2023draghi mario draghi

UN ATTO POLITICO. IL RITORNO IN PUBBLICO DI MARIO DRAGHI, SEDUTO COME UN PAPA DI FRONTE ALL’ALTARE DI SANT’IGNAZIO DI LOYOLA PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ALDO CAZZULLO, HA SIMBOLEGGIATO UN ATTO DI DISSENSO ALL'ATTUALE REGIME POLITICO - IL SUO PROGRAMMA “ELETTORALE” (“PER L’EUROPA È IL MOMENTO DI DIVENTARE STATO” - ALTRIMENTI NON C’È SALVEZZA), E’ UN’ALTERNATIVA ALLA DERIVA SOVRANISTA IN ATTO. E LA FOLLA CHE SI È SCAPICOLLATA ALLE 16.30 NELLA CHIESA DEI GESUITI ERA LÌ IN CERCA DI UN ESORCISMO CHE SPAZZI VIA QUESTO INCUBO NERO COL FEZ - COSA CHE NON AVRÀ FATTO PIACERE A MELONI E SALVINI. NÉ A QUELLA PARTE DEL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’ CHE TIFA PER LA DUCETTA, CHE HA SBATTUTO UN EVENTO MAI VISTO IN ITALIA A PAGINA 15 - NEMMENO UN DRAGHI CHE ROMPE IL SILENZIO DALLA SUA USCITA DA PALAZZO CHIGI (22 OTTOBRE 2022), INTERVISTATO DAL VICE DIRETTORE E PRIMA FIRMA CAZZULLO, PRESENTE IL SUO EDITORE CAIRO, HA CONVINTO IL CORRIERONE A SPARARE L’EVENTO IN PRIMA PAGINA. DEL RESTO, DEL PD ERANO PRESENTI SOLO GUERINI E ZANDA…

 

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

DAGOREPORT

 

aldo cazzullo mario draghi foto di bacco (3)

Un atto politico. Il ritorno in pubblico di Mario Draghi, seduto come un papa di fronte all’altare di Sant’Ignazio di Loyola, chiesa dei gesuiti a cento metri da Montecitorio, per la presentazione del libro di Aldo Cazzullo su “Roma, l’impero infinito”, ha simboleggiato una manifestazione politica.

 

Certo, ha parlato dell’impero che ha dominato per sei secoli il mondo fin allora conosciuto, ma su assist di Cazzullo, colui che ha salvato l’Euro e l’Italia dal contismo pentastellato, giudicato inaffidabile dall’Unione Europea, ha detto cose politiche. Critico sugli Stati Uniti esportatori di democrazia nel mondo, ha squadernato il suo programma “elettorale”: “Per l’Europa è il momento di diventare stato” - altrimenti non c’è salvezza.

 

mario draghi foto di bacco (6)

Dichiarazione che è un’alternativa alla deriva sovranista in atto, che non avrà fatto alcun piacere ai gerarchi di Giorgia Meloni e ai leghisti di Matteo Salvini, arroccati in Europa con l’autocrate filo-Putin Orban, i fascio-tedeschi di AFD, i fascio-spagnoli di Vox. Nella chiesa gremita in ogni ordine di posti, presenti in massa fotoreporter e giornalisti che hanno seguito il governo Draghi, ha avuto luogo la prima manifestazione di dissenso al nuovo regime meloniano che ha preso possesso di Palazzo Chigi.

 

E quella parte del ‘’Corriere della Sera’’ che tifa per la Ducetta di Colle Oppio, non ha potuto fare altro che sbattere un evento mai visto in Italia (isole comprese) a pagina 15, pur essendo presente il suo editore Urbano Cairo, scortato dal direttore de La7 Andrea Salerno.

 

Niente. Nemmeno un Draghi troneggiante sull’altare che rompe per la prima volta il silenzio dalla sua uscita da Palazzo Chigi (22 ottobre 2022), che viene intervistato dal vice direttore e prima firma del primo quotidiano italiano, vale a dire Aldo Cazzullo, ha convinto il Corrierone a sparare l'avvenimento in prima pagina.

 

eleonora daniele urbano cairo foto di bacco

Del resto, se gli esponenti della maggioranza del governo si sono ben guardati dal partecipare, va sottolineato che del Partito democratico era presente solo Lorenzo Guerini, seduto accanto al centrista Calenda, essendo Follini e Zanda due pensionati della politica. In fondo, la folla che si è scapicollata alle 16.30 nella chiesa dei gesuiti al richiamo di Draghi era lì in cerca di un esorcismo che spazzi via questo incubo nero col fez.

 

dago carlo calenda renato guarini foto di baccoandrea salerno urbano cairo foto di baccostefano folli paolo conti foto di bacconancy brilli enrico lucci foto di baccocarlo calenda renato guerini foto di baccocarlo calenda renato guarini lorenzo guerini foto di baccoaldo cazzullo foto di baccoaldo cazzullo mario draghi foto di bacco (2)aldo cazzullo ludina barzini foto di baccoaldo cazzullo mario draghi foto di bacco (1)aldo cazzullo mario draghi foto di bacco (5)aldo cazzullo mario draghi foto di bacco (4)paolo conti foto di bacconancy brilli mario draghi aldo cazzullo foto di baccorenato guarini foto di baccoroberto cotroneo foto di baccorenato guarini lorenzo guerini foto di baccoroberto cotroneo carmen liera foto di baccomario draghi foto di bacco (8)mario draghi foto di bacco (4)nancy brilli foto di baccomario draghi foto di bacco (5)annalisa bruchi foto di baccocarlo calenda foto di bacco (1)aldo cazzullo mario draghi foto di bacco (6)carlo calenda foto di baccocarlo calenda foto di bacco (2)marina valensise salvatore merlo foto di baccocarmen liera foto di bacco (1)lorenzo guerini foto di bacco (1)enrico lucci intervista dago foto di baccofabrizio roncone alessadro de angelis foto di baccofranco carraro sandra carraro foto di baccogiampiero mughini michela pandolfi foto di baccogianluca giansante renato guarini guido d ubaldo foto di baccoguido d ubaldo foto di baccomarina valensise simona ercolani foto di baccolorenzo guerini foto di bacco (2)luca josi foto di baccoludina barzini foto di baccoluigi zanda foto di baccomarco follini foto di baccomario draghi foto di bacco (3)mario draghi foto di bacco (7)carmen liera gianluca giansante foto di baccoserena bortone fabrizio roncone foto di baccostefano candiani foto di baccomario draghi foto di bacco (2)mario draghi foto di bacco (1)carmen liera foto di bacco (2)

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…