chiffi corriere dello sport

CHIFFI, UNA PIPPA AL SUGO CHE FA DANNI - L’ARBITRO, CHE ERA AL VAR NELLA SUPERSFIDA DEI VELENI INTER-JUVE, IERI PRIMA REVOCA UN RIGORE E POI ANNULLA UN GOL REGOLARISSIMO AL NAPOLI SCATENANDO IL FINIMONDO – AURELIANO AL VAR SI CONFERMA UNA SCIAGURA, IL DIRETTORE DEL “CORRIERE DELLO SPORT” IVAN ZAZZARONI TUONA: “IL VERTICE ARBITRALE È STATO AZZERATO (PRESTO RICORRERÀ AL TAR?), IL DESIGNATORE ROCCHI È COSTRETTO A GIUSTIFICARE ERRORI E OMISSIONI E IL CALCIO È A UN PASSO DALL'INSOSTENIBILITÀ. LA GENTE NE HA LE PALLE PIENE” – QUANDO MOURINHO DISSE: “CHIFFI? IL PEGGIOR ARBITRO MAI INCONTRATO” - DE LAURENTIIS CHIAMA GRAVINA (E IMMAGINIAMO I TONI) - VIDEO

Da ilnapolista.it

 

daniele chiffi

Pare che dopo il match Atalanta-Napoli, terminato 2-1 con polemiche arbitrali per un gol annullato agli azzurri, il presidente Aurelio De Laurentiis abbia chiamato il presidente Figc Gabriele Gravina.

 

Come riportato da Sportmediaset durante la trasmissione Pressing in onda su Canale 5:“Ci sarebbe stata una telefonata di Aurelio De Laurentiis a Gravina. Non si conoscono i toni“.

 

M’HAI ROTTO LEAGUE 

Ivan Zazzaroni per il “Corriere dello Sport” 

 

Se Chiffi assegna un rigore che non c'è - e il Var lo corregge subito ritenendo giustamente non punibile il contatto di Hien su Hojlund, un rigorino d'antan? - e pochi minuti dopo annulla un gol valido del Napoli, quello del 2-0, considerando falloso un altrettanto normale contrasto di gioco tra Hojlund e Hien, sempre loro, non c'è salvezza e insomma sventoliamo i fazzoletti bianchi e non fateci del male. 

 

In pochi giorni sono passato dalla "resistenza" per un arbitraggio più credibile alla resa per manifesta inferiorità di alcuni direttori di gara e per l'impossibilità conclamata di ottenere un rapporto corretto tra l'arbitro di campo e quello, o quelli, di Lissone. 

 

PRIMA PAGINA CORRIERE DELLO SPORT 23 FEBBRAIO 2026

Il problema è molto serio e avrebbero dovuto affrontarlo mesi fa: cosa potrà succedere da qui a maggio, ovvero nel periodo in cui si assegneranno lo scudetto (done?), i posti Champions, Euroleague e Conference e le card salvezza? 

 

Il vertice arbitrale è stato azzerato (presto ricorrerà al Tar?), il designatore Rocchi, da agosto senza protezioni, è costretto a giustificare pubblicamente errori e omissioni (posso immaginare dove metterebbe Open Var) e il calcio è a un passo dall'insostenibilità. La gente ne ha le palle piene. Quelle attive. 

 

UN ABBAGLIO COLOSSALE   

Pasquale Salvione per il “Corriere dello Sport”    

 

zazzaroni gravina

Ci arrendiamo, non se ne può più. Ogni fine settimana sempre la stessa storia. Un errore dietro l’altro, partite stravolte, risultati condizionati. Il disastro arbitrale è diventato una costante nel nostro campionato. Ogni volta che ci illudiamo di aver toccato il fondo, veniamo sorpresi da un altro abbaglio, ancora più grande di quelli visti prima.

 

Un’escalation senza precedenti, una lista di orrori lunga chilometri. A giro sono stati colpiti tutti, ma la misura ormai è colma, il limite massimo di allarme è stato superato da tempo. Il bello è che non si vede mai la luce in fondo al tunnel, si parla (tanto) e si discute (spesso a vanvera) ma non si risolve il problema. È una vergogna senza fine.   

 

Quello che è successo ieri al Napoli è stato imbarazzante. Chiffi ha avuto un’allucinazione e ha fischiato un fallo di Hojlund su Hien nell’azione che ha portato al 2-0 di Gutierrez (poi annullato). Ma avete mai visto un attaccante che ha il pallone, è in vantaggio e sta andando verso la porta commettere fallo? Un chiaro ed evidente errore sul quale tutti si aspettavano un intervento del Var, lo stesso che giustamente era intervenuto prima per revocare un rigore per un contatto sempre fra Hojlund e Hien. E invece da Lissone niente, la comunicazione non è arrivata. Aureliano ha messo anche la sua firma su una decisione candidata a diventare una delle peggiori della stagione.

MANNA HOJLUND ATALANTA NAPOLI

 

Una scelta che ha fatto infuriare il Napoli, ha tolto la parola a Conte e ha portato Manna a definirlo un “episodio incommentabile, imbarazzante, vergognoso”. Non ha fatto una bella figura invece Palladino, che ha parlato di “fallo chiaro, trattenuta evidente, con Hien spinto e buttato giù”. La crescita di un allenatore passa anche attraverso l’eleganza con cui riesce a districarsi in vicende così spinose.  

 

(...)

 

TANTI FISCHI MA POCA PROFESSIONALITÀ 

Emanuele Gamba per “la Repubblica” 

 

manna cremonese napoli

Non si è ancora attenuato il brusio del caso Bastoni, cui hanno fatto eco i fischi che l'interista ha preso a Lecce (giusto per capire cosa a molti tifosi piaccia e cosa no), che gli arbitri hanno vissuto un'altra domenica bestiale, più nera delle giacchette di un tempo: tra Bergamo e Milano a lamentarsi, caso insolito, sono state le squadre più importanti, il Napoli e il Milan, come se ormai i pasticci che stanno caratterizzando questa stagione (questa gestione), non avessero più censo o non fossero più sottoposti a nessun tipo di sudditanza. 

 

Il problema è sempre il solito: le discrepanze, la mancanza di uniformità. 

 

Atalanta-Napoli, in questo senso, è la fiera evidente della discordanza: il Var (Aureliano) ha messo becco sul rigore che l'arbitro (Chiffi) aveva concesso per il cozzo tra Hien e Hojlund, ma più tardi non l'ha fatto quando il giudice di campo ha annullato un gol al Napoli giudicando invece falloso il contrasto tra gli stessi due giocatori. Avrebbe dovuto intervenire in entrambi i casi o in nessuno dei due, se ci fosse un'uniformità. Invece non c'è e questo manda in bestia i calciatori e soprattutto i dirigenti, che ormai fanno fatica a trattenersi, come testimoniano gli sfoghi ripetuti, ultimo quello del napoletano Manna. 

chiffi

(...) 

 

ivan zazzaroni

 

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…