L’ITALIA NON DOVEVA ENTRARE IN EUROPA MA NEL NORDAFRICA: ABBIAMO PIU’ COSE IN COMUNE - AD ESEMPIO META’ DI QUELLI CHE HANNO UN'OCCUPAZIONE IN TUNISIA LAVORANO IN NERO E IL 53% DELLA POPOLAZIONE ATTIVA COMPLESSIVA (4,6 MILIONI DI PERSONE) NON HA UN LAVORO E NON LO CERCA... 

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(ANSA) - ROMA, 07 DIC - Secondo un rapporto della Banca mondiale sul "panorama dell'occupazione in Tunisia" la metà della popolazione attiva nel Paese nordafricano lavora in nero nel settore informale, e dei 2,8 milioni di persone impiegate nel settore privato, 1,55 milioni lavorano nel settore informale, un tasso di quasi il 43% rispetto al 9% delle statistiche del 2019.

 

Il rapporto, anticipato dall'agenzia Tap, rileva anche che metà della popolazione attiva non ha lavoro, poiché solo il 47% della popolazione attiva di età superiore ai 15 anni, stimata a 8,7 milioni di persone, è attiva nel mercato del lavoro, mentre il resto, ovvero il 53% (4,6 milioni di persone) non lavora e/o non cerca lavoro.

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La Banca Mondiale stima tuttavia che il tasso di partecipazione al mercato del lavoro in Tunisia rimanga elevato rispetto alla regione del Medio Oriente e del Nord Africa, con una stima del 43,2% nel 2017, senza tener conto del reddito dei paesi, ma più basso rispetto ai paesi a reddito medio nel mondo (64,9% nel 2017). Per quanto riguarda la percentuale di partecipazione delle donne al mercato del lavoro in Tunisia, il rapporto rivela che è bassa, non superiore al 26,5%, rispetto al 41,8% degli uomini. Il tasso di partecipazione delle donne che non frequentano la scuola è molto basso e non supera l'8,7% (2017), rispetto al 14,2% del 2014.

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