gianluca rocchi inter juventus espulsione kalulu

ARBITRI, SI CAMBIA! DOPO GLI ORRORI CHE HANNO AZZOPPATO IL NAPOLI NELLA CORSA SCUDETTO E CHE ORA RISCHIANO DI CONDIZIONARE PURE LA CORSA CHAMPIONS, FIGC E LEGA SERIE A CORRONO AI RIPARI E PUNTANO A CREARE UNA SOCIETÀ PRIVATA DI DIRETTORI DI GARA, SCORPORATA DALL’ASSOCIAZIONE ARBITRI (AIA) PER RENDERE I FISCHIETTI PROFESSIONISTI A TUTTI GLI EFFETTI - LO SCONTRO TRA GRAVINA E SIMONELLI SULLA GESTIONE DELLA SOCIETA’. DOPO LE PRESSIONI DI INTER E JUVE ROCCHI NON INCONTRERA' GLI ALLENATORI MA I PRESIDENTI. SI DISCUTERA' DELL'USO DEL VAR...

Carlos Passerini,Monica Colombo per il “Corriere della Sera” - Estratti

rocchi gravina

 

Più che una riforma, sarà una rivoluzione. Necessaria. Perché la situazione non è più sostenibile, il mondo arbitrale è chiaramente nel caos. Non passa settimana senza polemiche, ma soprattutto senza errori.

 

L’ultimo, in ordine temporale, ai danni della Roma: ieri a Open Var su Dazn i responsabili Aia hanno ammesso di aver sbagliato sulla mancata concessione del rigore nella partita col Genoa di domenica, per un fallo di mano di Malinovskyi. I punti persi a Marassi sulla via della Champions hanno fatto esplodere di rabbia Gasperini.

 

Non è più solo questione di uniformità di giudizio da affinare, di protocollo Var da aggiornare come avverrà (finalmente) dal prossimo Mondiale, ma proprio di serenità: per i direttori di gara è stata una delle stagioni peggiori di sempre, l’associazione stessa è spaccata in correnti, col presidente Zappi squalificato 13 mesi. Anche per questo, quando vanno in campo, molti di loro sembrano già in tilt, senza sicurezze. 

 

gianluca rocchi aggredito a carrara

L’aggressione verbale al designatore Rocchi, uscito scortato al termine della partita di serie B fra Carrarese e Catanzaro, certifica il clima di tensione generale. 

 

Ecco perché il progetto di riforma (o rivoluzione?) per creare una task force di professionisti sullo stile della Pgmol di Premier non è più rinviabile.

 

La svolta è già avviata, l’idea è creare una società di diritto privato scorporata dall’Aia che permetta di professionalizzare i fischietti alzandone il livello attraverso una struttura moderna, di élite, come quella delle squadre di serie A (staff medici, preparatori atletici) e con contratti di lavoro autonomo che dopo un numero prefissato di presenze diventano a tempo determinato, con contributi e Tfr.

 

gianluca rocchi aggredito a carrara

Addio poi a graduatorie paraministeriali, come avviene adesso: la scelta degli arbitri sarà libera su tutto il territorio nazionale, senza dover rispondere a logiche territoriali (e quindi elettorali). Sono settimane calde, la questione ora è da una parte politica e dall’altra economica. 

 

Nonostante i rapporti fra la Lega di A e la Figc siano diventati decisamente più distesi con l’avvento della presidenza Simonelli, resta sul tavolo un dualismo di fondo. E una certa tensione si percepisce. Tre sono i macro quesiti che ancora necessitano di una risposta: la società sarà partecipata al 100% dalla Figc, come ha annunciato il presidente Gravina, oppure sarà a partecipazione mista come la Lega auspica?

 

E ancora: come sarà composta la governance? I presidenti dei club per contribuire al mantenimento — il budget previsto è sui 18 milioni annui — si accontenteranno dello status quo o punteranno alla gestione dei diritti commerciali della categoria? 

 

ezio maria simonelli

Parecchi aspetti della riforma necessitano insomma ancora di chiarimenti ma entro fine mese il quadro sarà più chiaro. Siamo al momento chiave, perché il progetto deve partire nel 2026/27: non c’è altro tempo da perdere. Simonelli oggi parteciperà a Sofia all’Assemblea delle Leghe europee, occasione di confronto con i vertici degli altri campionati. Non è un caso che si presenti all’incontro con uno studio comparato dei sistemi arbitrali dei principali tornei.

 

Poi relazionerà i club nell’assemblea che si terrà nel pomeriggio del 23 marzo, il giorno clou, lo stesso in cui il designatore Rocchi incontrerà al mattino i presidenti. 

 

Curiosità a margine: sono state Inter e Juve a fare pressioni affinché il colloquio fosse limitato ai soli dirigenti e non allargato agli allenatori, come inizialmente previsto. Troppo elevato è il livello di tensione dei tecnici. Ma soprattutto la questione primaria è politica, prima ancora che tecnica. Con Rocchi si discuterà delle linee di indirizzo: si vuole un calcio all’inglese con meno interruzioni e maggior tolleranza o un gioco più spezzettato? Un ricorso al Var sistematico come adesso o limitato ai casi eclatanti? Nella riunione al pomeriggio i presidenti discuteranno sull’impronta che vorranno lasciare nella riforma. 

rocchi sala var

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