fumagalli seregno

CALCIO E PUGNI - IL PORTIERE DEL SEREGNO, ERMANNO FUMAGALLI, RACCONTA IL CLIMA DI TERRORE VISSUTO NELLA SQUADRA BRIANZOLA, SU CUI STA INDAGANDO LA PROCURA DI MONZA: "ERA UNA CASERMA. SEDUTE ALL'ALBA QUANDO PERDEVAMO. CI SI ALLENAVA GIOCANDO A UNA SPECIE DI CALCIO FIORENTINO DOVE VALEVA TUTTO PER VINCERE. DELLE PERSONE MI DISSERO 'TI VENIAMO A PRENDERE A CASA, SALUTA TUO FIGLIO'. DUE MIEI COMPAGNI SONO STATI PICCHIATI. NON ERA CALCIO, ERA GOMORRA'"

PIÙ CALCI, MENO CALCIO: FAR WEST SEREGNO TRA RISSE E INTIMIDAZIONI. “IN CAMPO DOBBIAMO UCCIDERLI ALTRIMENTI MI INCAZZO COME UNA IENA"

https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/piu-rsquo-calci-meno-calcio-far-west-seregno-risse-intimidazioni-292253.htm

 

Roberto Pelucchi per "La Gazzetta dello Sport"

 

ermanno fumagalli 4

Ermanno Fumagalli ha 39 anni, è bergamasco di Treviglio e fa il portiere. In oltre vent’anni di carriera ha girato l’Italia, partendo dal Nord (Fiorenzuola e Lodi) e stabilendosi per qualche anno in piazze molto calde del Sud, da Messina ad Avellino, da Caserta a Foggia, dove il calcio incendia gli animi.

 

ermanno fumagalli 3

Ma è dovuto arrivare a Seregno, nel cuore della Brianza, perché davanti ai suoi occhi si spalancasse un mondo. Un brutto mondo fatto di violenze, intimidazioni, minacce. “Era Gomorra”, dice.

 

ermanno fumagalli 1

Quello che Fumagalli, assieme ad altri compagni, ha avuto il coraggio di raccontare al presidente Davide Erba qualche settimana fa ha portato all’allontanamento del dg Ninni Corda e di due suoi fedelissimi, il difensore Christian Anelli e il centrocampista Federico Gentile, tutti e tre arrivati la scorsa estate dopo la promozione del Seregno in C.

 

ermanno fumagalli 2

E ha fatto scattare l’inchiesta della Procura di Monza. Fumagalli ha accettato di raccontare alla Gazzetta i suoi mesi di angoscia dentro uno spogliatoio sotto scacco. Lo fa omettendo tutti quei particolari che potrebbero essere utili alle indagini e che sono coperti da segreto.

 

seregno 19

Ermanno, che clima c’era al Seregno fino a un mese fa?

"Troppo pesante. Non era calcio. A partire dagli allenamenti".

 

il seregno calcio 4

Come erano?

"Ci si allenava giocando a pallamano, una specie di calcio fiorentino dove valeva tutto, per vincere. E quando dico tutto, dico: tutto".

 

il seregno calcio 5

E quando perdevate che cosa succedeva?

"Una volta siamo stati convocati alle 6 del mattino e abbiamo corso per un’ora. Dopo la sconfitta contro la Juventus Under 23 siamo arrivati alle 7 e abbiamo dovuto rivedere la gara del giorno prima. Non era una squadra, era una caserma. Sempre in trincea".

 

il seregno calcio 3

Fino al punto di non ritorno.

"Esatto, quando mi hanno minacciato ho capito che non potevo più accettare tutto questo".

 

il seregno calcio 2

Che cosa è successo, racconti.

"Stava per incominciare l’allenamento e mi si sono avvicinate alcune persone che conoscevo perché bazzicavano attorno alla squadra. ‘Ti veniamo a prendere a casa, forse non hai capito’. ‘Non rivedrai più la tua famiglia, stasera saluta Jacopo’. Quando hanno fatto il nome di mio figlio, non ho più capito niente".

 

Ha avuto paura?

"Non soltanto io. Mia moglie, con due figli in casa, non era più serena. Non era calcio, era Gomorra. È stato devastante".

 

il seregno calcio 1

Aveva mai vissuto prima cose simili?

"Mai, in vent’anni che faccio questo lavoro. Anzi, questo sport, perché il calcio per me non è mai stato un lavoro. Ho giocato in piazze caldissime, ma mai e poi mai ho visto queste cose".

 

Ma perché hanno minacciato proprio lei?

"Forse perché mi comporto da professionista. Nessuno ha mai potuto parlare male di me, come persona. Il fattore umano, per me, è fondamentale".

 

ninni corda ex dg del seregno

Il suo presidente ha accusato Corda, ma anche due suoi compagni. Che rapporto avevate con loro?

"Di sopportazione. Ognuno di noi pensava: speriamo di vincere domenica, sennò… Ma il pensiero di un calciatore deve essere: dai che domenica ci divertiamo e facciamo una gran partita".

 

Invece, cosa succedeva?

"C’era una tensione continua".

 

il tecnico del seregno mariani

Qualche suo compagno è stato picchiato?

"Sì, tra il primo e il secondo tempo di una partita una persona, di cui non faccio il nome, ha messo le mani addosso a due ragazzi. Non so perché l’ha fatto".

 

Se certi metodi erano una esclusiva di Corda, che ruolo aveva l’allenatore Mariani?

"Non riusciva a esprimersi per il forte condizionamento di quella persona, non era libero come adesso. E ora parlano i fatti".

 

il presidente del seregno davide erba

Cosa intende dire?

"Che con un clima sereno arrivano anche i risultati. Prima, anche a livello di testa, non c’eravamo. E se non ci sei fai entratacce, rispondi male all’arbitro, che poi ti punisce... Non potevamo neppure salutare gli avversari prima delle partite. Se lo facevi eri visto male, non eri considerato pronto alla guerra. La guerra: ma che roba è? Una cosa è la cattiveria agonistica, un’altra la violenza".

 

ermanno fumagalli 5

L’audio del presidente Erba prima della partita contro il Padova ha lasciato perplessi.

"Si sta travisando un messaggio privato, usato per interessi personali. Era goliardico, motivazionale. Il presidente è l’opposto di quello che appare in quell’audio, una persona dal cuore devastante. Non merita certi attacchi".

 

seregno

Ha mai pensato di lasciare il Seregno?

"Sì, ma per fortuna il presidente ci ha liberato da questo incubo. La sera tornavo a casa e stavo male. Per me il calcio è passione, divertimento, amore. La fiammella si stava spegnendo, adesso è stata riaccesa. Ci sono più serenità, più armonia, più compattezza. Se vogliamo possiamo anche fare la battuta, nello spogliatoio, si può ridere. Ho riconquistato il mio calcio. Prima c’era Gomorra".

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…