È SEMPRE UNA QUESTIONE DI TESTA - NEL 2002 IL CHIRURGO ORTOPEDICO AMERICANO BRUCE MOSELEY FECE UN ESPERIMENTO SU 165 PAZIENTI CON PROBLEMI AL GINOCCHIO. ALCUNI LI OPERÒ DAVVERO. CON GLI ALTRI FINSE DI FARLO: LI ANESTETIZZÒ E PRATICÒ PICCOLI TAGLI SULLA PELLE – IL RISULTATO FINALE? STAVANO MEGLIO TUTTI, PIÙ O MENO ALLO STESSO MODO. VENT’ANNI DOPO, I RICERCATORI DELLA UNIVERSITY OF NEW SOUTH WALES DI SYDNEY DIMOSTRARONO CHE IL 67 PER CENTO DEI MIGLIORAMENTI DOPO UN’OPERAZIONE NON DIPENDE DALL’INTERVENTO, MA DALLA NATURALE GUARIGIONE DEL CORPO O DALL’EFFETTO PLACEBO...
Da “The Anteprima”, la rassegna stampa internazionale di “Anteprima. La spremuta di giornali di Giorgio Dell’Arti”
«Nel 2002 il chirurgo ortopedico americano Bruce Moseley fece un esperimento su centosessantacinque pazienti con problemi al ginocchio. Alcuni li operò davvero. Con gli altri finse di farlo: li anestetizzò e praticò piccoli tagli sulla pelle.
Alla fine stavano meglio tutti, più o meno allo stesso modo. Esattamente vent’anni dopo, i ricercatori della University of New South Wales di Sydney dimostrarono che, in media, il 67 per cento dei miglioramenti dopo un’operazione non dipende dall’intervento, ma dalla naturale guarigione del corpo o dall’effetto placebo» [Economist, Regno Unito, 26/9].

