opera salisburgo alberto veronesi macbeth nozze di figaro

COCA E SFRUTTAMENTO SESSUALE: È L'OPERA, BELLEZZA – NOI ABBIAMO UN DIRETTORE BENDATO IN STILE ZORRO CHE VORREBBE L’OPERA IN SCENA SEMPRE ALLO STESSO MODO, MENTRE A SALISBURGO SI DIVERTONO RISCOPRENDO I VERI SIGNIFICATI DELLE OPERE PROIETTANDOLE NELLA CONTEMPORANEITÀ – TUTTO ESAURITO PER “LE NOZZE DI FIGARO”, IN CUI IL CONTE ALMAVIVA È UN BOSS MAFIOSO, FIGARO È UNO DEI SUOI SCAGNOZZI E BARTOLO È UN EROINOMANE – IN SCENA ANCHE UN “MACBETH” DI VERDI AMBIENTATO IN UN CAMPO DA TENNIS… – VIDEO

 

Estratto dell'articolo di Pierluigi Panza per il “Corriere della Sera”

 

le nozze di figaro regia di martin kusej festival di salisburgo

Il diavolo e l’Acqua santa, solo che bisogna stabilire quale sia l’uno e quale l’altra e chi si travesta da cosa. Mentre in Italia il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi non fa che censurare le messe in scena d’opera lirica interpretative e non meramente illustrative del libretto, e mentre il maestro bendato Alberto Veronesi lancia la costituzione di «Save Opera», che sarebbe un’associazione europea «contro regie schierate politicamente a sinistra» e contro la «trasposizione storica dissacrante delle trame», in Europa vanno in senso contrario.

 

Tempio del teatro di regia è il Festival d’opera di Salisburgo diretto da Markus Hinterhäuser (per altro nato a La Spezia), […] che presenta, volutamente, non illustrazioni filologiche dei libretti, bensì interpretazioni contemporanee dei significati delle opere. […]

 

le nozze di figaro regia di martin kusej festival di salisburgo 4

Mentre Veronesi bendato afferma di aver «ricevuto migliaia di messaggi di solidarietà e condivisione per la contestazione della Bohème» di Torre del Lago — ritenuta da lui ingiustamente trasposta ai tempi del Maggio francese – a Salisburgo si stanno divertendo ed è tutto esaurito per Le nozze di Figaro con regia di Martin Kusej (direzione dell’emergente Raphaël Pichon) in cui il Conte Almaviva è un boss mafioso, Figaro è uno dei suoi scagnozzi e Bartolo è un eroinomane.

 

Ma non è tutto, perché in questa edizione dell’opera mozartiana, il Conte e la cameriera Susanna diventano il capoufficio e una stagista, e al rivendicato «ius primae noctis» del Conte si sostituisce il vieni a letto con me se vuoi un lavoro.

 

alberto veronesi bendato a torre del lago dirige la boheme 3

Le nozze di Figaro erano una commedia non innocua già ai tempi di Mozart e che evoca oggi, per il regista, «esperienze di dipendenza patriarcale e sfruttamento sessuale»: il mondo rappresentato sul palco mette in mostra l’inganno e il comportamento prevaricatore generando nelle persone sentimenti di disperazione.

 

Niente di nuovo qui per un’opera di Mozart: nel 2017 Peter Sellars aveva messo in scena una Clemenza di Tito (diretta da Teodor Currentzis) in cui l’unico personaggio positivo era Tito, interpretato dal cantante di colore Russell Thomas, mentre tutti i bianchi erano i cattivi. Nel Don Giovanni del 2021, con regia di Romeo Castellucci (ancora una volta direzione Currentzis) il sipario si apriva con un’automobile che precipitava fragorosamente dall’alto.

 

Macbeth regia di Krzysztof Warlikowski - festival di salisburgo

Al Festival di Salisburgo è in scena anche un Macbeth di Verdi, con regia di Krzysztof Warlikowski, ambientato, sostanzialmente, in un campo da tennis: la «foresta di Birnam che si muove» (ovvero le truppe di Malcolm che avanzano contro Macbeth mimetizzandosi con i rami dagli alberi) è un campo in terra rossa: «Mi sono ispirata al jeu de paume, il gioco dei re del Rinascimento, precursore del tennis moderno», afferma la scenografa Malgorzata Szczesniak.

 

Macbeth regia di Krzysztof Warlikowski - festival di salisburgo

E se alla Scala avevamo visto un Falstaff con regia di Damiano Michieletto ambientato nella Casa di riposo Verdi di Milano, a Salisburgo ne sta andando in scena uno ambientato a Cinecittà. Il regista Christoph Marthaler si è ispirato alla versione cinematografica del racconto di Orson Welles: «Prendendo spunto dal film in cui Welles interpreta Falstaff, nella nostra versione ci sarà un regista in più sul palco», racconta. In questo «doppio» gioco di registi, in bilico tra set cinematografico e realtà, anche gli interpreti escono dai loro ruoli tradizionali.

 

Le polemiche sono un bene per il mondo paludato e autoreferenziale della lirica internazionale, che ha il suo vero diavolo non nelle regie interpretative quanto nel politically correct: non c’è un’opera che riuscirebbe a sopravvivere all’integralismo di questo dogma, come dimostrano le polemiche delle opere di Puccini al Met.

Macbeth regia di Krzysztof Warlikowski - festival di salisburgo le nozze di figaro regia di martin kusej festival di salisburgo 5alberto veronesi con la benda a torre del lago alberto veronesi bendato a torre del lago dirige la boheme 1le nozze di figaro regia di martin kusej festival di salisburgo 2le nozze di figaro regia di martin kusej festival di salisburgo 1le nozze di figaro regia di martin kusej festival di salisburgo 3

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