“NON HO NIENTE CONTRO ACHILLE LAURO, AL BANO O L’UOMO GATTO. MA SU 10.001 FRAZIONI, LE 30 MEDAGLIE DIMENTICATE UN POSTO CIASCUNA LO AVREBBERO MERITATO” - FULVIO “BUBU” VALBUSA, UN ORO E UN ARGENTO OLIMPICI IN STAFFETTA, RINFOCOLA LA POLEMICA SUI TEDOFORI DI MILANO-CORTINA: “LA SCELTA È STATA GESTITA DA PERSONE CHE NON CAPISCONO GRANCHÉ DI SPORT INVERNALI” – AI LIMITI DELL'INCREDIBILE È IL BUSINESS FIORITO INTORNO ALLA STAFFETTA DELLA TORCIA OLIMPICA. ALCUNE TUTE INDOSSATE DAI TEDOFORI SONO STATE RIMESSE IN VENDITA SU ALCUNE PIATTAFORME A 1500 EURO NONOSTANTE IL DIVIETO...
Estratti da repubblica.it
(...) Alla fine anche il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò ha dovuto prendere la parola: “L'ultima cosa al mondo è che ci possa essere una medaglia d'oro non coinvolta, credo che domani ci saranno delle puntualizzazioni”. In realtà, le medaglie d’oro non coinvolte nel ruolo di tedofori nella staffetta della fiaccola olimpica verso Milano Cortina sono tanti.
Fuori finora sono rimasti ex atleti di grande storia olimpica come Silvio Fauner (ma non avrebbe potuto, in quanto vicesindaco di Sappada), Maurilio De Zolt, Giorgio Vanzetta, Claudia Giordani, Herbert Plank, Piero Gros, Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa. C’è ancora tempo, ma ci sono anche già dei no grazie, come quello del due volte campione olimpico a Torino 2006 Di Centa, “senza polemica, ma la Fondazione mi ha contattato per una data altoatesina, ma in quei giorni io sarò a casa in Friuli”.
Interessante la storia raccontata da Fulvio “Bubu” Valbusa, un oro e un argento olimpici in staffetta (rispettivamente nel 2006 e nel 1998). “Non ho niente contro i personaggi del mondo dello spettacolo come Achille Lauro, Al Bano o l’Uomo Gatto. Ma su 10.001 frazioni, le 30 medaglie dimenticate un posto ciascuna lo avrebbero meritato. Quanto a me, non sono stato contattato dalla Fondazione Milano Cortina, ma dal sindaco di Verona Damiano Tommasi, che è mio amico e mi ha scelto come uno degli ultimi tre tedofori che sfileranno a Verona domenica 18 gennaio.
Va benissimo. Ma ho la sensazione che, complessivamente, la scelta dei tedofori sia stata gestita da persone che non capiscono granché di sport invernali. Si è cercata l’audience, di alzare l’attenzione sul viaggio della fiaccola. E va bene. Ma non ci sarebbe stato nessuno più adatto a portare il fuoco di Olimpia degli atleti che hanno onorato la bandiera italiana ai Giochi”.
Ai limiti dell'incredibile è il business fiorito intorno alla staffetta della torcia olimpica. Alcune tute indossate dai tedofori sono state rimesse in vendita su alcune piattaforme nonostante il netto divieto espresso dal comitato organizzatore. Si va dai 500 euro per una giacca fino ai 1500 per un kit completo, tutto originale a giudicare dallo stato di conservazione e dal cartellino ancora attaccato. Del resto, il kit non è acquistabile, se non con il secondary marketing delle piattaforme online. Il caso è esploso grazie a un post del giornalista Massimiliano Ambesi.

