PANTANI, GIALLO NEL PANTANO – GETTATI NEL CASSONETTO I REPERTI DELL’AUTOPSIA - GLI INQUIRENTI: "LA DISTRUZIONE È COSA PREVISTA DAL CODICE DI PROCEDURA PENALE” - EPPURE ALCUNE COSE NON TORNANO E I TEMPI COME MINIMO ALIMENTANO I DUBBI

Francesco Ceniti per “la Gazzetta dello Sport

 

Marco PantaniMarco Pantani

Smaltiti, come dei rifiuti qualunque. E tra i "rifiuti" da eliminare sarebbe finito anche quel cuore che a riposo batteva solo 33 battiti al minuto e permetteva a Marco Pantani di essere lo scalatore più forte del mondo. Altro colpo di scena nella nuova inchiesta sulla morte del Pirata (ipotesi omicidio volontario): non sarà più possibile effettuare ulteriori esami sui reperti istologici prelevati sul cadavere del romagnolo e utilizzati al momento dell'autopsia, svolta nel 2004.

 

La Procura di Rimini li aveva richiesti all'ufficio corpo del reato (una specie di archivio dove sono depositati i reperti inerenti ai vari casi) per metterli a disposizione del professor Tagliaro, incaricato dal procuratore capo Paolo Giovagnoli per una perizia che potrebbe essere decisiva nelle sorti delle indagini. Tagliaro in queste settimane ha già ricevuto diverso materiale utile al lavoro (compresi i test tossicologici), ma riteneva molto importanti quello istologico tanto da averne sollecitato la consegna. Dalla Procura, però, è arrivata la doccia gelata. Tutto distrutto. Perché? Cerchiamo di capirlo.

 

TOMBA DI MARCO PANTANITOMBA DI MARCO PANTANI

TEMPI SOSPETTI — Ieri sera sono stati gli stessi inquirenti a rompere il riserbo, quando il fatto stava per diventare pubblico, dando la notizia e un chiarimento: "La distruzione dei reperti anatomici è cosa prevista dal codice di procedura penale quando il processo è terminato. Così come in questo caso che si è arrivati dopo 10 anni ad una sentenza di Cassazione" si legge nella nota data all'Ansa. In pratica si fa notare come lo "smaltimento" non abbia violato alcuna norma, ma al contrario ha seguito un percorso standard.

 

Eppure alcune cose non tornano e i tempi come minimo alimentano i dubbi. Intanto la Cassazione aveva chiuso il caso Pantani nel novembre 2011 con l'assoluzione di Fabio Carlino, unico imputato rimasto dopo i vari patteggiamenti e altri proscioglimenti. Da allora, a nessuno era venuto in mente di dare corso alla procedura di smaltimento dei reperti riguardanti Pantani. Passano oltre due anni e, nella scorsa primavera, arriva l'accelerazione: tutto è distrutto.

tonina pantanitonina pantani

 

Sarà una coincidenza, ma questa decisione è arrivata dopo che l'avvocato Antonio De Rensis, legale della famiglia Pantani, aveva preso contatto con la Procura (settembre 2013) acquisendo i faldoni delle indagini e quelli successivi del processo. Richiesta motivata dal fatto di un possibile esposto teso a far riaprire il caso, come è avvenuto nel luglio 2014. Non solo, tra articoli di giornali e trasmissioni tv questa ipotesi era di dominio pubblico.

 

Allora, perché non aspettare ancora un po' dopo i quasi due anni e mezzo trascorsi senza muovere foglia? C'è poi un altro fatto accaduto di recente che, alla luce di queste novità, diventa curioso: nelle scorse settimane in Procura è stato smagnetizzato il dvd del video girato il 14 febbraio 2004 dalla polizia. Dvd depositato dall'avvocato De Rensis: doveva essere riversato e consegnato a Tagliaro. Operazione andata male, ma per fortuna il legale della famiglia Pantani aveva diverse copie...

Antonio  De  Rensis Antonio De Rensis

 

CORPO DA RIESUMARE? — Ma torniamo allo smaltimento: non è poi così automatico. Anzi, spesso questi reperti restano conservati per decenni proprio perché non si può mai sapere cosa riserverà il futuro. Ne è un esempio il caso del calciatore Denis Bergamini: dopo oltre 20 anni l'inchiesta si è riaperta e alcune perizie fondamentali sono state condotte proprio su materiale simile. Si tratta di tessuti (anche il cuore per Pantani, portato dal professor Fortuni una notte nella propria casa per il timore di un furto) prelevati dalla salma e fissati su vetrini o in blocchi di paraffina.

debora bergaminidebora bergamini

 

E adesso? Il professor Tagliato dovrà lavorare sul materiale a disposizione, ma diventa concreta l'ipotesi di una riesumazione del cadavere: potrebbe servire a coprire i buchi lasciati dalla distruzione dei reperti. Sperando che nel frattempo non sparisca il corpo...

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