FORZA GNOCCO! - IL BANANA SDOGANA IL GAYFAMILISMO IN PARLAMENTO – IL RICCO INDUSTRIALE (EURONICS) PAOLO GALIMBERTI, COMPAGNO (O EX?) DI ALFONSO SIGNORINI, SARA’ SENATORE PDL - A LUI UN POSTO “BLINDATO” IN LOMBARDIA: PAOLETTO E’ RAGGIANTE NEL MANIFESTO ELETTORALE, RICAVATO DA UNA FOTO DI DAGOSPIA, A BRACCETTO CON SILVIO - IL LEGAME TRA ALFONSINA LA PAZZA E BERLUSCONI CONSOLIDATO DA MARINA B.…

Fabrizio d'Esposito per il "Fatto quotidiano"

Paolo Galimberti ci teneva tanto a quella foto con Silvio Berlusconi, scattata al compleanno del suo compagno Alfonso Signorini. E così quando è scattata l'ora della fatidica e agognata candidatura l'ha presa da Dagospia e con un facile lavoro al computer si è fatto fare i manifesti per la campagna elettorale delle politiche. Numero otto del Pdl al Senato in Lombardia. Un seggio certo, dietro il Capo e i big del partito: Berlusconi, Formigoni, Bondi, Bonaiuti, Mantovani, Romani, Caliendo e poi lui, finalmente.

Il posto in lista a Paolo Galimberti è l'ultima frontiera del berlusconismo che candida famigli, fedelissimi e "mignotte" (Vittorio Feltri dixit). È l'evoluzione del sanfedismo nel senso di Emilio.

Nel 2008 toccò a Diana De Feo, sempre al Senato, moglie del fu direttore del Tg4 nonché solerte commensale delle "cene eleganti" del Bunga Bunga di Arcore. Oggi è la volta dell'amico del cuore di Signorini, il direttore di Chi che organizzò il pink-tank di Palazzo Grazioli per arginare la valanga di scandali a luci rosse del Cavaliere della Satiriasi. Memorabile l'invenzione del tronista finto fidanzato di Noemi Letizia.

Galimberti infatti, come si racconta nella Milano bene, è stato a lungo il convivente di Signorini, omosessuale dichiarato. I due avrebbero abitato nello stesso appartamento, in piazza Diaz. E lui Galimberti avrebbe fatto il fidanzato sempre, anche andando a fare la spesa e chiedendo lo sconto come "quando viene Alfonso". Ma chi è l'ultima icona del berlusconismo edizione del 2013, per la serie "Forza Gnocco", che di fatto è un riconoscimento sic et simpliciter alle coppie omo, alla faccia degli alleati omofobi tipo Giovanardi o Ignazio La Russa?

Paolo Galimberti è un ricco industriale di famiglia. I suoi sono entrati in Euronics e lui è stato anche presidente dei giovani di Confcommercio. Ma il suo pallino è sempre stata la politica, come disse in un'intervista di due anni fa. Con il compagno Alfonso ha anche frequentato Marina Berlusconi, la primogenita di B. legatissima al direttore di Chi.

Tanti i pranzi e le cene insieme, ridendo, inciuciando e facendosi leggere il futuro da Maddalena, la maga-sensitiva che il giornalista principe del depistaggio da gossip porta sempre con sé. I tre erano in vacanza insieme (Paolo, Alfonso e la maga), quando esplose lo scandalo di Noemi Letizia e Signorini fu portato con aereo privato a Roma dal Cavaliere. Fu in quel momento che nacque il pink-tank della crisi a luci rosse, d'intesa con Carlo Rossella.

Sempre a Milano, raccontano che i due, Paolo e Alfonso, forse non stanno più insieme. Ma questo è un dettaglio di poco conto per la generosità di Berlusconi. Nella prossima legislatura, al Senato, che diventerà di nuovo centrale come nel 2006 dopo il "pareggio" tra Prodi e B., siederà anche Paolo Galimberti, in quota "fidanzati" o "ex fidanzati".

È il simbolo del berlusconismo anarchico che mescola tutto e tutti, rompe l'ennesimo tabù e non dimentica gli amici che gli sono stati al fianco nei momenti della tragedia, quando tutto era perduto e l'ingrata moglie sentenziò: "Mio marito è malato perché va con le minorenni". Alle politiche del 2013 c'è il fidanzato di Signorini, ma non la fidanzata di B., Francesca Pascale. Chissà Chi se dedicherà spazio a entrambi. Lo scopriremo solo leggendo.

 

SIGNORINI MALGIOGLIO E BERLUSCONI SOFFIANO SULLA TORTA MANIFESTO ELETTORALE DI PAOLO GALIMBERTI COMPAGNO DI ALFONSO SIGNORINIBERLUSCONI E SIGNORINI vittorio feltri daniela santanche giovanardi - Valerio Lo MauroLARUSSA CHE ARAGOSTA!Noemi Letizia da Oggi

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?