vladimir putin haftar migranti

FERMI TUTTI: L'INGERENZA RUSSA ARRIVA DAL MEDITERRANEO! - IL GENERALE HAFTAR E I SUOI PADRINI DI MOSCA HANNO CAPITO CHE LASCIANDO ARRIVARE FIUMI DI MIGRANTI DALLA LIBIA SULLE COSTE ITALIANE SI POTREBBE "ORIENTARE" LA CAMPAGNA ELETTORALE (E PURE IL VOTO) – “IL GIORNALE”: “IN AGOSTO IL FLUSSO DI MIGRANTI DALLA CIRENAICA E’ IN AUMENTO” – CHE SIA "SOLO" UNA RITORSIONE VERSO IL NOSTRO PAESE PER L’EMBARGO DI ARMI ALLA LIBIA O C’E’ LO ZAMPINO DI MOSCA?

Fausto Biloslavo per “il Giornale”

HAFTAR

 

I barconi con centinaia di migranti in partenza dalla Cirenaica stanno aumentando fino al punto che solo nell'ultima settimana sono sbarcati in Italia 1.657 persone provenienti dalla Libia orientale feudo del generale Khalifa Haftar, che gode della protezione di Mosca.

 

Non siamo all'esagerata notizia dell'operazione dei paramilitari russi di Wagner per influenzare il voto in Italia tirata fuori da Repubblica a fine luglio. Però potrebbe trattarsi di una «rappresaglia» contro di noi di Haftar, in un momento delicato di campagna elettorale, dopo che nave Grecale ha fermato un bastimento carico di armi destinato a Bengasi con il beneplacito di Mosca

GIUSEPPE CONTE E KHALIFA HAFTAR A PALAZZO CHIGI

 

«Un campanello d'allarme. Un segnale dalla Cirenaica che ci mettono poco ad aprire un flusso importante anche dall'Est della Libia e non solo in Tripolitania da dove parte il grosso dei migranti (25.394 fino al 15 agosto nda)», spiega una fonte del Giornale che monitorizza il traffico di esseri umani.

 

khalifa haftar

Dal 16 al 24 agosto sono sbarcati in Sicilia e Calabria 2400 migranti provenienti dal Mediterraneo orientale con partenze dalla Turchia, dal Libano e dalla Cirenaica. Quasi il 70%, 1.657, si sono imbarcati a Tobruk o Derna nella Libia orientale. «I trafficanti usano vecchi pescherecci che stracaricano con 300-500 persone alla volta - spiega una fonte in prima linea sul mare - In 4-5 giorni di navigazione arrivano in Italia. Il fenomeno è in crescita nelle ultime settimane». Ieri a Catanzaro sono sbarcati 443, tutti uomini, che hanno navigato su un grosso peschereccio blu.

migranti nel mediterraneo 9

 

In risposta all'esagerato allarme russo lanciato da Repubblica, il sottosegretario leghista all'Interno, Nicola Molteni, aveva dichiarato che dalla Cirenaica erano arrivati circa 4mila migranti «con un lieve incremento nell'ultimo anno». In agosto il flusso è ulteriormente aumentato come se fosse un segnale da parte di Haftar e probabilmente dei suoi padrini a Mosca. Il generale controlla in maniera ferrea i porti e ha evidentemente dato via libera ai trafficanti.

 

migranti nel mediterraneo 3

Fonti qualificate sospettano che il motivo sia un'operazione di nave Grecale schierata nella missione europea Irini per il controllo dell'embargo delle armi alla Libia. Il 18 luglio i marinai italiani intercettano la Victory Roro, una motonave diretta a Bengasi, «capitale» della Cirenaica, che batte bandiera della Guinea equatoriale amica della Russia. A bordo scoprono decine di veicoli progettati o modificati per uso militare diretti ad Haftar. E scortano la nave prima in Italia e poi a Marsiglia. Il generale ed i sui alleati russi non devono averla presa bene. E cominciano ad aumentare le partenze dei migranti dalla Cirenaica.

 

matteo salvini

Per ora ancora in numero non determinante rispetto al totale di 52.632 arrivi fino al 25 agosto, ma fastidioso soprattutto se fosse mantenuto il flusso di 1.657 migranti dell'ultima settimana. «Basta poco a colpi di 400 persone al colpo su grossi barconi. Haftar chiude un occhio, ma non ci sono evidenze di ingerenza russa» spiega la fonte qualificata del Giornale.

 

vladimir putin

La recente relazione del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, però, conferma che «l'accelerazione delle partenze dei profughi dalla Cirenaica, in una regione in cui la Russia coltiva le proprie ambizioni attraverso la presenza dei gruppi mercenari della Brigata Wagner, espone in modo particolare il nostro Paese che è un naturale crocevia di rotte e flussi».

 

PUTIN MEDVEDEV

Le previsioni di intelligence sugli arrivi stimavano per fine anno 38mila dalla Libia e si siamo già al 15 di agosto, 18mila dal Mediterraneo orientale, compresa la Cirenaica se non esplode, 20mila dalla Tunisia e mille dall'Algeria. Un totale di 77mila sbarchi per difetto: 10mila in più rispetto allo scorso anno, oltre il doppio del 2020 e sei volte tanto il 2019.

recep tayyip erdogan vladimir putin

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?