giuseppe conte rocco casalino

UNA PAGLIACCIATA ALLA TA-ROCCO PER INCORONARE CONTE - I CINQUE STELLE SI PREPARANO AL NUOVO CORSO, CON LA PROCLAMAZIONE DI "GIUSEPPI" ENTRO FINE MESE CON UN EVENTO IN PIAZZA CHE I PARLAMENTARI GRILLINI, IGNARI DI TUTTO, DEFINISCONO “IN STILE CASALINO. CI SARANNO I FUOCHI D’ARTIFICIO” - PRIMA PERÒ LA PRESENTAZIONE DELLO STATUTO QUESTO WEEKEND - GRILLO, ALLE PRESE CON LE ACCUSE DI STUPRO AL FIGLIO, SARÀ GARANTE RIDIMENSIONATO...

Gabriella Cerami per www.huffingtonpost.it

 

giuseppe conte e rocco casalino

La regia, come ai vecchi tempi, è tutta in mano a Rocco Casalino. Colui che curava l’immagine di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, ora si sta occupando del ritorno in campo dell’ex premier come capo politico.

 

Una tabella di marcia c’è già e comprende tutto il mese di giugno per dare inizio al “secondo tempo” del Movimento 5 Stelle. Due gli eventi in programma. Prima di tutto, già questo fine settimana, potrebbero essere presentati la Carta dei Valori e il nuovo Statuto M5s che, tra le altre cose, modificherà l’assetto interno. “Il nuovo Statuto è stato scritto da tempo e ce l’hanno in mano Rocco e Conte”, riferiscono fonti grilline.

 

rocco casalino e giuseppe conte

Difficile che ci possa essere già un evento di piazza, come era negli auspici. Si parla comunque di un annuncio in pompa magna, forse al chiuso, trasmesso sicuramente da Roma anche online, con una scenografia tutta nuova e in primo piano Conte.

 

Probabile che l’ex premier venga accompagnato dai ministri grillini e dai capigruppo. In fondo in questi giorni, come d’altronde negli ultimi mesi, ha lavorato a stretto contatto con Luigi Di Maio.

 

rocco casalino con giuseppe conte

In ambienti 5Stelle si azzarda anche qualcosa di più, che il nuovo Statuto possa essere presentato simbolicamente dalla nuova sede del partito che si trova vicino Montecitorio: “È un progetto su cui si è puntato molto”. Ma ancora non ci sono conferme sulla realizzazione dell’operazione soprattutto perché l’accordo economico con Casaleggio è stato una batosta finanziaria.

 

LE LACRIME DI ROCCO CASALINO PER L ADDIO DI GIUSEPPE CONTE A PALAZZO CHIGI

Dalle nuove regole sparirà il direttorio a cinque, i cui componenti non sono mai stati scelti, e sarà inserita la figura del capo politico unico. Che, come è noto, sarà l’ex presidente del Consiglio, la cui proclamazione è in programma entro fine mese con un evento che i parlamentari grillini, ignari di tutto, definiscono “alla Rocco. Ci saranno i fuochi d’artificio”.

 

Intanto durante la presentazione del nuovo Statuto saranno sanciti vari passaggi importanti che rivoluzioneranno almeno in parte M5s. Sarà ridimensionata anche la figura del Garante, quindi di Beppe Grillo, sempre più assente nell’ultimo mese a causa dell’inchiesta che ha coinvolto il figlio Ciro accusato di stupro.

 

conte e casalino

Il Movimento, per il nuovo corso, sarà dunque nelle mani di Conte, che non vuole troppe interferenze esterne, ma si affiderà invece a una segreteria che sceglierà lui in persona perché, come ha detto in uno dei suoi ultimi interventi, online si possono votare le leggi e fare proposte, ma non tutto può essere sancito dalla rete. Un passaggio fondamentale sarà riservato anche ai territori e alla necessità di strutturarsi su base regionale.

 

CONTE CASALINO

Dopo il lancio dello Statuto inizierà un dibattito sulla piattaforma che sarà inaugurata e dove migreranno i dati degli iscritti. In queste ore lo staff di Conte sta lavorando per velocizzare questo processo.

 

Si stanno limando gli aspetti tecnici. Davide Casaleggio, per esempio, non ha ancora fornito tutti i dati degli iscritti, fino a ieri erano solo il 10%. “Sta aspettando di ricevere tutti i soldi previsti dall’accordo”, dicono fonti interne.

 

Poi i dati dovranno migrare su questa nuova piattaforma dove sarà aperta una fase per le osservazioni degli iscritti ed entro la fine di questo mese ci sarà il voto online, prima sullo Statuto e successivamente sul nuovo leader del M5S, la cui incoronazione avverrà verosimilmente il 27 giugno con un mega evento quando anche le regole del contrasto al Covid saranno state allentate.

 

Roccobello Conte Casalino

I dubbi però tra i parlamentari M5s sono tanti. Ancora una volta non vengono coinvolti nelle decisioni: “Scopriamo dove stiamo andando dai post che Conte scrive su Facebook perché ormai siamo l’unico partito a non avere neanche un sito”.

 

Perché infatti il blog delle Stelle è di proprietà di Davide Casaleggio e oltre al logo Rousseau ha anche nel nome stesso il richiamo a M5s. “O Casaleggio chiude il blog, o lo cede ma per ora non rientra nell’accordo o saremo noi costretti a cambiare nome del partito”, spiega un deputato.

 

CONTE CASALINO MEME

Per adesso l’accordo tra M5S e Rousseau c’è e prevede che il simbolo rimanga al partito ma in queste ore sono tanti i dettagli legali ancora da limare. Il Conte di adesso sarà quello di governo e il messaggio lanciato oggi in un’intervista al Corriere della Sera è stato chiaro seppur con qualche distinguo tipico suo del “porteremo comunque avanti le nostre battaglie”.

grillo con la moglie e casaleggio

 

Un passaggio lo ha riservato poi ad Alessandro Di Battista, il quale non ha esitato a rispondere: “Per confronti politici leali e franchi per te ci sarò sempre anche perché non dimentico chi e perché ti ha buttato giù”. Una porta che i due si tengono reciprocamente aperta quando a entrambi converrà far girare il vento e cambiare pelle. Ora Conte è al lavoro per costruire la sua nuova immagine che debutterà forse già questo fine settimana.

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...