1. DAL 7 A 1 AL 3 A ZERO! UNA VERGOGNA CHE QUASI SUPERA QUELLA DI BELO HORIZONTE 2. SE QUELLO CONTRO LA GERMANIA DI MULLER SEMBRÒ UN COLLASSO AI CONFINI DELL’APOCALISSE, UN’IRRIPETIBILE TRANCE DA MAGIA NERA, QUESTO CON L’OLANDA È PURA CONFESSIONE PLANETARIA D’INETTITUDINE. BRASILE VICINISSIMO AL SUO PUNTO ZERO 3. FELIPE SCOLARI CON QUEL SUO GESTICOLARE DA MANICOMIO, IL PIÙ INASCOLTATO ALLENATORE DELLA STORIA, SPARIRÀ. SEGUIRÀ UN ALLENATORE DI TRANSIZIONE, TALE TITE, ALIAS ADENOR LEONARDO BACCHI, MA LA VERA, GRANDE, INAUDITA NOVITÀ SI CHIAMA JOSÈ MOURINHO. SARÀ LUI L’UOMO DELLA RINASCITA, L’ALLENATORE DEL BRASILE DAL 2017. UN ANNO PRIMA DEI MONDIALI DI RUSSIA. SEMBRA CHE UN PRECONTRATTO SIA GIÀ STATO FIRMATO

Giancarlo Dotto per Dagospia

 

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Mancano tre minuti alla fine di una vergogna che quasi supera quella di Belo Horizonte e cosa t’inventa quel mefisto di Van Gaal? S’inventa l’ennesimo, apparente atto gratuito, manda in campo il terzo portiere, un nero che si chiama Vorm, suggellando di fatto il titolo di coda sul mondiale di questo Brasile. “Worm” in inglese, ma anche in olandese e da stasera anche in portoghese, vuol dire “verme”.

 

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Questo era stato il Brasile, un enorme e molle verme. Un invertebrato arreso dalla sera in cui il suo unico giocatore credibile, Neymar, ha lasciato una vertebra sul campo. Se quello contro la Germania sembrò un collasso ai confini dell’apocalisse, un’irripetibile trance da magia nera, questo con l’Olanda è pura confessione planetaria d’inettitudine.

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C’era, forse, la voglia di reagire ma, sotto la voglia, il nulla, solo i rotoli di ciccia di Scolari, non si sa se più inelegante o comico con quel suo gesticolare da manicomio, il più inascoltato allenatore della storia. E sì che i settantamila di Brasilia s’erano esibiti all’inizio in un sostegno che sembrava miracoloso al buio, in fondo alla notte.

 

MOURINHO SUPEREROE MOURINHO SUPEREROE

Una folla compassionevole? Forse, in parte. Ma soprattutto una folla fatta della stessa plastica del suo Brasile, tifosi telegenici e benestanti, la buona borghesia più mondana che viscerale, che ha occupato gli stadi di questo mondiale come si fa con i salotti buoni e le spiagge alla moda.

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Avete visto un solo negro vero, un favelaro, un tifoso da buiacca, di quelli che di solito “insudiciano” gli stadi brasiliani nei campionati locali?

Brasile vicinissimo al suo punto zero. Scolari sparirà nel pianeta che lo designa. Seguirà un allenatore di transizione, tale Tite, alias Adenor Leonardo Bacchi, ma la vera, grande, inaudita novità si chiama Josè Mourinho. Sarà lui l’uomo della rinascita, l’allenatore del Brasile dal 2017. Un anno prima dei mondiali di Russia. Sembra che un precontratto sia già stato firmato. 

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