alex pompa con la madre

ASSOLTO IN POMPA MAGNA! “VOGLIO SOLO ANDARE IN CASA”, LE PAROLE DI ALEX POMPA DOPO L’ASSOLUZIONE  PER OMICIDIO VOLONTARIO. UCCISE IL PADRE VIOLENTO PER DIFENDERE LA MADRE DALL’ENNESIMA AGGRESSIONE” – “ABBIAMO VISTO L’INFERNO, ALEX CI HA SALVATO LA VITA” – LA MADRE DEL 20ENNE: “LA PRIMA COSA CHE FAREMO? ABBRACCIARCI” - IL TWEET DELL’EX MINISTRA AZZOLINA… - VIDEO

https://video.corriere.it/cronaca/alex-pompa-assolto-audio-padre-che-terrorizzava-madre-ti-disintegro/a258c802-4d59-11ec-8b01-c023696b7b18

 

Simona Lorenzetti per corriere.it

 

alex pompa con la madre e il fratello

Alex Pompa, il giovane di 20 anni che ha ucciso il padre Giuseppe per difendere la madre dall’ennesima aggressione, è stato assolto dall’accusa di omicidio volontario. Così ha deciso la Corte d’Assise di Torino, presieduta dal giudice Alessandra Salvadori: «Il fatto non costituisce reato».

 

«Voglio solo andare a casa»

«È tutto così strano, non ho avuto ancora il tempo per metabolizzare, voglio solo andare a casa, è stata una giornata intensa, pesante, solo a casa saprò metabolizzare». Sono le prime parole di Alex Pompa. Che ha aggiunto: «Ci tengo a ringraziare questa Corte».

 

La madre: «La prima cosa che faremo ora? Abbracciarci»

«Siamo contentissimi, finalmente, ce lo meritiamo, grazie a tutti». Così tra le lacrime la mamma di Alex, Maria, alla lettura della sentenza che ha assolto il figlio dall’accusa di aver ucciso il padre. «La prima cosa che faremo ora? abbracciarci», ha aggiunto.

alex pompa con la madre

 

Il fratello: «Abbiamo visto l’inferno, Alex ci ha salvato la vita»

«Noi ci abbiamo sempre creduto, sappiamo quello che abbiamo vissuto, abbiamo visto l’inferno e la morte in faccia e quando diciamo che Alex ci ha salvato la vita è perché è così». Sono le parole di Loris, il fratello di Alex. «Ringraziamo questa Corte che ci ha creduto - ha aggiunto - la chiave di tutto stava negli audio, sentendoli con le minacce di morte, i vari insulti a mia madre, allora si capisce tutto».

 

 

L’avvocato: «Alex inizia a vivere oggi»

E ancora l’avvocato, Claudio Strata che per Alex aveva chiesto piena assoluzione invocando la legittima difesa: «Inizia a vivere oggi». «Questa assoluzione è la cosa più giusta, speravo in una sentenza giusta e credo questa lo sia. Ci ho creduto dal primo giorno, da quando ho sentito i primi due o tre audio e il racconto di Alex. Non ho mai avuto un dubbio, la speranza di arrivare a questo risultato non ci ha mai abbandonato».

la madre di alex pompa

 

Il tweet di Azzolina

In serata anche il tweet dell'ex ministra Lucia Azzolina che nel 2010 si era espressa a favore dell'esame di maturità per il giovane. «Una terribile storia di violenza domestica che si chiude con l'assoluzione - scrive la parlamentare del Movimento 5 stelle. «Nell'estate del 2020 Alex Pompa aveva fatto la maturità, adesso spero possa continuare a studiare. Auguro a lui e alla sua famiglia buona vita».

 

Ad ascoltare il verdetto in aula c’erano anche l’ex preside dell’istituto alberghiero di Pinerolo, Rinaldo Merlona, e l’imprenditore veneto Paola Fassa. Una figura quest’ultima, rimasta fino a oggi nell’ombra ma che rappresenta per Alex e la sua famiglia una sorta di «angelo custode»: dopo aver letto sui giornali la storia del 18enne, ha deciso di offrirgli assistenza legale.

 

La sentenza è arrivata al termine di una lunga camera di consiglio nel corso della quale i giudici hanno analizzato gli atti di un processo controverso, in cui a parlare non sono state solo le prove ma anche le emozioni. Emozioni come quelle di mamma Maria, sempre rimasta accanto al figlio: «La sua condanna Alex l’ha già scontata crescendo con un padre violento».

 

Il pm aveva chiesto condanna a 14 anni

alex pompa con la mamma e il fratello

Il pubblico ministero Alessandro Aghemo aveva chiesto una condanna a 14 anni. Una pena che teneva conto di un’unica circostanza attenuante: la perizia psichiatrica che indica l’imputato seminfermo di mente. «Sono costretto a chiedere 14 anni applicando la riduzione della seminfermità, ritenendo le attenuanti generiche equivalenti all’aggravante di aver ucciso un congiunto.

 

Ma invito la Corte a tenere presente anche un altro elemento: la provocazione subita», aveva spiegato il magistrato. Il pm aveva anche sottolineato che la vittima «era una persona problematica e ossessionata dalla gelosia. Sì, era un uomo che aveva bisogno di cure. Ma non era una persona che meritava di morire. E quella sera non c’era una minaccia reale. Alex ha ucciso rappresentandosi una minaccia insussistente».

 

La difesa

Non così per la difesa del giovane. L’avvocato Claudio Strata, che insieme alla collega Giancarla Bissattini assiste il ragazzo, ha sempre sostenuto la legittima difesa: «Alex ha detto molto chiaramente che avrebbe preferito morire lui piuttosto che il padre. Ma quello che è accaduto non è colpa sua, non è possibile muovergli alcun rimprovero. Prendetevela con chiunque, ma non con Alex.

alex pompa

 

Non ha colpa neanche di quanto accaduto negli anni precedenti». Il delitto è avvenuto la notte del 30 aprile 2020, al culmine di una lite. Quel giorno Giuseppe, 52 anni, accoglie la moglie al rientro dal lavoro con urla e insulti. Nel pomeriggio l’uomo si era presentato al supermercato dove lei lavorava e aveva notato che un collega le aveva messo una mano sulla spalla. Un gesto innocuo, ma tanto era bastato per scatenare la sua ira. Una rabbia in quel frangente soppressa per evitare scenate in pubblico, ma che esplode poi la sera nell’alloggio di via De Amici a Collegno. Al suo arrivo, Maria viene investita dalla gelosia ossessiva del marito.

 

 

La cena scorre poi apparentemente tranquilla. Ma intorno alle 21.30 la situazione degenera. Giuseppe chiama il fratello Michele e per 37 minuti si sfoga additando la moglie di essere una poco di buono. «Era fuori di sé, sembrava un indemoniato» racconterà poi Loris, il fratello maggiore di Alex. Maria si chiude in bagno. Loris scrive allo zio: «Aiutaci, devi intervenire.

 

alex pompa 6

Lui ascolta solo te, qui rischiamo la vita». Sono le 22.26. Lo zio non interviene. E in quei minuti si consuma il delitto. Alex corre in cucina. «Lui stava andando a prendere i coltelli, io ho solo pensato a precederlo», racconterà il 18enne. Alex si scaglia contro il padre: lo colpisce 34 volte, usando sei coltelli diversi. Quando capisce che l’uomo è morto, chiama i carabinieri. Il fratello Loris assiste all’omicidio: «Non ricordo, sono rimasto paralizzato dalla paura».

 

 

 

Fin da subito emerge che Giuseppe era un marito ossessivo, geloso fino allo sfinimento. Era un padre padrone che con il passare degli anni aveva iniziato a considerare i propri figli «un ostacolo». L’uomo non perdeva occasione per umiliare e svilire Maria. E quando diventava aggressivo e violento, Alex e Loris si mettevano in mezzo per difendere la madre. Alex, soprattutto.

 

 

alex pompa 1

 

«Mio marito odiava il mio sorriso», testimonierà poi Maria. E ci sono anche gli audio choc che l’avvocato Strata fa ascoltare in aula. Novecento pagine di trascrizioni e 250 file audio — registrati tra la fine del 2018 e l’inizio del 2020, per un totale di 9 ore e 47 minuti — depositati per ricostruire l’escalation di violenza della vittima. Una violenza che segna Alex nel profondo, come scriveranno gli esperti nella loro consulenza psichiatrica: «Soffre di un disturbo post traumatico da stress». Testimonianze, racconti e sentimenti sui cui i giudici hanno a lungo meditato. Fino a giungere al verdetto di oggi.

alex e loris pompa ALEX E LORIS POMPAalex pompa 3

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO