IL SANGUE NON MENTE. BASTA SAPERLO INTERPRETARE – IL PROF. COSIMO COMITO, SPECIALISTA IN CARDIOLOGIA ED ESPERTO IN LONGEVITY, SPIEGA PERCHÉ UN SEMPLICE EMOCROMO PUÒ SALVARE LA VITA: “NESSUN VALORE EMATICO, DA SOLO, DIAGNOSTICA O ESCLUDE UNA MALATTIA O UN TUMORE. UN SINGOLO VALORE FUORI RANGE IN UNA PERSONA SENZA SINTOMI, NELLA GRANDE MAGGIORANZA DEI CASI, NON HA ALCUN SIGNIFICATO PATOLOGICO. LA LETTURA DEL REFERTO E LA DECISIONE SU EVENTUALI APPROFONDIMENTI SPETTANO AL MEDICO. MALGRADO TANTI LIMITI CHE PUÒ, IL CONTROLLO DELL’EMOCROMO ABITUA IL PAZIENTE A PENSARE ALLA SUA SALUTE, A VOLERSI BENE…”
Cosimo Comito* per Dagospia – *Specialista Cardiologo e Cardiochirurgo. Esperto di Longevity
Da cardiologo clinico non posso non fare una premessa importante: le analisi del sangue vanno sempre portate dal proprio medico di fiducia. È l'unico che con anni di esperienze è in grado di interpretarli nel modo corretto. L'asterisco accanto a un valore delle analisi del sangue indica solo che quel numero è fuori dall'intervallo di riferimento del laboratorio. Non è una diagnosi.
L'intervallo di riferimento è calcolato su una popolazione di persone sane, includendo per convenzione il 95% dei loro valori: significa che una persona sana su venti, per pura variabilità biologica, risulterà comunque fuori range. Età, ciclo mestruale, attività fisica recente, un'infezione lieve nei giorni precedenti, l'ora del prelievo, il digiuno corretto: tutti fattori che spostano un valore senza che vi sia alcuna malattia in corso.
Le sigle H e L, o le frecce, indicano la stessa cosa: H (high) sopra il range, L (low) sotto. Alcuni laboratori usano un doppio asterisco per segnalare uno scostamento più marcato, ma è una convenzione interna al singolo laboratorio, non uno standard nazionale: va sempre verificata la legenda riportata sul referto.
Detto questo, esistono alterazioni ematiche che un medico, in presenza di sintomi o di un sospetto clinico, valuta con attenzione. Nessuna di queste, presa da sola, conferma o esclude una malattia o un tumore. Vanno sempre interpretate insieme alla storia clinica, alla visita e, se necessario, agli esami di imaging di secondo livello.
Poiché il costo di un emocromo non è alto, può essere un modo di tanto in tanto di eseguire un controllo a sorpresa, se un valore esce dai limiti di riferimento in modo significativo, diciamo del 10 % del valore normale, la prima cosa da fare è ripeterlo dopo dieci, quindici, giorni. Se il valore si discosta di poco sono piccoli artefatti da laboratorio.
Facciamo qualche esempio. Un'anemia che persiste nel tempo e non è spiegabile con perdite mestruali o carenza di ferro nella dieta merita approfondimento: un tumore del colon, ad esempio, può causare un sanguinamento lento e non visibile che si manifesta prima con stanchezza e pallore che con sintomi intestinali. Nelle donne anche un ciclo mestruale ripetutamente abbondante porta ad anemia.
Una leucocitosi (globuli bianchi alti) molto elevata e persistente, non giustificata da un'infezione, richiede un approfondimento con striscio di sangue periferico per escludere una leucemia.
Un aumento marcato delle piastrine, oltre il milione per microlitro, può essere legato a una trombocitemia essenziale, una neoplasia mieloproliferativa rara; aumenti più contenuti sono nella maggior parte dei casi reattivi, legati a un'infiammazione, un'infezione o una carenza di ferro, e non hanno di per sé valore predittivo.
Un aumento importante degli eosinofili può segnalare che quel paziente è tendenzialmente allergico. I globuli rossi più piccoli del normale (VCM ridotto) segnala un paziente microcitemico.
In sintesi: nessun valore ematico, da solo, diagnostica o esclude una malattia o un tumore. Un singolo valore fuori range in una persona senza sintomi, nella grande maggioranza dei casi, non ha alcun significato patologico. La lettura del referto e la decisione su eventuali approfondimenti spettano al medico, che valuta il dato insieme alla storia clinica del paziente.
Malgrado tanti limiti che può avere un semplice controllo dell'emocromo, sono favorevole al suo controllo perché, se non altro abitua il paziente a pensare alla sua salute, a volersi bene, e vi assicuro che se non è il paziente, per primo, a pensare a sé stesso, difficilmente qualcuno lo farà per lui.
ANALISI DEL SANGUE - EMOCROMO
COSIMO COMITO - GIOVANI PER SEMPRE
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COSIMO COMITO




