“È UN FURTO SENZA SENSO” – VITTORIO SGARBI, GRANDE ESPERTO DI ANTONELLO DA MESSINA, È BASITO DI FRONTE ALLA CLAMOROSA SOTTRAZIONE DELLE OPERE DEL PITTORE SICILIANO DAL MUSEO REGIONALE DI MESSINA, LA NOTTE DI FERRAGOSTO: “COME ACCADE SEMPRE PER ANTONELLO, SI TRATTA DI PEZZI UNICI, INVENDIBILE, OLTRE CHE DI TAVOLE ESTREMAMENTE FRAGILI” – CONTINUANO LE RICERCHE DELLE OPERE: SONO STATE PORTATE VIA TRE DELLE CINQUE TAVOLE DEL POLITTICO DI SAN GREGORIO E DELLA TAVOLETTA BIFRONTE. NEL CORSO DELLA FUGA, I LADRI HANNO ABBANDONATO LE ALTRE DUE TAVOLE – IL PRESIDENTE DELL’ARS, GAETANO GALVAGNO: “DANNO INCALCOLABILE PER L’IDENTITÀ DELLA SICILIA”
furto al museo regionale interdisciplinare di messina
MESSINA: PROSEGUE SENZA SOSTA RICERCA OPERE ANTONELLO DA MESSINA RUBATE DAL MUSEO REGIONALE, INDAGA PROCURA
(Adnkronos) - Proseguono senza sosta le attività investigative, coordinate dalla Procura distrettuale di Messina, e delegate alla Squadra Mobile della locale Questura e ai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale per la ricerca delle tele di Antonello da Messina rubate dal Museo regionale di Messina nella notte di Ferragosto.
furto al museo regionale interdisciplinare di messina
La Procura, guidata da Antonio D'Amato, ha ascoltato il personale di vigilanza del museo e visionato le immagini degli impianti di video sorveglianza dello stesso museo e di quelli posti lungo la pubblica via. Spno state portate via tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio e della tavoletta bifronte, ''Madonna col bambino'' e ''Francescano in adorazione'', da un lato, ''Ecce homo'', dall'altro.
Nel corso della fuga, gli autori del furto hanno abbandonato, in prossimità della recinzione del museo, le altre due tavole del Polittico. La Procura di Messina sta procedendo a carico di persone, allo stato, ignote in ordine al delitto previsto dall'art. 518-bis, comma 2, cp, furto pluriaggravato di opere d'arte.
opere rubate al museo regionale di messina
MESSINA: PRESIDENTE ARS, 'FURTO OPERE SFREGIO A BELLEZZA PAESE, DANNO INCALCOLABILE PER IDENTITA' SICILIA'
(Adnkronos) - "Il furto delle opere di Antonello da Messina, nel museo Accascina, è certamente uno sfregio alla bellezza di tutta la Nazione e rappresenta un danno incalcolabile per l'identità della Sicilia.
Confidiamo nelle capacità investigative già in campo per risalire agli autori di un gesto così spregiudicato ed abbiamo molto apprezzato l'atteggiamento del governo regionale che, collaborando da subito con gli inquirenti, ha avviato un'ispezione interna per allontanare così ogni zona d'ombra sull'intera vicenda.
MUME - museo regionale interdisciplinare di messina
Oggi, oltre all'indignazione, il sentimento di tutti i siciliani è il desiderio di riappropriarsi quanto prima di un patrimonio condiviso dal valore inestimabile". Lo afferma il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno.
VITTORIO SGARBI - «UN FURTO SENZA SENSO IL VALORE È INESTIMABILE, SONO PEZZI INVENDIBILI»
Estratto dell’articolo di S. B. per il “Corriere della Sera”
Vittorio Sgarbi — autore nel 2019 del volume Antonello contemporaneo edito da Skira che raccoglieva una selezione di saggi sull’opera di Antonello a confronto con altri artisti a lui contemporanei o successivi nonché curatore nel 2004 della mostra «La ricerca dell’identità. Da Antonello a de Chirico» all’Albergo delle Povere di Palermo — conosce molto bene Antonello da Messina.
[…] Ma il critico ferrarese conosce molto bene soprattutto la Madonna di Antonello da Messina rubata nella notte del 15 agosto, acquistata dalla Regione Siciliana nel 2003 in occasione delle celebrazioni per i 25 anni di Beni Culturali in Sicilia.
«Sono stato io a suggerire alla Regione Siciliana di acquistarla all’asta da Christie’s nel luglio 2003. Veniva da una collezione privata berlinese e venne battuta alla modica cifra di 257.188,75 sterline inglesi (pari a 361.857,42 euro), con un scarto minimo dunque rispetto alle 200.000 sterline della sua base d’asta. Sono molto orgoglioso di essere io l’artefice di questo acquisto. Sono sempre convinto che la Regione Siciliana abbia fatto non bene, ma benissimo, a comprare quella tavoletta», dice. L’allora assessore regionale ai Beni Culturali della Sicilia Fabio Granata ha voluto ricordare come «la stessa tavoletta valga oggi almeno decine di milioni di euro».
Cosa pensa di questo furto?
MUME - museo regionale interdisciplinare di messina
«Mi sembra un furto senza senso, un furto di cui non si capiscono le ragioni e il significato, perché, come accade sempre per Antonello, si tratta di un pezzo unico, invendibile, oltre che di una tavola estremamente fragile.
Proprio la sua delicatezza può rappresentare un ulteriore, grosso problema, così come anche il fatto di essere, ripeto, un pezzo unico, di fatto invendibile, fuori da ogni possibile trattativa».
Perché questa Madonna è un capolavoro?
«Il velo della Madonna, l’architettura dello spazio, il volto di Cristo, tutto fa pensare ad Antonello, tutto rimanda alla lezione dei fiamminghi riletta secondo una monumentalità italiana.
museo regionale interdisciplinare di messina 2
E poi l’Ecce Homo è un soggetto che Antonello ha trattato come nessuno altro, perché Antonello dimostra ancora una volta di saper anticipare addirittura la lezione della luce di Johannes Vermeer, perché anche in questa piccola tavoletta appare tutta la sua grandezza, quella di un razionalista alla maniera di Piero della Francesca, d’altra parte, secondo me, Antonello è il Piero della Francesca della Sicilia». […]
vittorio sgarbi va a votare 3
opere rubate al museo regionale di messina
