CLIC! - ANTONIO RIELLO: CHI È IN GIRO PER MILANO PER IL SALONE DEL MOBILE PUÒ RIFUGIARSI NELLA MOSTRA 'ROBERT MAPPLETHORPE - FORMS OF DESIRE' - IL FOTOGRAFO SUBÌ UNA CENSURA CHE È RIMASTA CELEBRE NELLA STORIA AMERICANA. UNA SUA MOSTRA VENNE CHIUSA DALLA POLIZIA E IL DIRETTORE DEL MUSEO, DENNIS BARRIE, VENNE ACCUSATO DI PORNOGRAFIA E PEDO-PORNOGRAFIA - MAPPLETHORPE RAPPRESENTAVA I VALORI ESTETICI PROGRESSIVI DELLA COMUNITÀ OMOSESSUALE. NON ERA SOLO UNA FACCENDA DI ATLETICI DERETANI AL VENTO E MEMBRI MASCHILI IN VISTA (SEMPRE PERALTRO DI RAGGUARDEVOLI DIMENSIONI), COME PENSAVA QUALCHE SENATORE REPUBBLICANO....
Antonio Riello per Dagospia
Chi è in giro per Milano per il Salone del Mobile (e relativo Fuori Salone) può staccare un attimo dalla convulsa e sistemica over-creativity che avvolge tutta la città rifugiandosi a Palazzo Reale. C'è la possibilità (solo fino al 17 Maggio) di visitare la mostra ROBERT MAPPLETHORPE - FORMS OF DESIRE. Prodotta con il coinvolgimento diretto della The Robert Mapplethorpe Foundation di New York, è curata da Denis Curti. Dal 29 Maggio migrerà a Roma ospite del Museo dell'Ara Pacis.
Sono presenti circa 200 fotografie di Robert Mapplethorpe (New York 1946 - Boston 1989). Un personaggio che, a pieno titolo, ha fatto parte della gloriosa America dei tempi di Andy Warhol. Ma anche l'artista che subì una plateale censura che è rimasta celebre nella storia della Cultura americana.
Proprio trent'anni fa a Cincinnati, nel Contemporary Art Center, una sua mostra venne chiusa dalla polizia e il direttore del museo, Dennis Barrie, accusato di pornografia e pedo-pornografia. Il punto era che la mostra era finanziata da denaro pubblico e qualche cittadino non particolarmente felice delle immagini di nudo in mostra fece esposto agli inquirenti. Fu un caso clamoroso che coinvolse la politica e gli intellettuali: libertà dell'espressione artistica vs comune senso del pudore. Alla fine ci fu una sofferta e controversa assoluzione.
jailed riello bn not by robert mapplethorpe
Mapplethorpe rappresentava, con le sue foto, i valori estetici progressivi della comunità omosessuale che, con grande fatica, stava cercando un proprio posto nella società statunitense. Non era solo una faccenda di atletici deretani al vento e membri maschili in vista (sempre peraltro di ragguardevoli dimensioni), come pensava qualche senatore repubblicano.
E comunque, di fatto, non c'erano visibili atti sessuali e neanche ammiccamenti in tal senso. Tutto rimaneva potenziale, pronto a succedere, ma per l'artista non era necessario che accadesse. Sarebbe stato, in un certo senso, una banalità e avrebbe di sicuro rovinato la accuratissima mise en scène.
Era un artista (e un raffinato esteta) che conosceva bene la Storia dell'Arte ed era affascinato dallo stile imperturbabile della Classicità. La sua geniale cifra - in estrema sintesi - fu di riuscire a coniugare alla perfezione le atmosfere di "Tom of Finland" (un fumetto omoerotico piuttosto spinto pieno di feticismo, cuoio e muscoli possenti, allora molto popolare nella cultura gay) con l'eleganza congenita dei marmi della Grecia Antica.
andy warhol robert mapplethorpe
Divina Proporzione & Trasgressione. Non sarebbe probabilmente sbagliato paragonarlo ad un equilibrista che cammina delicatamente sul filo. Sotto, se fosse scivolato, c'erano una bella dose di volgarità e anche la pornografia. Ma lui, acrobata sui generis, riusciva sempre ad evitarle per un soffio.
Forse molti non saranno d'accordo con me, ma trovo che le opere più conturbanti di Mapplethorpe siano quelle che, in apparenza, sono considerate le più innocenti: le sue "Nature morte". Semplici fiori? Sì, ma potentissimi. Le calle in particolare: un concentrato di sensuale peccato.
Fotografava quasi sempre le stesse persone (oltre a sè stesso): Lisa Lyon e Thomas Williams sono i soggetti che compaiono di frequente nei suoi scatti. Non mancavano i ritratti (senz'altro piuttosto "castigate" per i suoi standard) di amici e conoscenti: Isabella Rossellini, lo stesso Andy Warhol, Peter Gabriel, Patti Smith, Yoko Ono.
joanne russel 1986 robert mapplethorpe
Negli stretti meandri dell'Arte Contemporanea del nuovo secolo la sua ricerca così controllata e personale potrebbe sembrare forse un po' démodé. Paradossalmente "poco impegnata". Nelle sue foto non vi sono diretti proclami politici, e non ci si occupa di questioni di razza o di "Cancel Culture".
E nemmeno di Antropologia, Economia o Scienza. Niente lamentele e polemiche. Anche il suo aspetto - effettivamente un dandy anglosassone un po' sulfureo - lo renderebbe oggi, almeno per alcuni, un soggetto "eticamente sospetto".
Ma è invece il caso di ricordare che il suo raffinatissimo lavoro ha sdoganato la cultura gay (americana, ma non solo) come nessun artista è mai riuscito a fare. Osteggiato dai bigotti e armato solo di coraggio, irriverenza e talento.
truman capote by robert mapplethorpe
derrick cross 1885 robert mapplethorpe
John Malkovich di Sandro Miller nel ruolo di (Ken Moody e) Robert Sherman di Robert Mapplethorpe
leather portrait robert mapplethorpe
patty smith 1986 robert mapplethorpe
lisa lyonn robert mapplethorpe
foto di robert mapplethorpe
calla robert mappletorphe
roberta rossellini robert mappletorphe
yoko one robert mapplethorpe
robert mapplethorpe selfportrait
ken lydia tyler 1985 robert mapplethorpe
robert mapplethorpe still life
patti smith con robert mapplethorpe
robert mapplethorpe foto
robert mapplethorpe autoritratto
calla lily robert mapplethorpe
robert mapplethorpe 1
robert mapplethorpe 2
thomas dovanna 1986 robert mapplethorpe
robert mapplethorpe still life
