ceferin gravina

ATTENTI A QUEI DUE: GRAVINA E CEFERIN ALLEATI NELLA BATTAGLIA DI POTERE PER LA FIGC! IL CONSIGLIO FEDERALE, ANCORA PRESIEDUTO DAL DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA, STRONCA IL COMMISSARIAMENTO DELLA FEDERAZIONE CHE “VIOLEREBBE IL PRINCIPIO DI AUTONOMIA” E VIENE SPALLEGGIATO DA CONI E UEFA (GUIDATA DA CEFERIN) CHE MINACCIA L’ESCLUSIONE DELLE SQUADRE ITALIANE DALLE COPPE EUROPEE, DELLA NAZIONALE DA EURO 2028 - L’ITALIA PERDEREBBE ANCHE IL DIRITTO DI OSPITARE L'EDIZIONE 2032 CON LA TURCHIA – “IL FATTO” SCODELLA IL CASO DELLA CASA MILANESE, GIA’ AL CENTRO DI UNA INCHIESTA PER APPROPRIAZIONE INDEBITA E AUTORICICLAGGIO, VENDUTA PER OLTRE MEZZO MILIONE DA GRAVINA, VICEPRESIDENTE UEFA (CARICA CHE MALAGÒ HA PROMESSO DI LASCIARGLI SE VERRÀ ELETTO IN FIGC), ALLA FIGLIA DI CEFERIN…

 

FEDERCALCIO, L'IPOTESI COMMISSARIO E LE MINACCE DEL PRESIDENTE UEFA

FR.VA. per "la Repubblica" - Estratti

 

La Uefa non ci sta. L'organo di governo del calcio europeo ha fatto sapere a club, leghe e alla stessa Figc che non accetterà un commissariamento della federazione, se non dovessero esserci gli elementi necessari per un colpo di mano.

 

aleksander ceferin GABRIELE GRAVINA

Il consiglio federale, ancora presieduto dal dimissionario Gabriele Gravina, ha colto la palla al balzo: al termine di una riunione a distanza, ha affermato che un commissariamento per legge della federazione, proposto dal senatore meloniano Paolo Marchesini, «violerebbe il principio di autonomia sancito e tutelato da Cio, Fifa e Uefa».

 

Dev'essere il Coni e non il governo, nel caso, a nominare un commissario. E lo statuto prevede che questo possa avvenire nel caso di «accertate gravi violazioni dell'ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi». Ma il designatore arbitrale non fa parte degli organi direttivi federali.

 

Anche nel caso in cui Gianluca Rocchi dovesse essere ritenuto colpevole di gravi violazioni, dalla giustizia penale e sportiva, il suo ruolo non sarebbe compatibile con il commissariamento. A chiarirlo è lo stesso presidente Luciano Buonfiglio: «Commissariare la Figc? Non si può», ha tagliato corto.

 

Una posizione netta, in risposta al pressing dell'esecutivo, attivissimo nel volere intervenire nelle istituzioni calcistiche, dopo la terza esclusione di fila da un Mondiale.

 

GABRIELE GRAVINA aleksander ceferin

La presa di posizione di Buonfiglio è stata bene accolta a Nyon, sede Uefa, che ha fatto giungere il proprio monito all'Italia: in caso di commissariamento della Figc — nel quadro attuale — le squadre italiane sarebbero escluse dalle coppe europee, la Nazionale non potrebbe partecipare a Euro 2028 e il Paese perderebbe il diritto di ospitare l'edizione 2032 con la Turchia.

(…)

 

IMMOBILIARE UEFA: LA FAMIGLIA GRAVINA VENDE CASA A CEFERIN

Lorenzo Vendemiale per il Fatto Quotidiano - Estratti

 

Aleksandr Ceferin, grande capo della Uefa, e Gabriele Gravina, n. 1 dimissionario della Figc, hanno tanto in comune. Innanzitutto, la guida della massima associazione calcistica continentale, di cui sono rispettivamente presidente e vicepresidente (carica che il nostro tiene a mantenere, di qui il patto con Malagò che ha promesso di lasciargliela se verrà eletto in Figc).

 

ceferin gravina

Poi ci sono gli Europei 2032, per metà in Italia. Una visione sullo sviluppo del movimento, la difesa dell’autonomia dello sport, quanto mai d’attualità in questi giorni. Un rapporto professionale solido, un’amicizia sincera.

 

E pure una casa: quella di cui si parlava nella famosa inchiesta per appropriazione indebita e autoriciclaggio, che l’ex presidente della FederCalcio comprò per la figlia della compagna. E che oggi è stata rivenduta proprio alla figlia di Ceferin.

 

Milano, via Lambro. A due passi dai Giardini Montanelli, si trova questo appartamento al primo piano, 80 metri quadri più cantina, soggiorno con angolo cottura, due camere, bagno e balcone. Ciò che lo rende famoso, però, è la storia che ha alle spalle. La figliastra di Gravina lo comprò nell’estate 2019, al prezzo di 650mila euro, con un mutuo di cui Gravina e la compagna Francisca Ibarra (sorella dell’ex ad Sky, Maximo) si fecero garanti.

 

Negli stessi mesi, Gravina concedeva un’opzione da 350mila euro su una preziosa collezione di libri antichi di sua proprietà a Marco Bogarelli, il re dei diritti tv scomparso nel 2021, chiedendogli di versare l’importo direttamente sul conto della figliastra, per l’acquisto della casa.

 

abodi gravina

I soldi sono poi stati restituiti dopo qualche mese. Le varie transazioni su questi volumi da collezione però avevano convinto i pm dell’esistenza di uno schema per permettere a Gravina di incassare una provvigione su una consulenza dei diritti tv della Serie C.Veniamo a oggi.

 

Il Fatto ha scoperto che l’appartamento in via Lambro è passato di mano. Lo scorso 1º dicembre la figliastra di Gravina si è presentata davanti al notaio. Insieme a lei c’era anche l’acquirente. Non uno qualsiasi: si tratta di Neza Ceferin, figlia del presidente Uefa, Aleksandr. Classe 2002, la ragazza si è trasferita a Milano, dove ha studiato al prestigioso Istituto Marangoni e oggi muove con successo i primi passi nella Capitale della moda con uno stage in Dolce & Gabbana.

abodi gravina

 

Vivendo nella casetta che tanti guai ha procurato a Gravina in passato, e che papà Aleksandr le ha comprato per 670mila euro, versando lui interamente la cifra.Ora, il punto non è tanto la somma in sé, ma l’opportunità politica, questa sconosciuta ai piani alti del pallone.

 

L’inchiesta a quanto pare non è stata di lezione e questa compravendita dimostra ancora una certa commistione fra rapporti pubblici e privati: proprio come la casa fu acquistata da Gravina dopo il “prestito” di Bogarelli, che era fornitore della Lega Pro, oggi viene rivenduta alla figlia del suo presidente in Uefa, che è anche l’ente sovranazionale a cui la Figc risponde. Interpellato dal Fatto, Ceferin fa sapere che “la transazione è stata effettuata legalmente, al valore di mercato.

 

gabriele gravina foto mezzelani gmt 0007

Non c’è nessun legame finanziario perché non si è trattato di un accordo commerciale, bensì di una transazione immobiliare privata tra adulti, senza vantaggi occulti, e il fatto che le parti si conoscano non la rende sconveniente”. Il legale di Gravina precisa invece che “nell’ambito delle indagini non è mai stato contestato l’acquisto di un immobile, non gravato da alcun vincolo. È già stata dimostrata la totale estraneità ai fatti contestati”.

ABODI GRAVINA BUONFIGLIOgravina

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