SONNO O SON DESTO? - SFATIAMO UN MITO: OTTO ORE DI SONNO NON GARANTISCONO AUTOMATICAMENTE UN BUON RIPOSO. IL PARAMETRO PIU’ IMPORTANTE RIMANE LA QUALITA’ DELLA DORMITA - SECONDO UNO STUDIO PUBBLICATO DALLA RIVISTA "BRAIN MEDICINE", IN ALCUNE SOCIETA’ PREINDUSTRIALI LE PERSONE RONFAVANO TRA LE 6,4 E LE 7,1 ORE A NOTTE – IL “SONNO MODERNO” SI SCONTRA SPESSO CON RITMI POCO COMPATIBILI CON L’OROLOGIO BIOLOGICO...
Estratto dall’articolo di “Tgcom 24”
Otto ore di sonno non sono una regola universale. Per anni sono state considerate quasi un traguardo obbligato per garantire un buon riposo, ma la durata del sonno potrebbe non essere il parametro più importante per valutare la qualità del riposo. È quanto emerge da una nuova analisi pubblicata sulla rivista Brain Medicine, che ha passato in rassegna dati provenienti da popolazioni vissute o ancora presenti in contesti preindustriali.
Secondo i ricercatori, nelle società analizzate le persone dormivano mediamente tra 6,4 e 7,1 ore per notte: un dato che mette in discussione l'idea che otto ore rappresentino una necessità biologica identica per tutti. [..]
La ricerca è stata condotta da un gruppo internazionale di studiosi della Chandigarh University, della King Saud University, della West Virginia University e della Arabian Gulf University, coordinato da Seithikurippu Pandi-Perumal e Ahmed BaHammam. Gli autori hanno riunito risultati raccolti nell'arco di circa vent'anni, mettendo a confronto discipline e fonti differenti.
scatti nel sonno - sussulti ipnici
Tra queste figurano le ricerche antropologiche condotte sulle popolazioni Hadza, San e Tsimane, gruppi di cacciatori-raccoglitori, insieme a documenti storici europei, dati di genomica comparata e studi sugli effetti delle trasformazioni urbane, sociali, economiche e climatiche sul sonno. [....]
Prima dell'industrializzazione si dormiva meno? I dati raccolti suggeriscono che il sonno delle popolazioni preindustriali fosse generalmente più breve rispetto alle otto ore oggi spesso indicate come riferimento. La differenza non riguarderebbe soltanto il numero di ore.
Secondo gli autori, l'avvento della società industriale avrebbe modificato soprattutto i tempi e la regolarità del riposo. Illuminazione artificiale, orari di lavoro, vita urbana e abitudini sociali hanno progressivamente allontanato il sonno dai naturali segnali ambientali che contribuiscono a sincronizzare il nostro orologio biologico.
In altre parole, il problema del sonno moderno potrebbe non essere semplicemente quello di dormire poche ore, ma anche quello di farlo in momenti irregolari o poco compatibili con i ritmi circadiani.
[...] Il fabbisogno di sonno varia da persona a persona e la capacità di alcuni individui di dormire meno senza conseguenze non può essere trasformata in una nuova regola generale. Il messaggio dello studio è piuttosto un altro: la durata del sonno, considerata da sola, potrebbe non essere sufficiente per descrivere la qualità del riposo.






