bastoni

IL COVID NEL PALLONE: ORA LA SERIE A TREMA - NON SOLO BASTONI E CARNESECCHI: POSITIVI AL COVID DUE AZZURRINI UNDER 21 E UN MEMBRO DELLO STAFF. NEL MIRINO IL PROTOCOLLO FIGC-CTS, RICCIARDI, CONSULENTE DI SPERANZA: “BISOGNA CAMBIARLO” – GRAVINA LO DIFENDE, SI PENSA A UN ALTRO CODICE. E SULLO SFONDO RESTA L'IDEA PLAYOFF MA SULLA SCELTA DEL FORMAT (A 4, A 6 O A 8?) POSSONO VOLARE COLTELLI…

bastoni

Da gazzetta.it

La conferma della positività al Covid-19 di Alessandro Bastoni è arrivata questa mattina dalla Nazionale Under 21, che in una nota, senza fare nomi, ha comunicato che al ritiro di Tirrenia due azzurrini sono risultati positivi dopo il secondo tampone effettuato ieri.

 

Il secondo Under 21 è Marco Carnesecchi, portiere dell’Atalanta. Entrambi erano negativi al test fatto come da protocollo domenica all’inizio del raduno, ma positivi a quello del giorno successivo anche se totalmente asintomatici. Oggi ne effettueranno un terzo: se dovesse essere ancora positivo verranno isolati, saltando quindi i match di qualificazione agli Europei con Islanda e Armenia, ma sono a rischio anche le gare alla ripresa del campionato, nel caso di Bastoni il derby Inter-Milan.

 

bastoni skriniar

Nel rispetto delle attuali disposizioni, l’allenamento previsto oggi è stato annullato e la squadra si trova da ieri sera in isolamento fiduciario in attesa delle indicazioni della Asl competente, tempestivamente avvertita. Tutta la delegazione, calciatori e staff, comunque negativa al secondo tampone, ripeterà questa mattina gli esami molecolari.

 

PIÙ CONTAGI E CONFUSIONE ORA IL CALCIO RIFLETTE

Valerio Piccioni per la “Gazzetta dello Sport”

 

La Serie A è sotto assedio. Anche il bollettino di ieri, nella spietata crescita dei numeri dei contagi, ha aggiornato pure la lista delle positività del pallone al Covid-19 con i nomi degli interisti Nainggolan e Gagliardini.

 

bastoni

Mentre altri scienziati tornano ad attaccare il protocollo Figc-Cts ritenendolo ormai inadeguato alla nuova situazione epidemiologica. Nato in mezzo alla primavera, quando finalmente la curva dei contagi aveva preso a scendere, ora il decalogo della ripartenza si ritrova a fare i conti con un incattivimento dei dati e della situazione generale. E le squadre in isolamento vanno avanti con spartiti differenti.

 

mancini gravina 2

Alcuni dei calciatori che sono stati dichiarati «contatti diretti» sono partiti per la Nazionale. Una parte con il permesso delle ASL dopo il doppio tampone negativo, altri senza, come si evince dalla stessa denuncia Juve che ha portato all' apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Torino e della Procura Figc. Ma non è chiara una cosa: il doppio tampone negativo accorcia la quarantena dei «contatti diretti» del soggetto positivo o no?

gabriele gravina presidente della federcalcio foto di bacco

 

Poi c' è chi è in isolamento nella struttura concordata (vedi Napoli) e chi è isolato a casa, sempre con i permessi delle ASL.

 

Troppa confusione. Mentre all' orizzonte riappaiono due fantasmi: la famosa bolla stile NBA, rimandata a casa a maggio perché giudicata insostenibile, e il rifugio per cause di forza maggiore nei playoff, parola che sembra sinonimo di tortura per la maggior parte dei club.

 

Una situazione che ha portato ieri Gravina a uscire allo scoperto. «L' unica strada è l' applicazione rigorosa del protocollo da parte di tutti», ha detto il presidente federale rivendicando il «percorso» fatto con i ministri Spadafora e Speranza. Un modo per ricordare che il protocollo non è caduto da Marte ma è stato validato dal Cts, battezzato da una circolare del ministero della Salute e difeso non più tardi di 4 giorni fa dal ministro dello Sport. Gravina ammette però che «ora il tema della riapertura degli stadi deve essere messo in secondo piano».

 

Ieri, a sollevare più di un dubbio sul protocollo è stato Massimo Galli, responsabile del reparto malattie infettive del "Sacco" di Milano e tifoso interista: «Per il derby mi aspetto di tutto, con una situazione che potrebbe coinvolgere l' Asl di Milano. Così il protocollo non regge - ha detto a Radio Punto Nuovo -. E poi alle volte ho la sensazione che ci sia un utilizzo di comodo dello stesso». Quella famosa «attuazione alla leggera» di cui aveva parlato Spadafora. Per Walter Ricciardi, consulente di Speranza coinvolto nella prima stesura, bisogna «rivedere il protocollo e adeguarlo alla situazione epidemiologica».

walter ricciardi al meeting di rimini

 

Nei giorni scorsi Maurizio Casasco, presidente dei medici sportivi, aveva denunciato un «abbassamento dell' attenzione nella gestione di situazioni di questo tipo», proponendo la costituzione di un comitato tecnico-medico a supporto della Lega, «lasciata sola» nell' emergenza.

 

Gravina è duro per difendere il protocollo con chi «alimenta confusione e inutili tensioni». FIGC e Lega sanno che toccare il testo significherebbe rimettere in discussione tutto, forse la stessa sopravvivenza del campionato. Qualcosa però bisognerà inventarla. La bolla del ritiro permanente somiglierebbe a una camicia di forza, ma la vulnerabilità delle squadre di calcio sta andando oltre il livello di guardia.

 

casasco

Ecco perché si potrebbe arrivare a un nuovo codice di autoregolamentazione del mondo del calcio che alzi barriere più alte alla diffusione del contagio. Restare fermi è impossibile. E poi in una situazione di emergenza, la possibilità di andare avanti senza rinunciare a nulla nel calendario, può diventare un' illusione. I playoff, salvagente nel caso di altri rinvii o addirittura di sospensione temporanea del torneo, per ora non si tirano giù dalla soffitta.

Sono un argomento troppo divisivo per essere preso in considerazione. Se ne riparlerà a fine andata, quando però qualsiasi scelta sul format (per dire, playoff a 4, a 6 o a 8?) genererebbe contrapposizioni peggiori.

Sì, è proprio un assedio. Basterà il protocollo per respingerlo?

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