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ZITTI E MOSCA: GLI HACKER RUSSI HANNO ATTACCATO GLI USA DA UN COMPUTER ITALIANO - A DICEMBRE 2020 ERA PARTITA UN'OFFENSIVA CONTRO LE FORZE ARMATE E LE AGENZIE AMERICANE - GLI ESPERTI L'AVEVANO DESCRITTA COME UNA DELLE MAGGIORI E PIU' SOFISTICATE OPERAZIONI DI HACKING DELLA STORIA - PER RIUSCIRCI I RUSSI SONO PASSATI DA UN PC INFETTATO DI UN MECCANICO TOSCANO - L'UOMO SI E' VISTO PIOMBARE IN OFFICINA DECINE DI POLIZIOTTI E...

Giuseppe Scarpa per il Messaggero
 

ATTACCO HACKER

I russi hanno usato anche l'Italia per lanciare la più grande offensiva informatica che gli Stati Uniti abbiano mai subito fino ad ora. Lo si scopre solo adesso. Un imponente attacco hacker che gli Usa hanno patito dai pirati di Mosca ha visto come trampolino di lancio il nostro Paese: un pc bucato e l'identità rubata di un meccanico toscano. Queste sono state le due chiavi usate dal famigerato gruppo APT29 sostenuto dal Cremlino. Ad essere colpite sono state le forze armate americane, l'Nsa e la Nasa. Insomma il cuore istituzionale dell'America.
 
La procura di Roma ha aperto un fascicolo per accesso abusivo al sistema informatico. Del delicato caso si occupano l'aggiunto Angelantonio Racanelli e il sostituto Maurizio Arcuri. L'indagine è a carico di ignoti e l'inchiesta è nelle mani degli specialisti del Cnaipic della polizia.
 

Hacker

LA GUERRA SUL WEB La notizia dell'attacco aveva riempito le pagine dei giornali tra dicembre e gennaio scorso: il bersaglio degli attaccanti era stato SolarWinds, una società informatica texana che produce Orion, un software di gestione delle reti aziendali. Tra i clienti figurano i cinque settori delle Forze armate americane, il Pentagono, la Nasa, l'Nsa, vari ministeri americani e l'ufficio della presidenza degli Stati Uniti. Numerosi i dati e i file classificati che erano stati rubati.
 

Attacco hacker

Gli esperti l'avevano descritta come una delle maggiori e più sofisticate operazioni di hacking della storia, contro il governo e le maggiori società a stelle e strisce. Dopo il pesantissimo blitz russo, il dipartimento di Stato Usa, a metà aprile, aveva annunciato l'espulsione di 10 diplomatici di Mosca dagli Stati Uniti.
 
L'ITALIA Il nostro Paese rimane, in questo modo, al centro della nuova guerra fredda che vede sempre contrapposti Washington e Mosca. In un conflitto che non si combatte schierando gli eserciti ma in un nuovo teatro, su internet, assoldando i migliori pirati informatici che utilizzano server e computer collocati in altri Paesi, per cercare di mascherare l'identità e l'origine geografica da dove parte realmente l'aggressione.
 

HACKER RUSSI

Seguendo questo criterio gli hacker russi avrebbero portato a compimento l'attacco al cuore degli Stati Uniti passando da un computer infettato in Italia e utilizzando il nominativo di un meccanico toscano. L'uomo, un bel giorno, si è visto piombare nella sua officina decine di poliziotti. Il meccanico, poco esperto di informatica, all'inizio ha faticato a comprendere quello che gli chiedevano gli agenti. Gli investigatori italiani del Cnaipic hanno subito compreso che la sua identità era stata semplicemente rubata e poi utilizzata per bucare un pc nel Bel Paese e infine far partire l'aggressione verso gli Usa.
 

hacker

LA VICENDA «L'attacco è molto, molto più grave di quanto temessi inizialmente», aveva spiegato ai più importanti giornali americani Mark Warner, un senatore americano membro della commissione Intelligence, e uno dei politici locali più esperti sul tema. Diversi specialisti che si erano occupati della questione hanno rilevato come ci siano stati molti problemi all'interno dell'amministrazione americana dopo l'attacco.
 

hacker 5

Il primo è che l'aggressione non sarebbe stata individuata dagli esperti del governo ma da FireEye, una società privata di sicurezza informatica. Inoltre c'è la questione della strategia americana, che, come ha notato Bruce Schneier (tra i maggiori esperti di informatica), privilegia l'attacco alla difesa, anche nella distribuzione delle risorse da parte dello Stato. Adesso gli esperti della Nato dovranno capire come collaborare in modo sempre più proficuo per evitare aggressioni informatiche dei vari Paesi membri.

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