meghan e harry

“HARRY DEVE ESSERE IMPAZZITO PER STARE CON LEI” – SE NON CREDETE ALLE RICOSTRUZIONI DEI TABLOID, LEGGETE COSA RACCONTANO GLI AMICI STORICI DEL DUCA DI SUSSEX DELLA DISASTROSA SERATA PASSATA CON L’EX ATTRICETTA: I COMPAGNI DI BALDORIA DI HARRY HANNO PASSATO ORE A FARE BATTUTE POLITICAMENTE SCORRETTE SU DONNE, FEMMINISTE E TRANS, SCATENANDO LA RABBIA DELLA DUCHESSA CHE LI HA BACCHETTATI. E LORO SBOTTANO: "E' UNA BACCHETTONA SENZA SENSO DELL'UMORISMO"

Roberta Mercuri per www.vanityfair.it

 

principe harry meghan markle

Da sempre buona parte degli esperti reali britannici sostiene che il principe  Harry, dopo aver conosciuto Meghan Markle, sia diventato un altro. Ora scopriamo che al coro di giornalisti e scrittori vanno aggiunti anche gli amici storici del principe. Come rivela il libro di Tom Bower Revenge: Meghan, Harry and the War between the Windsors, Harry agli inizi della relazione con Meghan volle presentare la nuova fidanzata agli amici di sempre, quelli conosciuti quando studiava a Eton - il prestigioso college inglese -  e mai persi di vista. Perciò organizzò una serata in un locale di Sandringham con una decina di questi vecchi amici e la sua nuova fiamma. Nulla andò come da lui previsto: ai suoi vecchi compagni di scuola la Markle non piacque affatto.

 

MEGHAN MARKLE HARRY

Perché fin dal primo momento la giudicarono «una bacchettona del tutto priva di senso dell’umorismo». Loro, come sempre, per tutta la serata fecero battute sceme su «donne, femministe e transgender». La Markle, per tutta la serata, non si divertì per niente. Anzi «non smise mai di rimproverare gli amici del marito» per le frasi che riteneva lesive dei suoi valori. Quando Harry e Meghan uscirono dal locale, uno dei ragazzi esclamò: «Harry deve essere impazzito. Come può stare con una donna così rigida?». Al netto delle battute inopportune, lo sconcerto dei vecchi compagni di scuola del principe era comprensibile. Harry, con loro, era sempre stato pronto a fare baldoria. E sempre pronto allo scherzo, anche «politically incorrect». Quella volta, invece, si trovarono di fronte un Harry imbarazzato - causa Meghan - che proprio non riconoscevano.

 

harry e meghan

Stesso sconcerto l'hanno esternato, negli ultimi anni, tanti royal watchers. Prima fra tutte Angela Levin, che nel 2018 scrisse il libro Harry: Conversations with the Prince e ora è arrivata a dipingere il nipote di  Elisabetta II come un pupazzetto senza volontà nelle mani della moglie: «Era un uomo così grande. Ora sembra terrorizzato ogni volta che parla, come se temesse di essere sgridato da Meghan». Secondo Levin, Harry «si è adattato ad essere l'eterno secondo della moglie, diventando l'ombra del principe che conoscevo». Il giudizio degli amici di Harry, come scopriamo solo ora, non fu meno tenero. E qualcuno di loro - proprio causa Meghan - è stato allontanato per sempre dalla vita dei Sussex.

 

harry e meghan

Celebre il caso di Tom Inskip, compagno di classe di Harry a Eton e migliore amico del principe all’epoca dell’università. Harry e Tom negli anni pre-Meghan avevano condiviso tutto, marachelle comprese. Erano insieme, ad esempio, quando uscirono le foto del principe nudo a Las Vegas per una partita di poker, così come in altre chiacchierate occasioni che riempirono le pagine rosa dei giornali. Di quell'amicizia, a detta del gossip, non resta traccia. Perché Tom si sarebbe reso colpevole di una frase che il principe non avrebbe mai dimenticato: «Vacci piano con l'attrice, vai a vivere per un po' insieme a lei prima di fare sul serio», gli avrebbe detto quando Harry, dopo pochi mesi di fidanzamento, già parlava di nozze. Un consiglio che avrebbe aperto tra i due una faida mai sanata.

meghan markle e il principe harry 3Harry e Meghanil principe harry e meghan amrkle su time 4il principe harry e meghan amrkle su time 2il principe harry e meghan marklemeghan e harryHarry, Meghan incinta e ArchieMeghan e Harrymeghan markle e il principe harry 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…