"LO SCUDETTO DELLA ROMA DEL 2001? UNA FOLLIA COLLETTIVA, OGNI SERA ERAVAMO DA QUALCHE PARTE A BERE E MANGIARE” – QUEL BON VIVANT DI VINCENT CANDELA RACCONTA I GIORNI DEL DELIRIO A GIUGNO 2001 PER IL TERZO TRICOLORE GIALLOROSSO: “STAVO ANCORA CON LA MIA PRIMA MOGLIE. DOPO GIORNI DI FESTEGGIAMENTI ININTERROTTI LEI NON NE POTEVA PIÙ. MI DISSE: 'ANDIAMO VIA'. LA PORTO ALLE BAHAMAS. SCEGLIAMO UN'ISOLA PICCOLISSIMA, DOVE C'ERANO SOLO DUE CASE. NEMMENO IL TEMPO DI ARRIVARE AL BUNGALOW CHE SENTO "AÒ MA TU SEI CANDELA, A' BELLO!". VICINO A ME AVEVO UNO DEI PIÙ GRANDI TIFOSI DELLA ROMA. E COSÌ HO CONTINUATO A FESTEGGIARE CON LUI, A FORZA DI BARBECUE, TUTTA LA SETTIMANA. E MIA MOGLIE? DOPO SEI MESI CI SIAMO LASCIATI”
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Candela racconta il terzo scudetto della Roma in una intervista al Messaggero
VINCENT CANDELA E LA PRIMA MOGLIE SOPHIE
Ormai è caduto tutto in prescrizione, ma come e quanto festeggiaste lo scudetto?
«Non basterebbe un'intervista per raccontare cosa ho fatto. Ho festeggiato e festeggerò pure oggi. Abbiamo fatto un mese di vacanza e ogni sera eravamo da qualche parte a bere e mangiare. Una follia. Se vuole le racconto un aneddoto».
Prego.
«Stavo ancora con la mia prima moglie. Dopo giorni di festeggiamenti ininterrotti lei non ne poteva più. «Andiamo via Vincent, ti prego». Allora mi organizzo e la porto alle Bahamas.
Scegliamo un'isola piccolissima, dove c'erano appena due case. Arriviamo dopo un viaggio infinito e finalmente mettiamo piede in questo Paradiso. Nemmeno il tempo di arrivare al bungalow che sento «Aò ma tu sei Candela, a' bello!». Vicino a me avevo uno dei più grandi tifosi della Roma che ho conosciuto nella mia vita. E così ho continuato a festeggiare con lui, a forza di barbecue, tutta la settimana».
E sua moglie?
Dopo sei mesi ci siamo lasciati

