nicola zingaretti giuseppe conte.

CHIESA E CONFINDUSTRIA VOGLIONO UN ALTRO PREMIER PER LA RICOSTRUZIONE DEL PAESE? E CONTE TEME IL "TRANELLO" DEL PD – A PALAZZO CHIGI HANNO MOLTE REMORE AL DIALOGO CON L’OPPOSIZIONE. IL TIMORE CHE IL GIOCO DEI DEM SIA QUELLO DI BUTTARE IL PREMIER NELLA MORSA SALVINI-MELONI PER FARLO ROSOLARE A FUOCO LENTO E POI DIRGLI CHE NON È LUI L'UOMO GIUSTO PER LA "CONCORDIA NAZIONALE" E CHE QUINDI SERVIRÀ UN ALTRO PREMIER…

Marco Antonellis per affaritaliani.it

 

 

"E' il momento di mettersi al tavolo e decidere insieme quello che si puo' fare. Credo ci siano le condizioni perche' questo accada". Così parlò il vice segretario del Pd, Andrea Orlando a proposito della conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e delle sue aperture all'opposizione.

 

nicola zingaretti giuseppe conte

Facile a dirsi, più difficile a farsi. Perché a Palazzo Chigi, al di là delle aperture di rito fatte in conferenza stampa, hanno ancora delle remore molto forti al dialogo con l'opposizione. Ma non per colpa di Matteo Salvini o di Giorgia Meloni come si potrebbe pensare (anche se certo il rapporto con loro non è dei migliori) bensì per "colpa" del suo principale alleato di governo, il Pd.

 

Sapete cosa temono a Palazzo Chigi? Che il gioco del Pd sia quello di buttarlo tra le braccia dell'opposizione per farlo rosolare a fuoco lento e poi dirgli (dopo le prevedibili diversità di vedute tra maggioranza e opposizione) che non è lui l'uomo giusto per la "concordia nazionale" e che quindi servirà un altro Premier per gestire la Fase 3, quella dei soldi di Bruxelles e dell'unità nazionale (come anche auspicato dal Capo dello Stato).

 

NICOLA ZINGARETTI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE SERGIO MATTARELLA

Insomma, a Palazzo Chigi vedono l'ennesimo tranello ai loro danni, il rischio di "bruciarsi": ecco perchè anche stavolta, come fatto in passato, Giuseppe Conte tirerà il freno a mano sulle sue aperture all'opposizione. Ad aumentare i sospetti verso nuovi scenari ci pensano pure le aperture del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (Gianni Letta sempre più ascoltato) che non sono per niente passate inosservate alle attente orecchie di Nicola Zingaretti:

 

giuseppe conte nicola zingaretti 1

"Serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti - dice il Cavaliere- che svolgono un ruolo pubblico", senza distinzione tra maggioranza e opposizione. E poi ci sono i sondaggi, per nulla buoni: la fiducia nel presidente del Consiglio è scesa di sei punti in un mese spiega Renato Mannheimer che ha elaborato una stima considerando tutti i sondaggi usciti nelle ultime settimane. I malumori sono ormai fortissimi sia dentro il PD che nei 5Stelle.

 

bonomi conte

Anche la conferenza stampa di ieri da autorevoli ambienti della maggioranza è stata giudicata "inadeguata". In più pesa il rapporto logoro con Confindustria e quello sempre meno saldo con il Vaticano. Con Confindustria i rapporti sono pessimi dopo la recente intervista del presidente Bonomi ("Questa politica rischia di fare più danni del Covid") giudicata un attacco frontale al governo mentre in Vaticano la sua immagine comincia a traballare e dietro le sacre mura non sono più tutti compatti al suo fianco come un tempo (qualcuno si spinge addirittura a dire che il Premier abbia già perso l'appoggio dei cattolici; pesa il sostegno troppo debole alle scuole paritarie, cosa che non ha gradito nemmeno il Colle) tanto che aumenta esponenzialmente il dialogo con altri eminenti personaggi strettamente legati al mondo cattolico come Dario Franceschini e David Sassoli. Insomma, Chiesa e Confindustria vogliono un altro Premier per la ricostruzione del Paese?

PIETRO PAROLIN GIUSEPPE CONTE

Ultimi Dagoreport

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…