napolispia 13 luglio 2016

NAPOLISPIA! DISAGI IN CITTÀ: SOLO 10 BUS SU 150 AVEVANO L’ASSICURAZIONE IN REGOLA - LA STARLETTE SI “PIEGA” SOLO PER 1000 EURO - GNOCCA DEMOCRATICA: FRANCESCA SCARPATO NUOVA SEGRETARIA DEI GIOVANI PD - UN PENTITO RACCONTA: “L’INVESTIGATORE IN GINOCCHIO DAVANTI ALLA BOSS IMMACOLATA ADAMO: CHIEDEVA SCUSA PER GLI ARRESTI”

gonzalo higuain a ibiza gonzalo higuain a ibiza

Carlo Tarallo per Dagospia

 

PIPITA, RELAX A IBIZA

Resta al Napoli? Andra' via? Il tormentone sul futuro di Gonzalo Higuain andrà avanti ancora per settimane. Intanto l'attaccante svaccanza a Ibiza, dove tra cocktail, tuffi e piacevoli incontri ricarica le batterie dopo la delusione per la sconfitta in finale in Coppa America con la sua Argentina.

 

ciarambinociarambino

1. CIARAMBINO SCATENATA SI AUTOINVITA DA CASALEGGIO: LA FARANNO ENTRARE?

Le regole del M5S stanno strette a Valeria Ciarambino! A quanto trapela da Roma, la candidata a presidente della Regione Campania per i grillini domani vorrebbe partecipare, pur non avendo titolo, alla prima riunione operativa dopo la morte di Gianroberto Casaleggio, in programma appunto domani (giovedì 14) a Milano, alla presenza del figlio del co-fondatore del M5S, Davide.

 

tommaso malerbatommaso malerba

A quanto apprende Dagospia, alla riunione sono invitati solo capigruppo regionali e comunali e sindaci, insieme ai responsabili della comunicazione: si parlerà proprio di strategie comunicative.

 

La Ciarambino però si sarebbe “autoinvitata” in quanto non riconoscerebbe Tommaso Malerba come capogruppo. Non solo: da quando, come prevedono le regole del Movimento, la Ciarambino ha passato il testimone di capogruppo in Consiglio Regionale a Malerba, all’interno del manipolo grillo-campano l’atmosfera sarebbe assai tesa…

 

2. IL PD FINISCE NELLA SCARPATO

francesca scarpato con renzifrancesca scarpato con renzi

I Giovani Democratici della Campania hanno eletto la loro nuova segretaria: e che segretaria! Francesca Scarpato, bellissima attivista di Portici, in provincia di Napoli, guiderà i Gd verso nuove entusiasmanti avventure. La Scarpato è tornata da poco single: è finita la storia d’amore con Marco Sarracino, anche lui giovane esponente del Pd…

 

3. SENZA SOLDI “NON SI CANTA MESSA”

La starlette ha movimentato le notti di Capri flirtando con tutti i vip a portata di occhioni. Ma dopo tanto fumo è rimasto pochissimo arrosto. Ha dato il due di picche a tutti. O quasi. L’ex parlamentare però non si è fatto volare la coscia sotto il naso e ha calato l’asso di bastoni per vincere la partita: 2 banconote da 500 euro...

 

4. GRAPPA TU CHE GRAPPO ANCH’IO

Il ristoratore dei vip una ne vede e cento ne sa. Ora racconta di aver ospitato nel suo locale l’arzillo giornalista del nord. Una gran buona forchetta ma anche una vecchia spugna. Dicono che a fine cena, il cronista fosse ko per i numerosi brindisi con due amiche partenopee e parte-scosciate. Il ripetuto grappino ha inflitto il colpo di grazia, alla lucidità e al previsto dopocena...

 

5. BUS PUBBLICI SENZA ASSICURAZIONE FERMI, DISAGI A NAPOLI

francesca scarpatofrancesca scarpato

(ANSA) Enormi disagi stamattina per gli utenti della Ctp (Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli): solo 10 dei 150 bus che l'azienda dispone per il periodo estivo sono potuti entrare in servizio a causa del mancato pagamento delle polizze  assicurative dei mezzi. Lo rendono noto fonti sindacali. I dipendenti della Ctp hanno deciso di manifestare il proprio dissenso con una protesta davanti agli uffici regionali, nel Centro Direzionale della città.

 

"Abbiamo deciso di manifestare - spiega Peppe Ferruzzi del coordinamento Provinciale USB Lavoro Privato - per chiedere un servizio rispettoso delle esigenze dei cittadini e dei lavoratori dell'area metropolitana di Napoli. Non bastano gli annunci trionfali di aver reso gratuito il servizio agli studenti se poi quel servizio non sarà offerto attraverso un trasporto efficace, efficiente e sicuro. Bisogna dire basta alle politiche imposte dall'Unione Europea e dal governo Renzi fatte solo di tagli al trasporto pubblico locale, allo stato sociale, a favore del profitto e delle privatizzazioni".

 

francesca scarpato 4francesca scarpato 4

"É una situazione disastrosa, figlia dei tagli indiscriminati operati dalla precedente giunta regionale", dice Adolfo Vallini, del coordinamento Usb lavoro privato. "Dopo i tagli praticati dal governo Renzi al fondo nazionale dei trasporti - continua il sindacalista - e l'annuncio regionale di ulteriori tagli in Campania del 20% ai servizi che si sommano al 25% di tagli già praticato negli ultimi 5 anni, nessuna azienda dovrebbe sentirsi tranquilla".

 

6. GOMORRA E’ UN REALITY: L’INVESTIGATORE IN GINOCCHIO DA DONNA IMMA: “SCUSATE PER GLI ARRESTI”

Ciro Formisano per www.metropolisweb.it

 

La divisa sgualcita con le ginocchia piantate sul pavimento. Il capo chino di chi “cerca” la pace, il perdono. Mentre una voce lenta e tremante sale dai piedi alle orecchie di quella signora dallo sguardo fiero. «Perdonatemi donna Imma - ripete afflitto - scusatemi se ho dovuto arrestare i vostri uomini».

 

Immacolata AdamoImmacolata Adamo

C’è l’immagine simbolo del potere della camorra negli ultimi 20 anni nel flash dipinto dai racconti di Fausto Scudo, pentito del clan Ascione-Papale. In ginocchio c’è un uomo dello Stato, un investigatore che i camorristi dovrebbe interrogarli, non implorarli. Davanti a lui, con lo sguardo fiero e il respiro di quell’uomo che sfiora le sue scarpe, c’è Immacolata Adamo, alias Assunta, la moglie di Raffaele Ascione, il padrino fondatore della cosca di corso Resina, morto in carcere nel 2004.

 

Una scena da brividi che l’ex esattore dei “bottone” racconta in un verbale datato maggio 2009 per fare capire agli investigatori, quelli onesti che fanno il proprio lavoro rischiando la vita ogni giorno, chi era e chi è quella che per l’Antimafia rappresenta l’ultima donna boss della camorra, la “vedova nera” che avrebbe gestito per anni le sorti di una delle cosche più spietate e potenti della storia della malavita vesuviana.  Una scena da fare invidia agli sceneggiatori di Gomorra a cui Fausto Scudo assistette in prima persona. Spettatore e testimone del giorno in cui lo Stato - quello corrotto - si piegò in ginocchio davanti alla moglie del boss.

 

NAPOLI - GUERRA DI CAMORRA NAPOLI - GUERRA DI CAMORRA

Secondo il pentito, quell’uomo in divisa era un rappresentante delle forze dell’ordine che “arrotondava” il suo stipendio “lavorando” a tempo pieno al servizio della camorra. «Era stipendiato dal clan Ascione»... racconta Fausto Scudo, mentre i suoi ricordi danno forma a uno dei più inquietanti verbali della storia della malavita. «Ero a casa di Assunta - il succo delle dichiarazioni rese dal collaboratore - tale soggetto si mise in ginocchio alla sua presenza per scusarsi di alcuni arresti che era stato costretto a fare».

 

CAMORRA jpegCAMORRA jpeg

Nel suo racconto il pentito, però, non identifica l’investigatore “infedele” ne tanto meno - come chiarito anche dal gip Marcello De Chiara - la data esatta in cui si consumò l’episodio.  Un racconto che ricopre di ombre i rapporti tra la camorra e gli emissari dei clan pagati sia dai boss che dai contribuenti. Ma anche la figura di quella donna, Immacolata Adamo, accusata dall’Antimafia di avere gestito e amministrato le sorti del clan, trascinandosi dietro il potere e il terrore che la cosca aveva seminato per decenni.

 

LA CAMORRA NON PERDONA jpegLA CAMORRA NON PERDONA jpeg

“Donna Imma” - un po’ come la protagonista della prima serie della fiction cult firmata da Roberto Saviano - avrebbe preso in mano le redini della cosca dopo l’arresto del marito. Per i pentiti sarebbe stata la “vedova nera” del clan a gestire i soldi del pizzo, a pagare gli stipendi ai carcerati, a siglare - per un mese appena - la pax mafiosa con i Birra, i nemici degli Ascione. «Le offrirono 25 mila euro al mese per uscire dagli affari illeciti - racconta il pentito Giovanni Savino - ma l’accordo durò poco». Poi anche le macabre vendette, come quella che secondo Savino, la vedova nera ordinò per punire la famiglia di Raffaele Iodice, ragazzo ucciso negli anni ’80, il cui corpo sarebbe stato “esumato” dalla camorra nel cimitero di Ercolano per punire i familiari che con le loro indagini personali riuscirono a incastrare i killer.

 

michele zagaria michele zagaria

7. CAMORRA: SI PENTE MICHELE BARONE, LUOGOTENENTE BOSS ZAGARIA

(ANSA) - Dopo Massimiliano Caterino un altro storico luogotenente dell'ex boss del Casalesi Michele Zagaria diventa collaboratore di giustizia: si tratta di Michele Barone da Casapesenna (Caserta), per anni feudo incontrastato proprio del superboss, conosciuto con il soprannome di "capa storta", catturato il 7 dicembre del 2011 in un bunker.

 

La collaborazione di Barone potrebbe aprire agli inquirenti della Procura della Repubblica di Napoli (pm Maurizio Giordano e Catello Maresca, quest'ultimo colui che catturò Zagaria dopo 16 anni di latitanza) importanti scenari sui rapporti tra mafia casalese, politica e imprenditoria.

LA POLIZIA FESTEGGIA L ARRESTO DI MICHELE ZAGARIA LA POLIZIA FESTEGGIA L ARRESTO DI MICHELE ZAGARIA

 

Oggi, nell'ambito di un'udienza del processo Medea, che la scorsa settimana ha visto la condanna di due imprenditori legati alla fazione Zagaria del clan del cemento - Luciano Licenza e Bartolomeo Piccolo - il sostituto procuratore Maurizio Giordano ha illustrato un primo verbale di dichiarazioni del neo pentito, proprio relativo agli imprenditori ritenuti legati al clan.

francesca scarpato 2francesca scarpato 2

 

 

francesca scarpato 3francesca scarpato 3

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....