zlatan ibrahimovic

"IBRACADABRA": ZLATAN IBRAHIMOVIC TORNA AL MILAN COME CONSULENTE – L’EX CALCIATORE 42ENNE SARA’ NOMINATO CONSIGLIERE DELLA PROPRIETA’ E PARTNER OPERATIVO DI “REDBIRD” –  FRANCO ORDINE (“IL GIORNALE”) SULLA CRISI DEL CLUB ROSSONERO: IL MILAN È IN UN VICOLO CIECO. NON SA COME USCIRNE PERCHÉ NEMMENO L’ARRUOLAMENTO DI IBRAHIMOVIC PUÒ RISCHIARARE LA VIA MAESTRA”

 

IBRAHIMOVIC TORNA AL MILAN, L’ANNUNCIO UFFICIALE IN GIORNATA: ECCO IL NUOVO RUOLO

Estratto dell’articolo di Carlos Passerini e Arianna Ravelli per www.corriere.it

 

ibrahimovic

Ibrahimovic-Milan, atto terzo. Dopo i primi due in versione da calciatore (2010-2012 e 2020-2023, 96 gol e due scudetti), il 42enne svedese vestirà ora i panni del manager, o meglio del consigliere dei proprietari della squadra e partner operativo di RedBird.

 

L’intesa era stata raggiunta ormai da qualche giorno, il primo decisivo sì era in realtà arrivato già alla fine del faccia a faccia del 6 novembre fra l’ex campione e il patron rossonero Gerry Cardinale in un hotel di Corso Venezia a Milano, ma adesso è in arrivo l’ufficialità, come anticipato dal Financial Times.

 

Ibra — riporta il quotidiano finanziario — lavorerà a stretto contatto con Gerry Cardinale, il fondatore di RedBird, per ampliare ulteriormente il portafoglio esistente di asset della società di investimento in sport, media e intrattenimento, oltre a lavorare con il Milan. E c’è la prima dichiarazione dello svedese nel nuovo ruolo:

 

zlatan ibrahimovic stefano pioli 1

«RedBird ha collaborato con alcuni dei più grandi atleti, squadre e figure imprenditoriali del mondo per creare attività dotate di significato e impatto. Non vedo l’ora di contribuire alle loro attività di investimento nelle loro attività sportive, mediatiche e di intrattenimento». «Ciò che rende Ibra un assoluto vincente non è solo il talento fisico, ma un alto intelletto e un grande spirito imprenditoriale», il primo commento di Gerry Cardinale.

 

Finalmente, viene da dire. Perché in attesa di capire quali saranno concretamente i suoi incarichi — come e quanto potrà incidere, visto che anche per lui sarà peraltro la prima volta da dirigente dopo 24 anni da calciatore — il momento è delicatissimo: mercoledì a Newcastle il Milan si gioca la permanenza in Champions in una notte da dentro o fuori e la speranza (dei tifosi, ma anche dentro a Casa Milan) è che la proverbiale «scossa di Ibra» possa essere d’aiuto, almeno a livello motivazionale, ambientale. Il suo ruolo nel dettaglio è ancora da definire, si delineerà nel tempo. Una cosa però è certa: non arriva per «commissariare» l’allenatore Stefano Pioli, col quale ha già parlato più volte in queste settimane. […]

 

ORDINE: «IL MILAN È IN UN VICOLO CIECO, NEMMENO IBRAHIMOVIC PUÒ RISOLVERE LA SITUAZIONE»

Da www.ilnapolista.it

 

addio al calcio di zlatan ibrahimovic 1

Il Milan è la grande incognita di questa parte di stagione. Pioli deve fare i conti con gli innumerevoli infortuni che hanno decimato la squadra e mercoledì sera c’è lo scontro Champions che determina l’eliminazione o meno dei rossoneri dalla Champions. Pioli deve sperare nella vittoria del Borussia contro il Psg e vincere contro il Newcastle in Inghilterra. Ma la situazione di oggi è figlia anche degli errori della dirigenza del club. Ne scrive Franco Ordine sul Giornale:

 

zlatan ibrahimovic

“Poi c’è un altro peccato originale che ha sospinto il Milan dentro il vicolo cieco. Ed è la mancanza di una governance con esperienza calcistica. Chi è in grado a casa Milan di adottare provvedimenti drastici per una crisi del genere? Non certo Furlani che è esperto di finanza, non certo Moncada che ha sempre fatto un altro mestiere (studiare i talenti in giro per l’Europa). La mancanza di un uomo di calcio capace di fare da collegamento e da interlocutore privilegiato con Pioli è nota dall’estate scorsa quando si avvertì sul rischio della casella vuota non già nei giorni felici quanto invece in quelli complicati che sono inevitabili lungo i tornati della stagione.

gerry cardinale

 

Infine l’ultimo ragionamento spiega meglio di tutti il vicolo cieco nel quale il Milan è finito: ammesso che si disponga di una alternativa alla guida di Stefano Pioli, credibile e spendibile, come potrebbe “riparare” alle assenze in difesa che solo il prossimo mercato di gennaio potrà in qualche modo colmare? Chiunque sia il prescelto non ha certo il tocco magico del guaritore”.

 

Insomma il Milan è in un vicolo cieco. Squadra imballata e falcidiata da infortuni, un allenatore costantemente in bilica. Ogni soluzione, compresa la figura di Ibrahimovic a metà fra squadra e club, non sembra definitiva:

 

“Il Milan è in un vicolo cieco. Non sa come uscirne perché nemmeno la lucina possibile da ritrovare in fondo al tunnel (l’arruolamento di Ibrahimovic) può rischiarare la via maestra”.

PAUL SINGER E GERRY CARDINALE E GORDON SINGER

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