codex seraphinianus di luigi serafini

IL LIBRO CHE NESSUNO PUÒ LEGGERE - LA FRANCIA RENDE OMAGGIO AL 'CODEX SERAPHINIANUS', IL BESTSELLER MONDIALE DI LUIGI SERAFINI - ENCICLOPEDIA IBRIDA DI UN MONDO INVENTATO DOVE TESTI CRIPTATI E ILLUSTRAZIONI DI CREATURE E PIANTE IMMAGINARIE SEMBRANO USCITI DA UN VIAGGIO LISERGICO MA CHE IN REALTÀ È FRUTTO DELLA LUCIDA ESPLORAZIONE DELLA MENTE DELL'ARTISTA, ARCHITETTO E DESIGNER ROMANO

Ansa.it

 

Codex Seraphinianus di Luigi Serafini

La Francia rende omaggio in tre dimensioni al 'Codex Seraphinianus' di Luigi Serafini. A partire dal 10 ottobre, il Centro Regionale d'Arte Contemporanea di Sètè - stupendo porto nel sud della Francia dai profondi legami con l'Italia - propone un'immersione nell'universo surrealista dell'artista, architetto e designer romano, creatore prolifico di questo bestseller mondiale, il Codex appunto, 'libro dei libri', enciclopedia ibrida di un mondo inventato dove testi criptati e illustrazioni di creature e piante immaginarie.

 

Codex Seraphinianus di Luigi Serafini

Fino al 3 gennaio 2021, l'artista trasformerà il Centre régional d'art contemporain (Crac) Occitania in scala 1 attraverso disegni, sculture, pitture, mobili e testi, altrettante fonti di inesauribile ispirazione. La prima sala del percorso intitolato 'Sur terre et sur mer avec le Codex Seraphinianus' riunisce diverse figure marine, tonno, carpa o sirena.

 

Al centro di un altare dall'aspetto esoterico, troneggia un tonno dimezzato, animale ricorrente nel bestiario serafiniano, che ha la particolarità di dividersi in due quando attraversa lo stretto di Gibilterra e si ricostituisce in seguito in primavera per potersi riprodurre.

Codex Seraphinianus di Luigi Serafini

 

La seconda sala è dedicata al Codex e presenta numerose tavole del libro. La terza e ultima sala dedicata al mondo terrestre è organizzata attorno a una scultura di donna-carota in resina dipinta, al tempo stesso realismo virtuoso e strana farsa: sdraiata su un letto di terra e vegetali, come una dea d'oltretomba, la donna-carota rinvia alla figura di Persefone / Proserpina della mitologia greco-latina.

 

Codex Seraphinianus di Luigi Serafini

Il Codex Seraphinianus mette in gioco l'ordine sapiente e l'immaginazione più libera, unisce al di là dei confini. Il suo alfabeto criptato propone una forma altra di sapere attraverso un'infinità di giochi di parole visivi. Serafini evoca a questo proposito la lingua del troubadour i cui racconti erano trasmessi attraversi i gesti e le parole prima ancora di esistere come scrittura.

 

Codex Seraphinianus di Luigi Serafini

L'artista dialoga con la memoria sotterranea e sottomarina di Sète, che gli ricorda Gaeta, la sua cugina italiana - qui nacque, tra gli altri, da madre italiana, il genio della canzone Georges Brassens e si mangia la tiella proprio come a Gaeta - , ma anche le strade di Roma o certe regioni d'Italia attraversate, come a Sète, dalla lingua d'Oc.

 

Codex Seraphinianus di Luigi Serafini

A proposito del Codex Serafini scrive: "Era una scrittura che conteneva il sogno di molte altre scritture ". Tra leggibilità e visibilità, l'alfabeto inventato diventa paradossalmente universale perché illeggibile, attraversando così le culture e le generazioni, al di là delle frontiere". Frontiere a sui Sète, forse anche grazie a quell'immensa apertura sul Mediterraneo, non sembra mai aver badato più di tanto.

 

Fu qui che nel secolo scorso si impiantò una folta comunità di migranti provenienti dal nostro Paese, ancora oggi l'elenco telefonico straripa di cognomi di assonanza italiana e il porto è ancora oggi gemellato con Cetara, in provincia di Salerno, da cui arrivarono tanti pescatori e gente di mare.

Codex Seraphinianus di Luigi SerafiniCodex Seraphinianus di Luigi SerafiniCodex Seraphinianus di Luigi SerafiniCodex Seraphinianus di Luigi SerafiniCodex Seraphinianus di Luigi SerafiniCodex Seraphinianus di Luigi SerafiniCodex Seraphinianus di Luigi SerafiniCodex Seraphinianus di Luigi Serafinidonna carota di luigi serafini expoCodex Seraphinianus di Luigi Serafini

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…