mario draghi massimo cacciari

“UN CAMBIAMENTO DI PASSO NELL'AFFRONTARE L’EMERGENZA DA PARTE DEL GOVERNO DRAGHI NON L'HO FINORA NOTATO” – L’AFFONDO DI MASSIMO CACCIARI: "PER L'ENNESIMA VOLTA È EMERSO IL FALLIMENTO STORICO DEL REGIONALISMO ITALIANO. OGNI REGIONE PROCEDE SECONDO UN CONCETTO DI "AUTONOMIA" MOLTIPLICANDO DISUGUAGLIANZE NEL TRATTAMENTO DI CITTADINI DI UNO STESSO PAESE. SI LEVANO VOCI CHE VORREBBERO RICENTRALIZZARE LA POLITICA SANITARIA, IGNORANDO CHE CIÒ COMPORTEREBBE RIFORMARE COSTITUZIONE"

Massimo Cacciari per “la Stampa”

 

massimo cacciari a otto e mezzo 1

Non so se dipenda da mia scarsa "sensibilità", ma un cambiamento di passo nell' affrontare la situazione da parte del governo Draghi non l' ho finora notato. Certo, la campagna vaccinazioni non era stata, evidentemente, predisposta in modo efficace e dunque si è dovuto improvvisare. Resta il fatto che nel complesso delle inefficienze e disorganizzazioni burocratiche di cui l' Europa ha fatto mostra noi risultiamo ai primissimi posti.

 

Per l' ennesima volta è emerso il fallimento storico del regionalismo italiano, come l' istituzione dell' Ente Regione abbia finito col tradire le pur pallide istanze federaliste contenute nella Carta costituzionale. Ogni Regione procede secondo un concetto di "autonomia" sempre più stretto parente di quello di anomia, moltiplicando disuguaglianze nel trattamento di cittadini di uno stesso Paese.

draghi

 

Si levano voci che vorrebbero addirittura ricentralizzare la politica sanitaria, ignorando che ciò comporterebbe appunto riformare Costituzione scritta e materiale. Nonché trasformare l' assetto delle forze politiche e i loro equilibri, poiché esse fondano le proprie fortune anche sull' esistenza di questi catafalchi centralistici che chiamiamo Regioni. Su tutto questo il governo Draghi c' entra davvero poco o nulla e non saranno certo le Banche centrali a fare quelle riforme, a prender quelle decisioni audaci, senza cui le membra d' Italia continueranno a "corrompersi".

 

MASSIMO CACCIARI

Altro si dovrebbe esigere, o almeno dovrebbero esigere le categorie interessate, le imprese e i cittadini più drammaticamente colpiti dal maledetto virus. Equità in aiuti, sussidi, ristori (lasciamo perdere il lessico), anzitutto. Spiegare come si intenda far fronte allo straordinario aumento del debito che questi aiuti comportano e comporteranno.

 

Non lo si ripeterà mai abbastanza: non siamo affatto "tutti sulla stessa barca", come ripete la insopportabile retorica dominante; la pandemia moltiplica disuguaglianze di ogni genere, su alcune delle quali è ben difficile intervenire, su altre invece doveroso. Doveroso è rimediare all' iniquità palese nella distribuzione dei sussidi, già comunque ora del tutto insufficienti.

bonaccini

 

Il governo Draghi ha fatto bene ad allargare la platea di coloro che dovrebbero "ristorarsi" dei "ristori", ma ora la torta non può restare uguale, né il metodo della sua spartizione. In base al calcolo attuale il "ristoro" incide percentualmente, per imprese che avevano un pari fatturato nel 2019, in misura maggiore per quelle che hanno subito una perdita minore. E si tratta comunque di incidenze incomparabili rispetto agli interventi garantiti in altri Paesi.

 

Né potrebbe essere diversamente vista la nostra situazione debitoria. Ma, allora, si dica quali manovre di bilancio vogliamo predisporre per ottenere i miliardi ancora necessari al sostegno di imprese e lavoratori. O l' idea è di scaricare tutto su discendenza e debito, Europa e mercati permettendo?

 

CACCIARI COLLEGATO DA CASA

Doveroso, inoltre, è contrastare l' aggravarsi delle disuguaglianze sociali e di genere che la crisi produce. Qui diventa centrale il problema della scuola. Si prendano tutte le iniziative necessarie, si facciano tutti gli investimenti per la sicurezza in aule, trasporti, si vaccini il vaccinabile, ma le scuole devono restare aperte.

 

Non è solo il fatto che a distanza non si fa scuola, ma che stando a casa allora sì la "distanza sociale" predicata per ogni dove trionfa in pieno. Tra chi segue o finge di seguire la sua lezione in una stanza tra fratelli e parenti e magari "connesso" precariamente, e chi dispone di ogni utile servizio.

 

"Distanza sociale" intollerabile tra i giovani, e ancora di più tra le madri, tra quelle senza aiuto e quelle che possono "godere" del nostro solito "welfare famigliare", tra quelle che devono scalare un Everest quotidiano per combinare lavoro fuori e cura dei figli in Dad, e quelle che hanno i mezzi per pagarsi tutti i sostegni desiderati.

 

CACCIARI

Mi piacerebbe che nei nostri media accanto alle inevitabili notizie su morti e feriti per Covid e alle ininterrotte immagini di aguzzi aghi somministranti vaccini trovassero luogo anche dichiarazioni e interviste di medici psicologi, psicanalisti e pediatri sulla qualità attuale della vita di madri, bambine e bambini, sui gravi disturbi psichici che il perdurare della situazione va moltiplicando.

 

Per quanto, infine, riguarda i futuri provvedimenti, Dpcm o altro che dobbiamo attenderci fino al termine dell' epidemia, mi auguro che Draghi e i suoi ministri diano un' occhiata al recente saggio di un grande giurista, Natalino Irti, "Viaggio tra gli obbedienti". Sì, obbedire necesse est.

 

VACCINI

Ma, imploro, che le norme da seguire siano finalmente sobrie e incisive, rispondano a un disegno razionale, permettano efficaci controlli. Le norme oscure e prolisse da cui siamo inondati da più di un anno sono specchio di incapacità di decisione. L' inflazione di regole suscita solo sconcerto e accresce quel sovrapporsi di ordinamenti sul territorio nazionale che mandano in frantumi l' unità del Paese, ancora più di quanto già non lo sia (si vedano gli impressionanti dati sull' aggravarsi degli squilibri tra Nord e Mezzogiorno).

 

Draghi ci risparmi i decreti di 120.000 parole (13 volte la Costituzione) emanati dal Conte bis, decreti fatti di rinvii e deroghe, drammatici esempi di "legge, che non può essere né ascoltata né obbedita". Così Natalino Irti: che nelle ore "della oscura minaccia" ci sia data almeno la consolazione di non dover obbedire a una "confusa moltitudine di parole".

cacciari

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO