erdogan putin

ERDOGAN ABBAIA: ''VIA TUTTI I CURDI O RIPARTE L'ATTACCO. NESSUNA ESTENSIONE DELLA TREGUA. ABBIAMO NEUTRALIZZATO 800 TERRORISTI''. VEDETE COME UNA LINGUA INVENTATA PERMETTE DI FARE QUELLO CHE VI PARE? - ASSAD: ''ERDOGAN È UN LADRO CHE CI RUBA LA TERRA'', E IL PUZZONE TURCO È ATTERRATO A SOCHI PER INCONTRARE PUTIN, IN UN LUNGO COLLOQUIO. MENTRE TRUMP NON ESCLUDE L'AZIONE MILITARE (OGGI, DOMANI LA ESCLUDERÀ DI NUOVO)

 

  1. SIRIA: ERDOGAN, NESSUNA ESTENSIONE DELLA TREGUA

 (ANSA) - La Turchia esclude un'estensione della tregua per il ritiro dei curdi nel nord della Siria, chiesta ieri da Emmanuel Macron a Vladimir Putin. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, prima di partire per Sochi dove oggi incontrerà Putin. "Non mi è giunta alcuna richiesta direttamente da Macron, che invece ha incontrato i terroristi" curdi. "La Francia - ha aggiunto Erdogan - non è una nostra controparte in questo processo, sembra che Macron stia cercando di crearsi un ruolo in questo accordo".

putin erdogan

 

  1. SIRIA: ERDOGAN, VIA TUTTI I CURDI O RIPARTE L'ATTACCO

 (ANSA) - Sono 700-800 i "terroristi" curdi dello Ypg che dall'inizio della tregua hanno lasciato la zona di sicurezza turca nel nord della Siria. Altri "1.200-1.300 stanno rapidamente lasciando l'area. Stiamo seguendo i loro passi con attenzione, devono andarsene tutti altrimenti riprenderemo l'operazione in modo ancora più determinato". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan prima di partire per Sochi, dove oggi incontrerà il presidente russo Vladimir Putin a poche ore dalla scadenza della tregua, fissata per le 22 di oggi (le 21 in Italia).

 

  1. SIRIA: ASSAD, ERDOGAN È UN LADRO, CI RUBA LA TERRA

(ANSA) - "Erdogan è un ladro, ha rubato fabbriche, grano e petrolio e oggi ruba la terra". Lo ha detto il presidente siriano Bashar al Assad, secondo quanto riferisce l'account Twitter della presidenza di Damasco, mentre si trova in visita ai militari nella regione di Idlib.

 

ERDOGAN ASSAD

  1. SIRIA: INIZIATO L'INCONTRO PUTIN-ERDOGAN A SOCHI

 (ANSA) - Il presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdogan hanno iniziato il faccia a faccia sulla Siria a Sochi. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti precisando che l'incontro si svolge nella residenza di Bocharov Ruchei.

 

  1. SIRIA: PUTIN A ERDOGAN, SITUAZIONE CRITICA

 (ANSA) - La situazione in Siria è "molto critica": lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin all'inizio dell'incontro a Sochi con il leader turco Recep Tayyip Erdogan. "Penso - ha proseguito Putin rivolgendosi a Erdogan - che il nostro incontro di oggi e le nostre consultazioni siano altamente necessarie". Il leader del Cremlino ha inoltre auspicato che "il livello raggiunto nelle relazioni tra Russia e Turchia svolgerà adesso il suo compito nel risolvere tutte le questioni difficili viste oggi nella regione". Lo riporta la Tass.

 

  1. SIRIA: ERDOGAN, 775 I 'TERRORISTI NEUTRALIZZATI' FINORA

vladimir putin

 (ANSA) - Sono 775 i "terroristi" delle milizie curde Ypg "neutralizzati" (cioè uccisi, feriti o catturati) nell'operazione militare turca nel nord della Siria. Lo ha sostenuto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, fornendo un nuovo bilancio a poche ore dalla scadenza della tregua per il ritiro dei curdi. Nell'offensiva hanno anche perso la vita 7 soldati di Ankara e 79 miliziani siriani filo-turchi, ha aggiunto Erdogan, oltre a 20 civili rimasti uccisi dai colpi di mortaio lanciati in Turchia da oltre confine.

 

  1. USA PRONTI AD AZIONE CONTRO ANKARA

Marco Bresolin e Paolo Mastrolilli per “la Stampa

 

«Noi preferiamo la pace alla guerra, ma se un' azione militare dovesse diventare necessaria, dovete sapere che il presidente Trump è pienamente pronto ad intraprenderla». L' avvertimento che il segretario di Stato americano Pompeo ha inviato ad Ankara, durante un' intervista alla Cnbc, è il più duro lanciato da Washington dall' inizio della crisi siriana.

donald trump recep tayyip erdogan

 

Il capo della diplomazia ha ribadito che gli Stati Uniti non hanno mai dato il via libera alla Turchia per l' offensiva, finalizzata a creare una zona cuscinetto nel territorio di Damasco, per allontanare le milizie curde dal confine. Ieri il «New York Times» ha scritto che il vero obiettivo di Erdogan è ottenere le armi nucleari, per cambiare gli equilibri in Medio Oriente. Pompeo ieri ha ripetuto che il governo Usa vuole usare il negoziato o la pressione economica delle sanzioni, per risolvere la crisi, ma non esclude l' uso della forza se diventasse necessario.

 

Trump è stato criticato dagli stessi repubblicani per aver ritirato i soldati, ma poi ha inviato il vice Pence e Pompeo ad Ankara per mediare la tregua in corso di attuazione. Quindi ha detto che i soldati ritirati dalla Siria non torneranno a casa, ma andranno nel vicino Iraq.

 

La Turchia però continua a sfidare gli Usa. «Tutto l' Occidente, compresi gli Stati della Nato e dell' Ue, ci ha attaccato ed è al fianco dei terroristi». L' affondo lanciato ieri da Erdogan è durissimo e il timing non è casuale: oggi il presidente turco incontrerà a Sochi Vladimir Putin, con il quale parlerà delle «misure necessarie» da prendere nel Nord-Est della Siria. Stasera alle 21 (ora italiana) scadono infatti i cinque giorni di tregua decisi giovedì e fonti di Ankara assicurano che «non ci sarà un' ulteriore proroga».

 

ERDOGAN TRUMP

La Turchia vuole il ritiro delle milizie curde dalla zona di sicurezza che Erdogan intende creare al confine, un' area di 32 chilometri nella quale la Turchia punta a reinsediare parte dei 3,6 milioni di rifugiati siriani accolti in virtù di un accordo con l' Ue.

 

Mentre la ministra della Difesa tedesca, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha chiesto ieri l' istituzione di una zona di sicurezza sotto controllo internazionale «nelle regioni della Siria al confine con la Turchia». La proposta sarà formalizzata alla riunione dei ministri della Difesa degli Stati Nato il 24 e 25 ottobre. Il presidente turco ieri ha lanciato un appello agli Stati Uniti, chiedendo di favorire il ritiro dei curdi. Diversamente, minaccia, «l' operazione ripartirà». L' unico che potrebbe fermarla sembra essere proprio Putin (che ieri ha avuto un colloquio telefonico con Macron), il quale dovrà cercare un difficile compromesso tra Erdogan, Assad e i curdi.

 

mike pompeo donald trump

Ankara accusa le forze dell' Ypg (Unità di protezione popolare) di aver violato «36 volte la tregua» ed è pronta a far ripartire l' attacco. Ma Trump sostiene che «il cessate il fuoco regge» e che le milizie della Ypg stanno lasciando alcune zone «in maniera intelligente». Il presidente Usa è poi tornato, a modo suo, sull' accusa di aver pugnalato i curdi alle spalle: «Non avevamo mai detto che saremmo rimasti 400 anni a proteggerli».

 

Ieri un centinaio di mezzi americani ha lasciato la Siria per dirigersi verso l' Iraq. Il Pentagono sta valutando la possibilità di lasciare alcune truppe a guardia dei giacimenti petroliferi nel Nord-Est, accanto alle forze turche, per proteggerli da un' eventuale incursione Isis.

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