelli e una notizia sullo strano tipo che ha un bar, ex della Marchi (Davide Lacerenza, ndr) a cui hanno chiuso il locale. Non ce l'avevo non con lui ma con Sperling & Kupfer, la promozione di questo libro scritto da Parpiglia con la Mondadori, per me era vergognoso che una casa editrice pubblicasse un libro su una storia del genere raccontata in un modo completamente diverso."

 

flavio briatore con mihailovic, della valle, bonolis, marcolin e parpiglia a ferragosto

"A chi mi chiede di lui dico la verità, è uno che odio più di tutti, è il mio nemico numero uno, mi ha fatto tantissimo male durante la mia ultima carcerazione. Mia mamma sa perché, Carlos lo sa, la prima persona a cui l'ho raccontato è Massimo Giletti a cui ho fatto leggere anche di documenti avendo con lui un rapporto di stima ed amicizia. Commentare notizie o post è stalking? Non c'è nessun motivo per fare una denuncia di stalking, faccio queste stories perché mi tocca quando uno mi minaccia su ciò che è stato il mio passato turbolento, posso fare il duro ma la sofferenza della galera, che definisco ingiusta, me la porto dietro. Quando vedo un essere così piccolo non minacciare come fa con tutti ma parlare di un memoriale sul nulla e tirare fuori un reato di stalking che non esiste, di dire che andrà da un procuratore a raccontare la verità, in gergo criminale si chiama infame, io non pronuncio questa parola perché è una parola grave ma lui è peggio di quella parola."

FABRIZIO CORONA

 

"Nella diretta ieri diceva 'pensa che sto zitto, lo manderò in galera, lo denuncerò per stalking', allora mi costringi a fare quello che non ho voluto fare finora. Avevo una remora nello scrivere tre lettere, una all'amministratore delegato di Mondadori e altre due che non sto a citare ma che oggi farò. Non sto violando nulla, scriverò quello che mi è successo rispetto ai miei rapporti lavorativi e puoi dire ai tuoi follower che sono io lo stalker."

fabrizio corona 10

 

"Tu non eri quello che piangeva mentre ero in galera ed hai guadagnato cifre insieme al tuo collaboratore e socio, la tua agenzia di riferimento, Giuseppe Carriere, a vendere qualsiasi cosa riguardasse la mia vita. Io non mi pronuncio sul nostro passato, affari non affari, puoi andare da qualsiasi procuratore, fare le denunce che vuoi, riportare le cose vecchie. In questo periodo io cammino nel bene, ciò che ci accomunava essere uomini soli ma con una differenza oggi sostanziale: tu sei solo come un cane, io oggi ho l'amore indissolubile, disinteressato e puro di mio figlio, ho costruito qualcosa, ho una famiglia. Tu sei solo, io dico sempre la verità e mi mostro nel bene e nel male, tu ti vendi per quello che non sei e non sarai mai. Spero di non incontrarti mai, spero che gli altri non ti conoscano per quello che sei."

gabriele parpiglia e fabrizio corona 2gabriele parpiglia fabrizio corona FABRIZIO CORONA GABRIELE PARPIGLIAgabriele parpiglia e fabrizio corona 1FABRIZIO CORONA GABRIELE PARPIGLIA GIUSEPPE CARRIEREgabriele parpiglia fabrizio corona gabriele parpiglia e fabrizio corona 3

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....