covid cina xi jinping

DA “ZERO COVID” A TUTTI CONTAGIATI: XI JINPING HA SBAGLIATO TUTTO E LA CINA È BLOCCATA DI NUOVO – LA FABBRICHE E I PORTI DEL DRAGONE SONO PARALIZZATI PERCHÉ GLI OPERAI SONO QUASI TUTTI POSITIVI AL COVID - DOPO CHE IL PRESIDENTE CINESE HA MANDATO ALL’ORTICHE L’ECONOMIA DEL PAESE CON LA SUA STRATEGIA “ZERO COVID” ORA È DI NUOVO TUTTO FERMO PERCHÉ COL LIBERI "TUTTI" I CINESI VIAGGIANO E SI CONTAGIANO – IL RISCHIO DI UNA NUOVA VARIANTE E LA SCARSA COPERTURA VACCINALE CINESE...

Rita Fatiguso per “il Sole 24 Ore”

 

xi jinping

La Cina è a un passo dalla tempesta perfetta. La rimozione delle misure anti Covid 19 ha innescato contagi a catena. La cifra ufficiale dei 5.267 morti dall'inizio dell'epidemia non rispecchia la realtà, tanto più che entro il 31 marzo il Governo ha annunciato di voler sostenere finanziariamente il 60% delle cure. 

 

La miccia è già esplosa con le migrazioni del Capodanno cinese che, a partire da sabato, durerà 40 lunghi giorni: per la prima volta in tre anni non ci saranno restrizioni agli spostamenti, con il rischio che i focolai si allarghino alle aree più remote del Paese.

 

cina, persone bruciano i cadaveri dei familiari morti di covid 4

Le frontiere sono state riaperte - venerdì anche quella con Hong Kong - ma la popolazione resta a rischio varianti da Covid 19: appena il 57,9% degli adulti ha un booster, sotto gli ottant' anni solo il 42,3% è vaccinato. Le merci nei porti non arrivano o rimangono bloccate perché le fabbriche decimate dal virus rallentano la produzione e gli ordini restano inevasi. 

 

Si delinea così una situazione peggiore di quella della primavera scorsa, con inevitabili ripercussioni a livello di commercio globale e sulle scorte che sta creando un'inversione di tendenza sul traffico dei container e sui costi dei noli. Le quotazioni sono in picchiata e un surplus di vettori-fantasma vaga per tutta l'Asia. 

 

A nulla valgono le rassicurazioni degli organi di stampa locali sul fatto che i porti nel 2022 sono rimasti competitivi nonostante la pandemia. Il calo della domanda dall'estero era la prima sfida del nuovo anno, ora l'industria dovrà far fronte ai problemi creati dal Coronavirus, tra cui il numero di container vuoti e la pressione per le cancellazioni delle prenotazioni di merci in aumento a Shanghai e Shenzhen.

cina, persone bruciano i cadaveri dei familiari morti di covid 3

 

Banalmente, le fabbriche non possono funzionare correttamente a causa dei molti lavoratori che hanno contratto il Covid. Dopo il Capodanno lunare si prevedono volumi di traffico bassi con prenotazioni nel migliore dei casi posticipate nella seconda metà di gennaio se non all'inizio di febbraio. 

 

Il calo di ordini dagli Stati Uniti è già del 40 per cento. Con metà o tre quarti della forza lavoro infetta e non in grado di lavorare è difficile garantire risultati ottimali, spiega ai clienti preoccupati la società di spedizioni HLS di Hong Kong. Il ritiro, il carico e il trasporto di container finiscono nel tritacarne delle aziende che stanno affrontando l'impatto della nuova ondata di Covid 19.

 

Nel porto di Shanghai, leader per container al mondo, le cancellazioni stanno aumentando perché molti lavoratori sono stati infettati. Idem Shenzhen, quarto al mondo, sede dei produttori che forniscono Apple. A Qingdao, il sesto scalo più grande del mondo, è attivo solo un quarto della forza lavoro. 

 

ospedali pieni di malati covid a shanghai

Secondo MarineTraffic, società che monitora il traffico marittimo, la congestione a Shanghai sembra essere aumentata non appena sono stati tolti gli ostacoli alla mobilità; infatti, durante la prima settimana del 2023 la capacità media della nave misurata in TEU (l'unità equivalente a venti piedi) rimasta in attesa era di 321.989 TEU, vale a dire l'importo più alto registrato dall'aprile scorso. 

 

Inoltre, anche la congestione a Ningbo e Qingdao sta crescendo, rispettivamente con 273.471 TEU e 277.467 TEU. I dati di WarehouseQuote che garantisce il deposito merci mostrano, tuttavia, che le scorte sono ancora ai massimi storici. 

tornano le mascherine a shanghai

 

Ma fino a quando? La Cina insiste e fa leva sulla resilienza che le ha permesso di salvare in extremis il bilancio del 2022. Guardando al 2023, spiega Wu Jiazhang, esperto di logistica cinese, se i mercati statunitensi ed europei dovessero cedere ancora a causa della recessione, le esportazioni cinesi potrebbero ancora trovare nuovi spazi di crescita dai mercati con l'accordo commerciale Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP) e i mercati della Belt and Road. 

 

casi di covid in cina

La nuova domanda potrebbe derivare dal rapido sviluppo del commercio elettronico transfrontaliero e dalla maggiore efficienza nei porti grazie al miglioramento dell'infrastruttura digitale. In realtà nel bel mezzo di una stagione marittima definita ufficialmente "molto tranquilla" è piombato il dietro front del Governo sullo zero Covid. Di fatto da allora i container vuoti si stanno accumulando nei porti. A Guangzhou, Yantian e Shekou , non li ritirano più perché non si intravede una "prossima spedizione". 

 

ospedali pieni di malati covid a pechino 3

Basterebbe fare un salto indietro, all'anno scorso, quando gli spedizionieri si mettevano in fila tutta la notte per strappare un container vuoto e si scherzava sul fatto che valessero più del loro peso in oro. Il quarto trimestre del 2022 è stato "molto tranquillo", ma con tassi inferiori al 2021 e le quotazioni per TEU sono scese a 1.500 dollari da Shanghai a Danzica e sotto i mille dollari per TEU sul resto delle rotte Cina-Europa. Un naufragio al quale - sembra - possa sottrarsi solo il settore cargo aereo per il quale si prevede un doppio aumento di traffico e costi. 

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...