IL GOVERNO VUOLE METTERE LE MANI SULLA FIGC – COME DAGO DIXIT, IL CASO ROCCHI E' L’ASSIST PERFETTO A ABODI E GIORGETTI PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'"INAFFIDABILE" MALAGO’ (NEMICO DI ENTRAMBI) – E’ PRONTO ANCHE IL PIANO B CON UN DECRETO LEGGE DI COMMISSARIAMENTO DELLA FEDERCALCIO AL QUALE STA LAVORANDO FRATELLI D’ITALIA – ABETE E MALAGO’ SI OPPONGONO ALL’IPOTESI DEL COMMISSARIO (IN POLE MARCO MEZZAROMA, COGNATO DI LOTITO E CARO ALLA FIAMMA MELONIANA) - IL PRESIDENTE DEL CONI BUONFIGLIO TAGLIA CORTO: “COMMISSARIARE LA FIGC? NON SI PUÒ”
DAGOREPORT
Da il Fatto Quotidiano - Estratti
Il presidente Coni Luciano Buonfiglio: “Commissariare la Figc? Non si può”, ha tagliato corto. Una posizione netta, in risposta al pressing dell'esecutivo, attivissimo nel volere intervenire nelle istituzioni calcistiche, dopo la terza esclusione di fila da un Mondiale.
LE GRANDI MANOVRE SUL COMMISSARIO
Davide Stoppini,Monica Colombo per il “Corriere della Sera” - Estratti
Le idee, i programmi, i desideri della politica e dello sport sono due rette parallele che non si incontrano mai. Lo scandalo che ha coinvolto il designatore degli arbitri di serie A e B, Gianluca Rocchi, ha riacceso l’interesse del governo a esercitare un maggior controllo sul calcio italiano, attraverso la strada del commissariamento.
Lo aveva ventilato tra le righe il ministro dello Sport, Andrea Abodi, nella nota diffusa sabato sera, quando —dopo l’avviso di garanzia a Rocchi, chiamando in causa il Coni, unico organo in grado di commissariare una federazione — aveva concluso: «Mi aspetto di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda.
Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze». Ieri il senatore Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia che sta lavorando a un decreto sulla riforma del calcio, a Radio Crc , ha lasciato intendere di voler completare a breve la redazione del dl per poter introdurre la figura del commissario, prima delle elezioni federali del 22 giugno. In pratica, una sorta di corsa contro il tempo per scongiurare la nomina di Giovanni Malagò a capo della Federcalcio.
Il calcio però si compatta e respinge l’ipotesi. Gabriele Gravina, al termine del consiglio federale, ha definito il commissariamento, stabilito per legge, «un atto non risolutivo dei problemi e in palese violazione del principio di autonomia sancito e tutelato dagli statuti di Comitato olimpico internazionale, Fifa e Uefa».
La guerra dei mondi è in atto. E un ruolo decisivo nella vicenda lo ricopre Luciano Buonfiglio. Coni e commissariamento sono per ora distanti, ma non si sa mai. Buonfiglio si è già messo in moto per capire il perimetro legale entro il quale muoversi, al fine di non incorrere in potenziali ricorsi del Tar di fronte a una scelta simile.
E di sicuro dal Foro Italico sono attenti osservatori dell’evoluzione della vicenda. È evidente che l’indirizzo lo darà l’inchiesta della Procura. Il numero degli indagati che cresce, ad esempio, è un elemento da non sottovalutare e va nella direzione di un intervento diretto da parte del Coni. Un particolare, poi, non è sfuggito, ovvero che l’inchiesta non sia recente, non sia relativa alle ultime settimane: Rocchi poteva non sapere?
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giancarlo giorgetti ed andrea abodi foto mezzelani gmt 054
La politica intanto accelera. Marcheschi per velocizzare i tempi ha abdicato dall’idea del ddl e ha annunciato: «Vista la necessità e l’urgenza potremmo agire anche con un decreto legge. Vogliamo completarne la redazione entro due settimane per poi sottoporlo al ministro Abodi.
La politica avrebbe dovuto interessarsi prima e meglio al calcio. Commissariare la Figc lo vogliono tutti tranne gli addetti ai lavori». Il nome che circola per la figura del commissario è quello di Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, cognato di Claudio Lotito e gradito al governo. Buonfiglio invece qualora fosse costretto a intervenire penserebbe al segretario Carlo Mornati.
marco mezzaroma giorgia meloni
Anche Giancarlo Abete, in competizione con Malagò per succedere a Gravina, si è espresso contro il commissariamento. «Non è mai una soluzione. La logica è che si vada in linea di continuità».
malago
Luciano Buonfiglio
giovanni malago foto mezzelani gmt 0035
giancarlo giorgetti ed andrea abodi foto mezzelani gmt 053
andrea abodi e giancarlo giorgetti foto mezzelani gmt029
malago marotta
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