cina politica del terzo figlio nascite

CINESI, CONTRORDINE: FATE FIGLI – IL CALO DEMOGRAFICO PREOCCUPA IL REGIME DI PECHINO, CHE HA ANNUNCIATO “LA POLITICA DEL TERZO FIGLIO”, CON MISURE DI SOSTEGNO PER LE FAMIGLIE – LA LIMITAZIONE A UN SOLO FIGLIO HA CREATO UNO SQUILIBRIO: OGGI NEL PAESE CI SONO 30 MILIONI DI UOMINI IN PIÙ DELLE DONNE E LA FORZA LAVORO È DIMINUITA QUASI DEL 7% IN UN DECENNIO, MENTRE GLI OVER 60 SONO IN AUMENTO – LA CINA LE PROVA TUTTE: DALL’ABOLIZIONE DELLA VASECTOMIA IN DIVERSI OSPEDALI PUBBLICI ALLA LOTTA CONTRO LA COMUNITÀ LGBT…

CINA NASCITE

Lorenzo Lamperti per “la Stampa”

 

La parola chiave è sempre la stessa: pianificazione. Ma se prima era volta a ridurre le nascite, presto potrebbe essere volta ad aumentarle. La Cina osserva i dati demografici, in declino prima del previsto, e teme di diventare vecchia prima di diventare ricca. Dopo che nel 2015 è stata abbandonata la politica del figlio unico, c'è chi propone all'esecutivo di introdurre un obbligo al contrario: quello di avere tre figli. 

 

famiglia

La richiesta arriva da un editoriale pubblicato sul media di stato China Reports Network, nel quale si propone che i membri del Partito comunista «si assumano la responsabilità e l'obbligo sostenere la crescita della popolazione». 

 

Nessuno di loro «dovrebbe utilizzare delle scuse, oggettive o personali, per non sposarsi o avere figli. E nemmeno per averne solo uno o due». Un obbligo che, se introdotto, riguarderebbe una popolazione superiore di oltre a un terzo a quella dell'Italia, visto che gli iscritti al Partito sono 95 milioni. L'articolo è stato rimosso dal web diversi giorni dopo la pubblicazione, ma quando ormai era diventato virale con diversi milioni di visualizzazioni e commenti sui social media cinesi. 

 

CINA POLITICA DEL TERZO FIGLIO

Negli scorsi mesi è stata annunciata la politica del terzo figlio, dopo che i dati del censimento decennale del 2020 hanno mostrato un rallentamento della crescita della popolazione. Il dato annuo dello 0,53% è il più basso dal primo censimento del 1953. Nel 2020 sono state registrate 8,52 nascite ogni mille persone, minimo storico dal 1978, vale a dire dall'anno prima dell'introduzione della politica del figlio unico di Deng Xiaoping. 

 

CINA POLITICA DEL TERZO FIGLIO

Allora Pechino era convinta che la sovrappopolazione fosse un pericolo per crescita e benessere. Quasi mezzo milione di funzionari furono destinati alla pianificazione familiare e molti di loro operano ancora nello stesso dipartimento: anche per questo il governo non ha per ora proceduto a eliminare tutti i vincoli sulle nascite, limitandosi ad alzarne il tetto. La strategia del figlio unico veniva rivendicata fino a un decennio fa in tutti i consessi internazionali per i suoi «risultati benefici» anche nel campo del contrasto al cambiamento climatico. 

 

CINA NASCITE

Meno persone e meno emissioni, si diceva. In realtà, il modello ha anche creato un profondo squilibrio demografico: oggi in Cina ci sono 30 milioni di uomini in più delle donne, soprattutto nelle zone rurali. Ma ora il trend demografico allarma Xi Jinping. I dati parziali provinciali sulle nascite mostrano nel 2021 forti riduzioni rispetto a un 2020 già molto basso. 

 

Secondo il demografo He Yafu, la popolazione cinese potrebbe raggiungere il proprio picco già quest' anno, in netto anticipo rispetto alla previsione ufficiale del 2027, orizzonte oltre il quale avrebbe dovuto cominciare la discesa. Un recente studio della Xian Jiaotong University sostiene che la popolazione cinese potrebbe dimezzarsi entro il 2045, rivedendo drasticamente al ribasso le proiezioni delle Nazioni Unite. 

 

CINA POLITICA DEL TERZO FIGLIO

Lancet prevede invece il dimezzamento entro il 2100. Ma la tendenza sembra ormai inarrestabile e può avere un profondo impatto economico. La forza lavoro è diminuita quasi del 7% in un decennio, mentre gli over 60 sono in costante aumento. Ciò comporta una riduzione della manodopera qualificata e l'aumento dei salari. Per non parlare della crescita del carico su sanità e welfare. Non a caso si parla di una possibile riforma delle pensioni. 

 

Coppia in Cina 2

Pechino sta provando a ridurre le conseguenze del calo demografico col passaggio da un modello basato sulla produzione a basso costo a una società di consumi. Ma il calo della natalità rischia di avvenire prima che la transizione sia completata e quando ancora diversi segmenti della società vivono appena al di sopra della soglia di povertà. E alzare il tetto sulle nascite non basta senza interventi strutturali. 

 

L'urbanizzazione e l'aumento del costo della vita hanno reso più difficile per i giovani cinesi creare una famiglia e fare figli. I cambiamenti culturali degli ultimi decenni hanno portato a un crollo dei matrimoni, che avvengono in età sempre più avanzata, e a un picco dei divorzi. Il governo ha appena deciso di abbassare i costi delle nozze, mentre cerca di alzare i sussidi familiari. 

gay in cina 9

 

Allo stesso tempo interviene abolendo la vasectomia in diversi ospedali pubblici, mentre la comunità Lgbt+ è percepita come un ostacolo alla politica di sostegno demografico. Il Partito ha deciso che servono più figli. Ma potrebbe non vederne venire alla luce quanti ne vorrebbe.

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...