mourinho barcellona messi chelsea

1. IL BARCELLONA SENZA MESSI IN CAMPO NAUFRAGA, IL CHELSEA CON MOURINHO AFFONDA 2. SESTA SCONFITTA STAGIONALE E SEDICESIMO POSTO IN CLASSIFICA MA LO “SPECIAL CAZZ-ONE” CONTINUA A FARE LO SPACCONE: “SE IL CHELSEA VUOLE CACCIARMI, LO FACCIA, IO NON SCAPPO. MA IL PRESIDENTE ABRAMOVIC NON TROVERA’ MAI UN ALLENATORE MIGLIORE DI ME”

1. CHELSEA, ABRAMOVICH SALVA MOURINHO: IL CLUB NON STACCA LA SPINA

Da “gazzetta.it”

mourinhomourinho

 

La spina non è stata staccata. Almeno per ora: il Chelsea decide di continuare con José Mourinho alla guida della squadra, nonostante l'avvio di stagione disastroso. La notizia rimbalza dall'Inghilterra, raccontata questa mattina dal Daily Mail nella sua edizione online: nella notte, infatti, si sarebbe riunito il board del club, alla presenza anche del proprietario Abramovich, decidendo di non licenziare lo Special.

 

SPAVALDO — Appena ieri pomeriggio il Chelsea era caduto per la sesta volta in questo inizio di stagione, travolto in casa dal Southampton di Graziano Pellè proprio sotto gli occhi di un attonito Abramovich, presente in tribuna. Il sedicesimo posto nella classifica della Premier ha rappresentato, evidentemente, un campanello di allarme per la società che nella notte ha valutato la posizione del tecnico. Di quello stesso Mourinho che ieri, a fine partita, dichiarava spavaldo ai giornalisti: "Se il club vuole mandarmi mia, dovrà licenziarmi. Io non mi dimetto". Per ora la panchina di Mourinho è salva.

mourinho 2mourinho 2

 

2. MOURINHO: IL CHELSEA PUO’ ANCHE CACCIARMI

Stefano Boldrini per “La Gazzetta dello Sport”

 

Non si scherza con i santi, Mourinho dovrebbe saperlo. Specie se i Saints , in versione calcistica, sono illuminati dalla giornata divina di Pellè e Mané, gli uomini che hanno abbattuto il misero Chelsea di questi tempi. La squadra di Ronald Koeman incanta lo Stamford Bridge con una prestazione da urlo: il 3-1 sta persino stretto al Southampton.

 

messi infortuniomessi infortunio

Il dovere di cronaca impone però di mettere in evidenza la decisione dell' arbitro Madley di non concedere il rigore al Chelsea quando la partita è sull' 1-1. Falcao si scontra con Stekelenburg in area e per il colombiano scatta l' ammonizione per simulazione. La decisione non convince, il penalty poteva starci. In ogni caso, è un assist perfetto per Mourinho che, intervistato da Sky, a botta calda dice: «Gli arbitri hanno paura a prendere certe decisioni quando c' è di mezzo il Chelsea. Il rigore c' era. Per la mia squadra è stata una mazzata. Alle prime difficoltà, crolliamo».
 

luis enriqueluis enrique

PELLÈ SUPER - Il Chelsea era però già in bambola. Il gol di Willian su punizione, con la complicità dell' ex romanista Stekelenburg, era stato vanificato dal pareggio di Steven Davis, su assist di petto di Pellè. Koeman aveva piazzato nell' intervallo il cambio giusto: fuori Romeu, lentissimo, dentro Ward-Prowse, più agile. Gli ospiti nella ripresa hanno preso a pallate i Blues. Pellé ha regalato il secondo assist di giornata, spalancando la strada del 2-1 a Mané.
 

iniestainiesta

Al 72', il centravanti italiano ha chiuso il conto , con un rasoterra in corsa. Uno spettacolo, una rivincita del nostro calcio in Inghilterra: non esportiamo solo talenti che si buttano via. Pellè ha stravinto il confronto con Falcao: tra i due, in questo momento ci sono due categorie di differenza. Una bella notizia per Conte e la nazionale.
 

chelseachelsea

MOU - La sesta sconfitta stagionale sotto gli occhi di un attonito Abramovich e il sedicesimo posto in classifica costringono Mourinho a venire allo scoperto: «Se il proprietario o il board vogliono licenziarmi, lo facciano. Io non mi dimetterò mai. Non mi faccio da parte perché ho una dignità e perché amo questo club, ma resto anche per un' altra ragione: il Chelsea non troverà mai un allenatore migliore del sottoscritto. La scelta più saggia è quella di confermarmi anche perché sono convinto che a fine stagione saremo tra le prime quattro. È un momento cruciale per la storia del club: bisogna dare un segnale di stabilità. Io resterò qui fino a quando la proprietà vorrà tenermi. Non ci sarà mai un' offerta al mondo che potrà farmi cambiare idea». La classifica inchioda però il portoghese alle sue responsabilità. Ivanovic e Terry sono un disastro. Fabregas e Hazard irriconoscibili.
 

mourinho 1mourinho 1

2. CHE STA SUCCEDENDO AL CHELSEA? BARÇA,SENZA MESSI È DURA

Enrico Sisti per “la Repubblica”

 

Messi male. Senza Leo va tutto storto. Ieri a Siviglia tre pali, un rigore e un furore che si è smorzato su spigoli di gambe andaluse che apparivano e scomparivano, dal punto di vista catalano, per puro miracolo: «Abbiamo pagato dieci minuti di follia», dice sconsolato Luis Enrique.

 

abramovichabramovich

La sua mascella non è mai stata così lunga e la sua panchina così corta (e i piccoli “canterani” non sembrano fenomeni), il suo umore mai così basso da quando è alla guida del Barça. E’ crisi? Due sconfitte esterne consecutive in campionato (4-1 a Vigo, 2-1 ieri a Siviglia) non sono forse una risposta?

 

E se aggiungiamo la vittoria conquistata in rimonta contro il Leverkusen in Champions? Non è un fatto anche quello? Alcuni tifosi cominciano a scaldare i motori delle lavatrici, ma tutto sommato sono ancora poco convinti che sia il caso di riempire il Camp Nou di fazzoletti bianchi e con essi allestire una “pañolada”.

 

siviglia barcellonasiviglia barcellona

Ci sarebbero troppi destinatari per una protesta ufficiale, forse è ancora presto. Alcuni vorrebbero processare chi, fra i pensatori del brand ufficiale, s’è inventato la maglia a strisce orizzontali e subito dopo mandare alla sbarra anche chi, fra i pensatori del club mes que un club, ha accettato la proposta. «Ma che dite! Se proprio vogliamo parlare di strisce, è stato il Celta a farci a fette, non la Nike», ribattono altri.

pellepelle

 

E’ vero, il Barcellona marcia a intermittenza, spesso cade in stati di prostrazione inspiegabili, il centrocampo non ha più, nei suoi titolari dichiarati, la naturalezza nel gestire le due fasi. Ma qualche scusante ce l’ha. Ha perso in sequenza giocatori fondamentali come Rafinha (stagione finita) e Iniesta (stiramento).

 

suarez 2suarez 2

E soprattutto ha perso Messi (lesione al collaterale). Dicono che Messi non possa fare una squadra: bisogna chiederlo alla squadra. A questo si aggiunga l’appagamento subdolo, quell’impercettibile calo di tensione, magari pochi watt, che ti nega la confidenza di prima, la lucidità dell’inserimento e, senza che te ne accorgi, ti toglie un po’ di fame sugli anticipi. Decimi di secondo che un fiume di trofei possono togliere. E c’è di più. Neymar gioca, oltre che pelato, anche preoccupato.

suarezsuarez

 

E chi non lo sarebbe se dal Brasile gli chiedessero 47 mln di dollari di tasse non pagate? E per chiudere, il Barcellona sconta, forse più pesantemente del previsto, la pena del mercato chiuso (sino a gennaio). Aveva chiesto, visti i ko, di poter inserire subito Arda Turan, ma la Fifa ha detto no. Il turco e Aleix Vidal sono i rinforzi già acquistati e per ora parcheggiati. Vai a sapere se arriveranno in tempo. E se basteranno. E se Messi si rimetterà presto. Ansie.

mourinho 4mourinho 4

 

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…