cosimo comito invecchiamento longevita vecchiaia

“IL CORPO UMANO È PROGRAMMATO PER ARRIVARE A 110, 120 ANNI. MA QUANTA PARTE FACCIAMO NOI, CON I NOSTRI COMPORTAMENTI?” – QUALCHE CONSIGLIO DAL PROFESSOR COSIMO COMITO PER VIVERE A LUNGO: “L’ATTIVITÀ FISICA È FONDAMENTALE: IL NOSTRO ORGANISMO HA BISOGNO DI ALLENAMENTO COSTANTE. E NON VUOL DIRE PALESTRA O AGONISMO: VUOL DIRE CAMMINARE TUTTI I GIORNI, TRE QUARTI D'ORA, UN'ORA, A PASSO SVELTO” – “IL LAVORO DÀ AL CERVELLO UNA MOTIVAZIONE. UN CERVELLO CHE RIMANE ATTIVO È UN CERVELLO CHE RIMANE GIOVANE” – “UN ALTRO ASPETTO DA NON TRASCURARE È…”

cosimo comito

Cosimo Comito* per Dagospia

*medico specialista in cardiologia e cardiochirurgia, considerato uno dei massimi esperti nella prevenzione delle malattie dell'apparato cardiovascolare

 

Ero uno dei tanti adolescenti che negli anni 70 viveva a Stilo, uno splendido paese in provincia di Reggio Calabria. Ogni volta che qualche persona moriva, noi ragazzi leggevamo sui cartelli funebri chi era e quanti anni aveva. Morire a 50 anni per noi era un ottimo traguardo fino a quando scoprimmo per caso che quelli che morivano a 50 anni erano quasi sempre persone che stavano seduti al bar dalla mattina alla sera e portavano con orgoglio una splendida pancia.

 

Non sapevamo perché ma ci colpì un’altra cosa, che i contadini che andavano a lavorare a piedi (i più fortunati avevano un asinello) vivevano fino a 85-90 anni. Erano per lo più contadini magri che ogni giorno lavoravano dall’alba al tramonto. Erano molto rispettati nel Paese ed in Famiglia. Con lo studio della medicina mi si è aperto un mondo che oggi voglio condividere.

 

invecchiare 3

Sono più di quarant'anni che mi occupo di persone anziane. La mia seconda “pubblicazione scientifica”, scritta oltre 45 anni fà, aveva un titolo che oggi suona profetico: L'età debole dell'organismo. Allora era una provocazione accademica. Oggi è il punto di partenza di una filosofia che il mondo intero ha finalmente deciso di affrontare.

 

Nel 2005, nella cardiochirurgia geriatrica dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, università La Sapienza, operai uno dei pazienti più anziani mai sottoposti a cardiochirurgia maggiore in Italia. Novantaquattro anni. Tre bypass a cuore aperto. Operazione riuscita. Visse fino a 101 anni. Guidava ancora la macchina.

invecchiamento

 

Non era un caso isolato. È la prova che il corpo umano è programmato per durare. Siamo costruiti per arrivare a 110, 120 anni. La genetica oggi si può modificare, indirizzare. La scienza fa la sua parte. Ma quanta parte la facciamo noi, con i nostri comportamenti? Molto più di quanto vogliamo ammettere. In questo articolo mi soffermerò volutamente sulle cose che si possono fare gratuitamente. Quelle che può fare anche la povera gente.

 

I QUATTRO PILASTRI

Primo pilastro: l'attività fisica

 

Non è una cosa banale, anche se sembra ovvia. Il nostro organismo ha bisogno di allenamento costante. Allenamento costante non vuol dire palestra o agonismo: vuol dire camminare tutti i giorni, tre quarti d'ora, un'ora, a passo svelto. Questo è quello che serve. Fondamentalmente. Tutto il resto lo si può fare per piacere personale, ma il minimo indispensabile che la scienza indica è questo.

ANZIANI E SPORT - CAMPIONATI MASTER

 

Molti dicono: non ho un'ora di tempo. Ma il tempo si costruisce nei dettagli. Quando andate a prendere il caffè, camminate più veloci. In ufficio, prendete le scale invece dell'ascensore. Muovetevi come se aveste sempre fretta. Anche i piccoli cambiamenti della routine quotidiana sono molto benefici per l'organismo.

 

Racconto spesso ai miei studenti questo esercizio: immaginate due persone al buio, viste di spalle, vestite uguali. Una ha quarant'anni, l'altra ottanta. Come le distinguete? I più attenti rispondono subito: dalla camminata. Quello più anziano cammina lentamente.

 

passeggiata 14

Ed è esattamente quello che fa la natura. Quando l'uomo avanza con l'età, il corpo riduce progressivamente gli ormoni legati all'attività fisica. L'uomo tende a camminare sempre più lentamente, fino a sedersi sul divano e non alzarsi quasi più. Non è pigrizia mentale. È pigrizia ormonale. Un programma biologico che si attiva in silenzio.

 

Ma si può vincere. Si può andare contro natura, forzando quella pigrizia con la volontà. Ho visto splendidi novantacinquenni camminare meglio di trentenni. Lo si può fare. E soprattutto lo si può fare gratis.

anziani al lavoro

 

Secondo pilastro: il lavoro

Il lavoro serve ovviamente per guadagnare e portare avanti la famiglia. Ma la sua importanza va molto oltre: dà al cervello una motivazione. Voglio crescere, mi impegno, mi interessa quello che faccio. Il cervello rimane attivo, e un cervello attivo rimane giovane.

 

Il rischio vero arriva con la pensione. Finché si lavora, si incontrano colleghi, si gestiscono problemi, ci si relaziona con il mondo. La pensione toglie tutto questo di colpo. Chi non ha coltivato per tempo interessi, relazioni e nuovi obiettivi, paga un prezzo che si vede e si misura.

 

anziani al lavoro 1

Molto spesso le persone non dovendo uscire per andare a lavorare, si alzano tardi, tendono a non curarsi, pensando tanto chi mi deve vedere? Sentirsi utili per qualcuno o qualcosa libera una quantità di endorfine che rende l’organismo gioioso.

 

Terzo pilastro: l'alimentazione

Sull'alimentazione potremmo parlare per ore. Ma il succo è semplice: quella che era la dieta mediterranea è il fulcro, selezionato nei secoli, di un'alimentazione quasi perfetta. Verdure, legumi, frutta, soprattutto quella con il guscio, pesce, carne bianca di tanto in tanto. Questi sono gli ingredienti base.

 

dieta mediterranea

Non banalizzate. Non si diventa longevi con una compressa. Si diventa longevi facendo ogni giorno piccole scelte. Ripetute. Costanti. Per anni. E’ la somma che fa il totale.

 

Quarto pilastro: la socialità

Oggi viviamo in palazzi dove molti non conoscono nemmeno il nome del vicino. È una cosa triste, perché porta all'isolamento, a vivere chiusi in casa, nel proprio ambiente ristretto. E questo peggiora la salute in maniera drammatica, soprattutto dopo il pensionamento, quando anche l'ultimo contatto sociale strutturato viene meno.

 

Allenatevi alla socialità. Allenatevi soprattutto a essere genuini, positivi, allegri. Sforzatevi di essere felici, anche quando non viene naturale. Ricordatevi di avere amici di ogni età, mai solo della propria, perché si smette di crescere.

la solitudine degli anziani 3

 

Guardo spesso la televisione e quasi sempre vedo gente che litiga: politici, giornalisti, opinionisti. Li osservo e penso: ai medici non mancherà mai il lavoro. La persona longeva, la persona sana, è quella più buona, più mite, più capace di accomodarsi al mondo.

 

Pensate a un gesto semplice: uscire la mattina, trovare il sole, offrire un caffè a qualcuno che non se lo può permettere. Una cosa piccola. Ma che riempie. Sviluppa endorfine, ormoni positivi, ormoni buoni. Aiuta a vivere bene e a lungo.

 

C'è una frase che si sente troppo spesso, pronunciata con quella certa aria: "Lei non sa chi sono io." Suscita tristezza. Chi siamo, davvero, quando usciamo dal nostro ruolo? Quando lasciamo il titolo fuori dalla porta? Siamo ciò che il nostro cuore ci dice di essere. Il potere legato a una posizione è temporaneo, in prestito. Il carattere, la personalità, quello rimane.

longevita'

 

QUELLO CHE PUÒ AGGIUNGERE LA MEDICINA

Tutto quello che ho descritto rappresenta circa l'ottanta percento del risultato. C'è poi un dieci, quindici percento che possiamo fare noi medici, utilizzando sostanze endovenose, potenti antiossidanti, antinfiammatori, multivitaminici, che danno una grossa mano all'organismo per resettarsi. E c'è un ulteriore margine, intorno al dieci percento, fatto di integratori naturali che si possono assumere con regolarità come mantenimento.

 

Non parlo, per questioni di tempo, di tutto quello che si può fare nelle Terme Longevity SPA, ma una cosa la voglio dire: tutti i ventenni che applicano le regole da noi conosciute, quando avranno 90 anni saranno come i sessantenni di oggi.

 

longevita'

Non cito sostanze, non faccio nomi. Perché quello che mi interessa oggi è che la gente capisca che con un cambio di volontà, gratuito, alla portata di tutti, si possono costruire le basi per vivere a lungo. La vita è un viaggio lungo. Non infinito. Abituiamoci a goderci ogni stazione.

 

Un caffè con un amico. Una camminata al sole. La scelta di pesare di meno sulla famiglia, sulla collettività. Di gustarci le piccole cose. Di essere utile per qualcuno… È un nostro diritto. E come tutti i diritti, come prima cosa va conosciuto e poi conquistato ogni giorno.

 

longevità

Molte persone che leggeranno questo articolo staranno pensando, magari lo avessi saputo a 20 anni, ma oggi ne ho 70-80 a cosa mi serve più?  Non disperate, se oggi applicate su di voi tutte le conoscenze mediche in nostro possesso potreste tornare biologicamente in dietro di dieci anni.

 

E vi assicuro che recuperare dieci anni mantenendo tutta l’esperienza acquisita è tanta roba.

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