edi rama giorgia meloni migranti albania italia

VI RICORDATE DEL PATTO TRA ITALIA E ALBANIA SUI MIGRANTI? “REPORT” SCODELLA UN’INCHIESTA E RIVELA CHE ENJELL AGACI, L’UOMO CHIAVE DELL’ACCORDO VOLUTO DALLA MELONI, È “SEGRETARIO DEL PREMIER EDI RAMA, E GIÀ AVVOCATO DEI PRINCIPALI ESPONENTI DELLA MAFIA ALBANESE IN ITALIA, AL CENTRO DI UN CLAMOROSO TENTATIVO DI CORRUZIONE DEL CAPO DELL’INTERPOL DI ROMA” - DALLE CARTE CONSULTATE EMERGE CHE…

Estratto dell'articolo di Antonio Fraschilla per www.repubblica.it

 

EDI RAMA - GIORGIA MELONI

L’accordo tra Italia e Albania sui migranti potrebbe arrivare a costare circa 1 miliardo di euro, senza risolvere alcun problema e con il rischio che parte di questi soldi vengano pignorati da un noto imprenditore italiano che vanta crediti a Tirana. Ma soprattutto l’uomo chiave dell’accordo voluto dal governo Melonisarebbe Enjell Agaci, “segretario del premier Edi Rama, e già avvocato dei principali esponenti della mafia albanese in Italia, al centro di un clamoroso tentativo di corruzione del capo dell’Interpol di Roma”. A svelarlo e sostenerlo sarà questa sera alle 21 su Rai Tre Report, in una inchiesta firmata dal giornalista Giorgio Mottola che parla anche delle vicende giudiziarie della ministra Daniela Santanché, che ha firmato anche lei una intesa con Tirana.

 

report sigfrido ranucci

Report ha fatto i conti sull’operazione immigrati in Albania e ha scoperto "una lunga serie di incongruenze". Dalle carte consultate emerge che a fronte dei 36mila migranti prospettati dalla Meloni, i due centri di accoglienza albanesi arriveranno ad ospitare al massimo 2822 migranti, considerato che la capienza massima è di meno di mille persone. E i costi sono già fuori controllo: la costruzione dei due centri è passata da 35 milioni a 65 e rischiano di crescere ulteriormente visto che il termine dei lavori è stato già prorogato da maggio ad aprile. Costi che come emerge dai documenti consultati da Report saranno coperti con pesanti tagli al ministero dell’Università, dell’Ambiente e della Salute.

EDI RAMA - GIORGIA MELONI 1

 

Ma c’è anche il rischio che una parte dei soldi destinati in Albania, potrebbero finire a ingrossare i conti di Francesco Becchetti, controverso imprenditore nipote del ras delle discariche Manlio Cerroni, fondatore di Agon Channel. L’Albania è stata condannata a pagare 135 milioni di euro di risarcimento all’uomo di affari italiano, ma non ha nessuna intenzione di pagare. E quindi ha deciso di pignorare preventivamente una parte dei fondi destinati al governo di Tirana. Ma Report svela inoltre l’identità dell’uomo chiave dell’accordo tra Italia e Albania: Enjell Agaci, segretario di Rama. 

 

sigfrido ranucci report 1

Agaci è un importante avvocato albanese con studio anche a Roma. In passato tra i suoi clienti si annoveravano anche alcuni tra i principali boss della mafia albanese, processati in Italia. Nel 2016, alcuni dei suoi assistiti finiscono al centro di una polemica giudiziaria. “Secondo quanto segnalavano i magistrati italiani molti boss della mafia albanese, condannati a pene tra i 10 e i 20 anni in Italia, venivano estradati con troppa facilità in Albania, dove una volta arrivati scontavano pene molto più basse o venivano addirittura scarcerati”, dice Report. L'avvocato Agaci occupa una delle posizioni centrali del governo Rama, come segretario generale del Consiglio dei ministri. Quando quest’estate Giorgia Meloni è andata in vacanza in Albania a discutere i dettagli dell’accordo sui migranti, era presente anche lui, a fianco a Edi Rama e al primo ministro italiano.

 

[...]

 

RISHI SUNAK - GIORGIA MELONI - EDI RAMA

Questa sera Report tornerà infine sulle vicende di Daniela Santanchè. Dopo l’avviso di fine indagini per truffa all’INPS la ministra ha fatto filtrare la sua difesa personale: se truffa c’è stata, è stata compiuta a sua insaputa. “Dai documenti inediti e dalle testimoniante” rintracciate da Report “emergerebbe il contrario: la Santanchè era perfettamente al corrente non solo della gestione del personale ma anche di quella finanziaria di Visibilia. Circostanza che rende ancora più delicata la sua posizione nella seconda indagine a suo carico, quella per falso in bilancio.

sigfrido ranucci report inchiesta su visibilia

 

Chat inedite del fidanzato della ministra, Dimitri Kunz, documentano gli stratagemmi societari utilizzati per evitare che Daniela Santanchè dovesse rispondere in prima persona dei debiti della società. Davanti le telecamere di Report l’ex compagno della ministra, Alessandro Sallusti, ammette di essersi prestato all’intestazione fittizia di un debito di una società della Santanchè, la cui mancata svalutazione ha contribuito a truccare i bilanci”

servizio di report su daniela santanche 1

EDI RAMA - GIORGIA MELONI - RISHI SUNAKgiorgia meloni edi rama – costi dei migranti in albania - vignetta by osho DAL TRAMONTO ALL ALBANIA - MEME BY EMILIANO CARLI VACANZE RAMANE - MEME BY EMILIANO CARLI ALBANO E ROMANA - MEME BY EMILIANO CARLI edi rama e giorgia meloni firma accordo per i migranti italia albania 3edi rama giorgia meloni 1

servizio di report su daniela santanche 18 novembre 2012 1

 

edi rama giorgia meloni RISHI SUNAK - GIORGIA MELONI - EDI RAMA

Ultimi Dagoreport

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...