"HO RICEVUTO UN'OFFERTA DI 2 MILIARDI E 200 MILIONI PER CEDERE IL NAPOLI DA MATT RIZZETTA” – AURELIO DE LAURENTIIS CONFERMA LA TRATTATIVA CON LA CORDATA AMERICANA PER CEDERE LA SOCIETA’: “QUESTA CIFRA IL SUO GRUPPO VOLEVA PAGARLA UNA PARTE SUBITO ALLA FIRMA E UNA GRAN PARTE IN TRE ANNI. MA IL NAPOLI NON AVREI DOVUTO PIÙ GESTIRLO IO. A QUESTO PUNTO HO RIFIUTATO" – “A UN CERTO PUNTO, IL MIO RUOLO SI SAREBBE RIDOTTO SEMPRE DI PIÙ FINO A RIMANERE SOLTANTO PRESIDENTE ONORARIO. ALLORA HO DETTO CARI SIGNORI, MA VOI CHE GARANZIE MI DATE CHE IL LAVORO DI 22 ANNI NON VADA A RAMENGO? PER IL MOMENTO HO DECISO DI NON VENDERE, MA SE DOVESSI FARLO PREFERIREI COMUNQUE VENDERE A UN NAPOLETANO PIUTTOSTO CHE A UN AMERICANO…”
DE LAURENTIIS, 'HO DETTO NO A UNA PROPOSTA DI ACQUISTO DEL NAPOLI'
(ANSA) - NAPOLI, 22 OTT - "Ho ricevuto un'offerta di 2 miliardi e 200 milioni per cedere il Napoli da Matt Rizzetta. Questa cifra il suo gruppo voleva pagarla una parte subito alla firma e una gran parte in tre anni. Ma il Napoli non avrei dovuto più gestirlo io. A questo punto ho rifiutato".
Aurelio De Laurentiis conferma in una intervista a Radio Kiss Kiss di aver ricevuto una proposta di acquisto dall'imprenditore italo-americano, presidente della squadra di basket di Napoli, il quale rappresenta alcuni fondi statunitensi.
"A un certo, punto strada facendo - spiega De Laurentiis - questo mio ruolo si sarebbe ridotto sempre di più fino a rimanere soltanto presidente onorario. Allora ho detto cari signori, ma voi che garanzie mi date che il lavoro di 22 anni non vada a ramengo?
Perché io ho una responsabilità verso una città, verso una regione, verso un popolo che ha 83 milioni di supporters nel mondo occidentale" "Io per il momento - conclude il presidente del Napoli - ho deciso di non vendere, ma se dovessi farlo preferirei comunque vendere a un napoletano piuttosto che a un americano perché ognuno conosce casa propria e conosce le persone con le quali si deve rapportare nella quotidianità".

