gravina

PALLONE BUCATO - “NEGLI ULTIMI 12 ANNI IL CALCIO ITALIANO HA PERSO UN MILIONE DI EURO AL GIORNO” - LE DICHIARAZIONI A SKY DEL PRESIDENTE DELLA FEDERCALCIO GRAVINA DOPO LA PRESENTAZIONE DEI DATI IMPIETOSI DEL REPORT CALCIO DEL CENTRO STUDI FIGC. “IL DEBITO È RADDOPPIATO: DA 2,4 A 4,7 MILIARDI - IL 79% DELLE NOSTRE SOCIETÀ HA CHIUSO IN PERDITA. SI FA CONFUSIONE CON L’INDEBITAMENTO E LA VERA DIFFICOLTÀ DI OGGI, OVVEROSIA LA MANCANZA DI LIQUIDITÀ. IL DEBITO NON PORTA AL FALLIMENTO, MA LA MANCANZA DI LIQUIDITÀ SÌ…”

Da ilnapolista.it

 

gabriele gravina foto di bacco (2)

Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha rilasciato un’intervista a Sky a margine della dodicesima edizione del «Report Calcio», sviluppato dal Centro Studi Figc, che fotografa una situazione a dir poco impietosa. Di seguito le sue dichiarazioni, così come riportate dal portale Calcio & Finanza.

 

«I dati del nostro Report Calcio sono impietosi come sempre, ispirati ad una attenta analisi del nostro ufficio federale, magistralmente coordinato da Niccolò Donna. I dati oggi diventano una sorta di monito per quello che è successo durante la pandemia. Siamo passati da un momento di grande criticità per l’indebitamento, in 12 anni abbiamo messo insieme un rosso aggregato di 4,1 miliardi di euro: abbiamo perso un milione di euro al giorno, tutto questo la dice lunga»

 

 

Il calcio ha, di fatto, raddoppiato il debito.

«Il 79% delle nostre società ha chiuso in perdita. Negli ultimi 12 anni il nostro mondo praticamente ha raddoppiato il debito, passando da 2,4 a 4,7 miliardi, ma quello che colpisce: nonostante la perdita crescente nel mondo del calcio, il costo del lavoro è aumentato in maniera spropositata rispetto ai ricavi, oggi impatta sui ricavi per il 66% in condizioni normali, purtroppo diventa il 92% al netto delle plusvalenze»

 

L’impatto del Covid.

MANCINI GRAVINA

«Il Covid ha esacerbato queste difficoltà, due dati su tutti sono molto chiari: la perdita è passata da 412 milioni a 1,3 miliardi, l’indebitamento complessivo è passato da 4,8 a 5,4 miliardi. Serve una rivoluzione culturale nel mettere sotto controllo i costi. I ricavi sono fondamentali, con un danno da 300/400 milioni di euro, ma l’indebitamento complessivo è legato a un incremento del costo del lavoro.

 

Serve una rivisitazione generale, la abbiamo proposta con il tema dell’indice di liquidità. Bisogna risolvere questo problema: serve far aumentare i ricavi ma è una legge di mercato incerta, qualcosa che dipende dalla nostra disponibilità nel mettere sotto controllo l’equilibrio gestionale è il controllo dei costi. Ci stiamo lavorando, ci sono proposte con un confronto serrato. Il mio auspicio è portare entro il 28 luglio una nuova riforma delle Licenze Nazionali su piano triennale»

gravina foto mezzelani gmt216

 

Secondo Gravina, si confonde la mancanza di liquidità con l’indebitamento.

«C’è una sorta di miopia nel non voler prendere coscienza di un insieme di azioni che bisogna porre in essere per rivoluzionare la politica di gestione delle nostre società. Si fa confusione con l’indebitamento e la vera difficoltà di oggi, ovverosia la mancanza di liquidità. Il debito non porta al fallimento, ma la mancanza di liquidità sì.

 

gabriele gravina e roberto mancini

Rinviare il tema della mancanza di liquidità a una data futura porta a conseguenze gravi, è l’anticamera di una prefallibilità. Stiamo cercando di traslare le nuove norme in linea con il FPF: la solvibilità, la politica della sostenibilità finanziaria e la politica del contenimento dei costi. Indice di liquidità? 0,6 è minimo indispensabile, ma faremo di tutto perché gli altri indicatori siano più stringenti»

DE LAURENTIIS GRAVINAgravinagravinalotito gravina

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…