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EFFETTI DELLA POLARIZZAZIONE: SE CONTINUI A PROPAGANDARE LA DICOTOMIA BUONI/CATTIVI E L’ALLARME FASCISMO, QUALCUNO POI PASSA ALL’AZIONE – A MILANO UN GAZEBO DI FRATELLI D’ITALIA È STATO ASSALTATO DA UN GRUPPO DI PERSONE INCAPPUCCIATE – LA RUSSA: “LA VOLONTÀ ERA QUELLA DI FAR MALE, È L’ ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DEL CLIMA FOMENTATO DA CHI NON VUOLE UN CONFRONTO CIVILE” – SALA E IL PD CONDANNANO, MA IL CENTRODESTRA ATTACCA: “IPOCRITI, SOFFIANO SULL’ODIO”

 

Alberto Custodero e Federica Venni per www.repubblica.it

 

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"Un nostro gazebo in viale Papiniano a Milano è stato assaltato da una squadra di persone mascherate, incappucciate e vestite tutte nella stessa maniera". A denunciarlo è Ignazio La Russa, di Fratelli d'Italia, secondo il quale si tratta della "ennesima dimostrazione del clima" fomentato da "chi non vuole un confronto civile". L'episodio è stato condannato dal sindaco, ma la solidarietà dem ha scatenato una polemica con il centrodestra.

 

 

La Russa: "Sembravano alle prime armi"

"C'era gazebo con pochi militanti - ha raccontato La Russa a Repubblica - i nostri hanno reagito e messo in fuga assalitori dopo un attimo che non hanno capito chi fossero. Gli aggressori hanno dato pedate al tavolo fatto saltare in aria il materiale poi sono scappati inseguiti per qualche metro dai militanti di FdI".

 

"La cosa che ci ha sorpreso è stata non tanto la violenza dell'attacco quanto la sua premeditazione - ha commentato ancora l'esponente di Fratelli d'Italia - infatti erano vestiti tutti uguali, di nero, incappucciati. Detto questo, sembravano alle prime armi, non ci siamo preoccupati più di tanto, ci hanno dato l'impressione di essere disorganizzati come squadra d'assalto, e anche spaventati dalla nostra reazione. Però la volontà era quella di far male avendo preparato assalto e avendo contato sull'effetto sorpresa in quanto sono piombati all'improvviso".

 

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"Non ci allarmiamo - ha concluso La Russa - abbiamo visto di peggio, ma è segnale che non ci piace e chiediamo a tutte le forze politiche di condannare l'episodio e alle forze di polizia di vigilare".

 

"Il vile assalto al gazebo di Fratelli d'Italia a Milano, in via Papiniano, dimostra ancora una volta quanto sia difficile in questa campagna elettorale parlare di temi concreti - ha commentato Gorgia Meloni - . I nostri programmi e le nostre proposte per il futuro dell'Italia vengono puntualmente imbavagliati da episodi di violenza pericolosi e ingiustificabili. Avvelenare gli animi non riuscirà, però, a fermare la nostra determinazione. Che questi criminali dal volto coperto lo vogliano o no, FdI è pronta a governare questa nazione. Perché siamo convinti che gli italiani perbene sono dalla nostra parte".

 

La condanna di Sala e la solidarietà dem

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"Quello che è accaduto oggi al mercato di viale Papiniano - ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala - è inaccettabile per una città democratica come Milano. Avere posizioni politiche differenti non autorizza gesti di violenza contro la parte avversa. Condanno il vile atto contro il banchetto di FdI, a cui esprimo solidarietà, e invito tutti a tenere comportamenti rispettosi in campagna elettorale e sempre".

 

"Tutti devono avere il diritto di portare avanti la propria campagna elettorale senza timore di aggressioni - ha detto il capogruppo del Pd a Palazzo Marino, Filippo Barberis - . Da democratici non possiamo che condannare senza alcun appello quanto denunciato da Fdi ed esprimere la nostra solidarietà".

 

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Ma il centrodestra attacca: "Sindaco ipocrita". "Pd soffia su odio"

"Il sindaco - è l'affondo del consigliere regionale Riccardo De Corato - anziché esprimere un'ipocrita e penosa solidarietà, dovrebbe denunciare gli aggressori, cioè i no global, gli stessi che occupano abusivamente gli stabili della città, comunali e non, e che, lo scorso Ferragosto, banchettavano allegramente, e indisturbatamente, sotto alle finestre di Palazzo Marino, in piazza della Scala, in una delle loro feste probabilmente illegali".

 

"E' l'ennesima dimostrazione degli effetti di una campagna elettorale che il Pd ha voluto impostare soltanto sulla denigrazione e l'attacco nei confronti del centrodestra e in particolare di Fratelli d'Italia". Così in una nota la senatrice e coordinatrice regionale di Fdi Daniela Santanchè.

 

La cronaca dell'aggressione raccontata dal figlio di La Russa

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"Eravamo lì a fare volantinaggio quando un gruppo di 7-8 persone col volto coperto si è avvicinato in massa iniziando a strappare volantini, rubare bandiere e prendere a calci le cose che c'erano. E poi hanno cominciato a insultarci urlando 'fascisti di m.' oppure 'dovete morire'": lo ha detto il consigliere di Fratelli d'Italia del Municipio 1 di Milano, Federico Sagramoso, che questa mattina era presente al banchetto di viale Papiniano assaltato da alcune persone incappucciate e con il volto coperto.

 

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Insieme a Sagramoso c'era anche un altro consigliere del Municipio 1, Lorenzo La Russa, figlio di Ignazio, e due militanti del partito di Giorgia Meloni. Un'azione "mirata e preparata - racconta Lorenzo La Russa - . Noi avevamo il permesso per il banchetto in viale Papiniano, stavamo facendo volantinaggio per il comizio di Giorgia Meloni dell'11 settembre. All'improvviso vedo otto-dieci ragazzi vestiti tutti di nero, incappucciati tranne uno a volto scoperto, con la mascherina, che sono arrivati verso di noi. Non ho capito subito che fossero minacciosi, pensavo a un gruppo di ultrà. Sono arrivati veloci, hanno tirato calci al banchetto, rubato le bandiere e sono scappati su due auto".

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"Non abbiamo reagito, ma se fosse successo a parti diverse - cosa che non succederebbe mai - si sarebbe parlato di squadrismo fascista. E' allucinante che nel 2022 succedano cose di questo tipo che lasciamo fare alla sinistra democratica e ai loro amici" aggiunge.

 

Un assalto, di cui ci sono anche delle immagini, già condannato dal Pd. "La solidarietà del Pd milanese mi fa piacere, ma credo che questa campagna elettorale che spinge sull'odio e sul pericolo fascista inesistente magari fa aizzare certe teste calde e succedono cose di questo tipo, che a parti inverse non sono mai successe. Sull'odio, sul non rispetto della libertà di espressione, sulla violenza non ci deve essere tolleranza" conclude Lorenzo La Russa.

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