luca simionato e giovanna vanin

“HO CERCATO DI RIANIMARLA MA NON SI È PIÙ RISVEGLIATA” – LA DISPERAZIONE DI LUCA SIMIONATO, IL 54ENNE DI TREVISO CHE NON HA RETTO AL DOLORE PER LA MORTE DELLA MOGLIE E HA DECISO DI TOGLIERSI LA VITA: LEI HA AVUTO UN ARRESTO CARDIACO IN SEGUITO A UN ANEURISMA CEREBRALE E LUI, TRE GIORNI DOPO, SI È SUICIDATO – STAVANO INSIEME DA 26 ANNI E LUI UNA VOLTA AVEVA CONFIDATO A UN AMICO: “SE UN GIORNO JOJO VENISSE A MANCARE, SO GIÀ COSA FARE…”

Maria Elena Pattaro e Mauro Favaro per “Il Messaggero”

 

luca simionato

Inseparabili. Persino nella morte: lei stroncata da un malore improvviso, lui non ha retto al dolore e ha deciso di togliersi la vita 3 giorni dopo. Impossibile per Luca Simionato immaginare un futuro senza Giovanna Vanin, per tutti Jojo, la donna con cui da 26 anni condivideva tutto, compresa la passione per le moto Harley-Davidson che aveva reso un'icona la coppia trevigiana.

 

L'officina-negozio Shop74 era un punto di riferimento per il mondo degli appassionati, ora sconvolto dalla doppia tragedia successa a Quinto di Treviso, dove la comunità è sotto choc.

 

GESTO ESTREMO Il corpo esanime di Luca Simionato, 54 anni, noto restauratore di Harley d'annata, è stato trovato lunedì scorso in un cantiere edile di via Nogarè. Poco distante dalla casa in cui abitava.

luca simionato e giovanna vanin 5

Sono gli operai a fare la macabra scoperta, verso le 13.30. Chiamano subito i soccorsi ma per Luca non c'è più niente da fare. Il medico del Suem 118 può soltanto constatarne il decesso.

Una vita spezzata sotto un peso impossibile da sopportare: così ha deciso di raggiungere la sua Jojo, che due domeniche fa si era accasciata fra le sue braccia.

 

La donna era poi morta venerdì all'ospedale di Treviso, dopo 4 giorni di coma: fatale le era stato un arresto cardiaco seguito da un edema cerebrale. «Ho cercato di rianimarla ma non si è più risvegliata», raccontava Luca sabato pomeriggio con un filo di voce. La coppia era tornata alle 19 da una gita in moto a Marano Lagunare (Udine). Qualche minuto dopo, la 54enne si era sentita male. I tentativi di rianimazione, la corsa disperata in ambulanza, i giorni di coma sospesi tra l'angoscia e la speranza che Giovanna potesse farcela. Luca ci aveva creduto, vegliandola giorno e notte al capezzale. Ma non è bastato. La notizia della morte della donna, che conviveva da anni con problemi di salute, era piombata come un macigno venerdì mattina, sul profilo social di Jojo: «Vi lascio il mio ultimo sorriso!».

luca simionato e giovanna vanin 4

 

COPPIA AFFIATATA Sconvolto il mondo dei biker. «Ci siamo conosciuti 27 anni fa - raccontava Luca -. Io avevo già la passione per le moto e subito si è appassionata anche lei». Giovanna era nata a Toronto da genitori emigrati e insieme a Luca era tornata in Canada fino al 2021, quando i coniugi si erano stabiliti a Quinto di Treviso. Lì lui aveva aperto un'officina in cui restaurava Harley d'annata.

 

Lei non si limitava ad aiutarlo nella gestione dei social, ma era diventata una vera e propria protagonista nel mondo degli harleysti. «Una coppia affiatatissima. Lei vivace, determinata, una forza della natura. Lui amabile, sorridente, che apriva a tutti le porte della sua officina», li descrivono gli amici. Ieri l'ultimo saluto a Giovanna, nella chiesa di Quinto. Ma Luca non ha voluto dirle addio.

luca simionato e giovanna vanin 3

 

Alle 10 di lunedì è passato in Comune, a ringraziare per la vicinanza. Poi, alle 12 telefona al parroco don Stefano Bressan, parlano a lungo. Il sacerdote cerca di dargli un po' di conforto: «La sua voce al telefono non sembrava quella di un uomo disperato, pronto a compiere un gesto estremo», dice il sacerdote. Eppure Luca stava già cullando il proposito suicida, per ricongiungersi con la sua Giovanna. Lo aveva promesso, confidando a un amico che «se un giorno Jojo fosse mancata, lui sapeva già cosa fare».

luca simionato e giovanna vanin 2

 

L'ULTIMO SALUTO Un corteo di Harley-Davidson ha accompagnato l'ultimo viaggio di Giovanna Vanin. Oltre 600 persone hanno partecipato ieri al suo funerale. Il sagrato della chiesa di Quinto si è riempito di Harley provenienti da tutto il Veneto. E all'inizio della cerimonia il pensiero è andato anche al marito Luca, che non ha retto al dolore e che lunedì si è tolto la vita.

 

luca simionato e giovanna vanin 1

«Giovanna se n'è andata troppo presto. Lascia un vuoto enorme ha detto il parroco don Stefano Bressan durante l'omelia davanti a una folla di gilet in pelle, barbe lunghe e tatuaggi . Nei nostri pensieri ora c'è anche suo marito Luca. Di fronte alla perdita dell'amore della sua vita, ha deciso di andarsene anche lui. La vita è misteriosa. Davvero non ci sono parole. Ma tanto dispiacere e tante domande aperte».

luca simionato e giovanna vanin 6

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…