BONUS? MALUS! – L’INPS HA FERMATO 700MILA DOMANDE PER L’INDENNIZZO DA 600 EURO AGLI AUTONOMI. FINORA L’ASSEGNO È STATO EROGATO A 3,5MILIONI DI PERSONE – SONO STATI TAGLIATI FUORI MOLTI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO E LA PLATEA DEGLI AVENTI DIRITTO È DESTINATA A RESTRINGERSI ANCORA: PROBABILMENTE SARANNO ESCLUSI COLORO CHE NEL 2018 HANNO DICHIARATO PIÙ DI 35MILA EURO

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Francesco Bisozzi per “il Messaggero”

 

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Questo mese il bonus autonomi arriverà a meno di 4 milioni di beneficiari. Su un totale di 4,4 milioni di istanze pervenute sono circa 300 mila le domande errate da rifare, mentre altre 400 mila sono sul punto di essere respinte per assenza di requisiti. In tutto ammontano a quasi un milione le richieste fermate dall'Inps per essere sottoposte a controlli più approfonditi, ma dall'Istituto di previdenza fanno sapere che solo una su tre avrà semaforo verde. Invece finora sono state erogate nel complesso 3,5 milioni di prestazioni.

 

PASQUALE TRIDICO E IL CASINO SUL SITO DELL'INPS PASQUALE TRIDICO E IL CASINO SUL SITO DELL'INPS

Entro la fine del mese si prevede dunque che l'asticella raggiungerà al massimo le 3,7 milioni di indennità versate, anche perché le domande, dopo che all'inizio ne sono piovute sul sito dell'Inps più di centomila all'ora, ora arrivano con il contagocce. Il governo nel frattempo prepara la «fase due» del bonus autonomi: sul trampolino più soldi per meno percettori.

 

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La buona notizia è che chi al momento di compilare la domanda ha sbagliato a trascrivere l'Iban, un errore che a quanto pare avrebbero commesso in più di duecentomila aspiranti percettori, adesso potrà rimediare. Quella cattiva è che i più sbadati dovranno aspettare il mese prossimo per vedersi accreditare i 600 euro in banca. I tecnici dell'Inps hanno appena ultimato la procedura per consentire ai rimandati a maggio di correggere l'istanza.

Roberto Gualtieri Roberto Gualtieri

 

IL CORRETTORE

Il correttore online, che permetterà di variare i dati inseriti in prima battuta, non tornerà utile solo a chi ha fatto confusione con l'Iban: in migliaia per esempio non hanno indicato correttamente la categoria di appartenenza. A ingrossare le fila dei 400 mila richiedenti sprovvisti dei requisiti per accedere al beneficio hanno contribuito invece numerosi furbetti dello spettacolo che, pur non potendo vantare 30 giorni lavorativi nel 2019 nella gestione ex Enpals, hanno comunque tentato di mettere le mani sul sussidio.

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Alle richieste per il bonus giunte all'Inps, circa 4,4 milioni, si sommano quelle degli ordinisti, poco meno di 500 mila istanze totali secondo l'Adepp, l'associazione degli enti di previdenza privati. Il bonus era stato pensato per accogliere 5,3 milioni di persone, tra artigiani, commercianti, professionisti senza cassa, partite Iva, co.co.co, stagionali del turismo, lavoratori agricoli e dello spettacolo.

 

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Al lordo delle domande che verranno rigettate per assenza di requisiti, mancano perciò all'appello 700 mila potenziali aventi diritto. Ma la platea dei percettori nei prossimi mesi appare destinata a restringersi ulteriormente. Se da un lato il governo si prepara ad accrescere l'importo del sussidio portandolo a 800 euro, dall'altro si accinge a escludere dal bacino degli aventi diritto chi nel 2018 ha dichiarato redditi superiori a 35 mila euro. Una mossa obbligata, per una questione di coperture, che rischia di avere tuttavia un costo politico non indifferente.

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Nonostante il nodo delle risorse rimanga da sciogliere, la riconferma del bonus per altri due mesi nella versione extra-large viene ormai data per acquisita. Il rifinanziamento degli ammortizzatori, dalla Cig in deroga per altre 4 settimane all'aumento del bonus per partite Iva e autonomi, sarà oggi al centro di un'altra riunione del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri con i capigruppo di maggioranza.

 

IL TAGLIO

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Il taglio della platea dei percettori, come detto, non sarà indolore: in pratica verrà escluso dalla «fase due» del bonus chi ha un reddito complessivo compreso tra 35 e 50 mila euro e ha ridotto la propria attività di almeno un terzo nel primo trimestre del 2020.

Gualtieri Gualtieri

Dai dati del Mef sulle dichiarazioni dei redditi 2018 presentate lo scorso anno è emerso che il reddito medio più elevato è proprio quello da lavoro autonomo, pari a 46.240 euro, mentre il reddito medio dichiarato dei titolari di ditte individuali è pari a 20.940 euro e quello dei lavoratori dipendenti a 20.820 euro.

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CI VOLEVA UN TEDESCO PER SCRIVERE LA VERITÀ SU “ITA” – FATE LEGGERE A GIORGETTI E RIVERA L’ARTICOLO DELLA “FAZ” SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’EX ALITALIA: “NONOSTANTE LA BUONA ATTIVITÀ ESTIVA, LA SITUAZIONE È CRITICA. IL GOVERNO DRAGHI HA COMPLETAMENTE SBAGLIATO STRATEGIA. HA RESPINTO L'OFFERTA DI LUFTHANSA E MSC, AVVIANDO COLLOQUI ESCLUSIVI CON LA SOCIETÀ DI INVESTIMENTO AMERICANA CERTARES. BEN PRESTO SI È SCOPERTO CHE AVEVANO POCO DA OFFRIRE.  L'OFFERTA È SCOPPIATA COME GLI PNEUMATICI ALL'ATTERRAGGIO DI UN AEREO IN CATTIVO STATO”

 

PER ITA C’È RIMASTA SOLO LUFTHANSA – LA COMPAGNIA AMERICANA DELTA, CHE CON AIR FRANCE FACEVA PARTE DELLA CORDATA GUIDATA DA CERTARES, HA CONVINTO IL FONDO STATUNITENSE A CHIAMARSI FUORI: HA SPIEGATO CHE INVESTIRE IN ITALIA È TROPPO DIFFICILE PER VIA DELLA BUROCRAZIA E DELLE INGERENZE. ORA CHE SUCCEDE? GLI UNICI ANCORA IN GARA SONO I TEDESCHI, CHE VALUTANO L’EX ALITALIA NON PIÙ DI 450-500 MILIONI. A LORO SARÀ AFFIANCATO UN PARTNER INDUSTRIALE ITALIANO (FERROVIE HA DETTO SÌ, SENZA NEANCHE ACCEDERE ALLA DATA ROOM)