azzurri

MONDIALI NEL PALLONE - LA COPPA DEL MONDO 2018 SERVE ALLA FIFA PER RIPIANARE IL ROSSO DEGLI ULTIMI DUE ESERCIZI (314 MILIONI DI EURO NEL 2016, 44 MILIONI NEL 2015) MA SE L’ITALIA, OLANDA, E FORSE ARGENTINA NON DOVESSERO QUALIFICARSI SAREBBERO GUAI - SPONSOR, PREMI E TV: UNA TORTA DA 4 MILIARDI CHE HA BISOGNO DELLA NOSTRA NAZIONALE

Francesco Saverio Intorcia per La Repubblica

 

ventura

All' improvviso la grande paura avvicina un evento che sembrava remoto e irripetibile, uno di quelli confinati nei libri di storia: l' estinzione dei dinosauri, l' inabissamento del Titanic, la mancata qualificazione dell' Italia ai Mondiali nel '58.

 

Per capire quanto vale il biglietto per la Russia, e quanto doloroso sarebbe restare a casa, basta riferirsi al volume d' affari generato dalla coppa in Brasile: 4 miliardi di ricavi per la Fifa a fronte di 1,8 miliardi di spese. Il movimento italiano, secondo la Figc, vale l' 11% del Pil del calcio del pianeta. La coppa del 2018 dovrà servire alla Fifa per ripianare il rosso degli ultimi due esercizi (314 milioni di euro nel 2016, 44 milioni nel 2015). E una coppa senza Italia (e Olanda, e forse Argentina...) varrebbe assai meno.

 

tavecchio ventura

L' anno dei Mondiali è il cardine di un ciclo quadriennale, sotto l' aspetto economico, politico e, non ultimo, di ranking. Nel 2016 la Federcalcio ha fatturato 174 milioni. Nel 2015 erano 153. L' Europeo in Francia ha ingrassato due voci di bilancio: i proventi da manifestazioni internazionali (45 milioni) e i ricavi pubblicitari (42).

 

Un altro dato può essere utile: nel 2013 i soldi degli sponsor ammontavano a 35,4 milioni, nel 2014, grazie alla spedizione in Brasile, lievitarono a 42,1, +19%. Dopo quel Mondiale, la Figc ha individuato un nuovo advisor, Infront Sports & Media-Gruppo 24 ore, che ha garantito un incasso minimo di 57 milioni totali nel quadriennio.

GIAN PIERO VENTURA

 

L' attrattiva della maglia azzurra cresce naturalmente con l' avvicinarsi della coppa: nel giro di una settimana la Federcalcio ha presentato due nuovi sponsor, Poste Italiane e Goleador. Di contro, il flop in Brasile causò, almeno nei mesi iniziali, il gelo con alcuni partner storici, delusi anche dal numero ridotto di partite giocate nella coppa.

 

L' ingaggio di un ct di grande rilievo mediatico come Antonio Conte servì al neopresidente Tavecchio per restituire appeal alla Nazionale e consentì alla federazione di rinnovare con lo sponsor tecnico Puma: l' accordo, prolungato fino al 2022, vale quasi 20 milioni l' anno fra parte fissa (18,7) e variabile.

 

NAZIONALE AZZURRI

Il Mondiale garantisce anche un montepremi alle 32 partecipanti. Con Euro 2016, l' Italia ha incassato 14 milioni, spendendone 4. In Brasile, uscendo al primo turno, ne incassò 6,8. In Russia, la semplice partecipazione garantirebbe circa 10 milioni, la vittoria finale circa 43. C' è poi il movimento delle scommesse sulle partite degli azzurri: 249,6 milioni puntati solo in Italia durante l' Europeo, di cui 41,3 sulle partite degli azzurri (e 14 su Germania-Italia) che da sole hanno portato un milione al Fisco.

 

MACEDONIA ITALIA

L' acquisto di magliette si concentra a ridosso di Mondiali ed Europei: nel 2016, Puma, che detiene le licenze per il merchandising, ha venduto 1,16 milioni di pezzi, l' 80% all' estero. Dove risiedono anche due terzi dei fan della Nazionale sui social. Nella storia italiana, 49 dei 50 eventi più visti in tv sono partite di calcio (l' altra è il Sanremo di Baudo vinto da Giorgia), 45 sono della Nazionale, di cui 32 ai Mondiali.

 

Italia- Macedonia, 7,4 milioni di spettatori e quasi il 30% di share, non è in classifica, ma rischia di restare nella memoria come uno degli spettacoli più brutti della storia recente. La Rai paga 24,7 milioni l' anno, ma i diritti per la coppa sono ancora da assegnare. E la partecipazione dell' Italia è determinante.

 

Le partite del Mondiale sono quelle che portano più punti: per il coefficiente (4, nelle qualificazioni è 2, nelle amichevoli 1) e per il blasone delle avversarie. Il presente grigio degli azzurri affonda le radici anche nel disastro di Natal del 2014. Non andare in Russia significherebbe accettare definitivamente di essere nella serie B del mondo.

antonio conte sangue post gol 3MACEDONIA ITALIA

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