hoepli paolo di stefano

“SI RIMANE STORDITI DAVANTI ALLA NOTIZIA DELLA MESSA IN LIQUIDAZIONE DI HOEPLI” – LO SCRITTORE PAOLO DI STEFANO: “CHISSÀ SE SI TROVERÀ UNA SOLUZIONE CAPACE DI SALVARE LA STORICA CASA EDITRICE, CHE PARE SIA ANCORA ECONOMICAMENTE IN SALUTE, E ALMENO IN PARTE LA ALTRETTANTO STORICA LIBRERIA MILANESE, CHE INVECE È LETTERALMENTE AL TRACOLLO. VIENE IN MENTE LA CRISI CHE NELL’83 COLPÌ (QUASI) A MORTE L’EINAUDI (E DA CUI LO STRUZZO PERALTRO SEPPE RISOLLEVARSI). VA DETTO CHE SI TRATTA ANCORA OGGI DI UN’IMPRESA TRA LE PIÙ GLORIOSE DELL’EDITORIA ITALIANA...”

Estratto dell’articolo di Paolo Di Stefano per il "Corriere della Sera"

 

libreria hoepli

Chissà se si troverà una soluzione capace di salvare la storica casa editrice, che pare sia ancora economicamente in salute, e almeno in parte la altrettanto storica libreria milanese, che invece è letteralmente al tracollo. Chissà, ma intanto si rimane storditi dalla notizia della messa in liquidazione e viene in mente la crisi che nell’83 colpì (quasi) a morte l’Einaudi (e da cui lo Struzzo peraltro seppe risollevarsi). Perché, se non vogliamo parlarne al passato, va detto che si tratta ancora oggi di un’impresa tra le più gloriose dell’editoria italiana.

 

paolo di stefano

Un’impresa di lunga durata, iniziata quando Ulrico Hoepli, nato nel 1847 a Tuttwil, un piccolo centro contadino svizzero del Canton Turgovia, dopo una giovanile esperienza di commesso in librerie a Zurigo e in Germania, decide di approdare a Trieste e da lì a Milano poco più che ventenne. Alla fine del 1870 diventa libraio in proprio rilevando il negozio di Theodor Laengner in Galleria De Cristoforis e dall’anno dopo è niente meno che Librario-Editore del Regio Istituto Lombardo di Scienze e Lettere. [...]

 

Hoepli si distingue subito per un suo inconfondibile «codice genetico» che lo collega con le strutture tecnico-scientifiche del nascente Stato unitario [...]  Il fondatore muore nel 1935 lasciando una notevole e vastissima biblioteca di collane specialistiche. Poco prima a Torino nasceva la Utet dei cugini Pomba, ispirata ad analoghi propositi di svecchiamento culturale, abbracciando uno spettro pressoché totale che va dalle scienze umane alle scienze naturali, alle discipline tecniche, con libri anche istituzionali, enciclopedie, dizionari, manuali.

casa editrice hoepli

 

Sono i manuali, anzi i Manuali con la maiuscola, la chiave di un progetto editoriale che punta tutto sui fondamentali per un pubblico nuovo, sfidando una tradizione intellettuale decisamente elitaria. [...]

sono i Manuali l’impresa caratterizzante, inaugurata nel 1875 da un Manuale del tintore dello svizzero Robert Lepetit, e sviluppatasi ininterrottamente lungo la storia dell’Italia unita raggiungendo primati di vendita inalterati nel decennio giolittiano, come a ridosso della Grande Guerra e successivamente senza cedimenti, barcamenandosi anche sotto il regime.

 

libreria hoepli

Certo, come fece notare Tullio De Mauro proprio attraversando la storia e il significato della Hoepli, non bisogna dimenticare che siamo ancora in un’Italia pochissimo alfabetizzata e che quindi, nonostante le ambizioni di massima diffusione, i Manuali finiscono, almeno agli esordi, per interessare quegli strati scolasticamente più avanzati, culturalmente più moderni e pertanto attivi soprattutto nelle aree urbane e in particolare nei confini del Nord con speciale radicamento in Lombardia. [...]

 

casa editrice hoepli

Con gli anni insomma, per fortuna dell’editore e del Paese, le cose sono cambiate. E ogni campo del sapere ha trovato un suo manuale e un suo pubblico, non solo quello storico e umanistico, ma anche quello economico, finanziario, bancario. Vengono alla luce i codici giuridici, le guide logico-matematiche, i vademecum di statistica, di ingegneria, di veterinaria, di igiene e salute fisica, di scienze applicate, quelli di apicultura e di viticultura, della seta, del macchinista e del fuochista, del caseificio, delle colture del tabacco e del frumento, della ragioneria, della falegnameria, dell’imbalsamazione, della pollicultura, delle malattie crittogamiche eccetera eccetera. In filigrana si intravedono la crescita industriale e il progresso tecnico del Paese.

 

casa editrice hoepli

Questa adesione alla realtà materiale e culturale del territorio si è avvalsa di un’impronta originaria mai venuta meno fino alle ultime generazioni: l’ottica del libraio che è vicino al suo lettore, lo consiglia, gli offre la sua competenza, la sua apertura, la sua fiducia, la chiacchiera e lo scambio culturale. Tutte cose che non appartengono più a questo mondo (editoriale e non solo). E che Hoepli garantiva nel cuore di Milano, dove oggi l’assortimento delle librerie è per lo più quello rapidissimo dei bestseller del mese.

PAOLO DI STEFANO cliente compra tutti i libri in vetrina della libreria hoepli

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…