“IL DRAMMA DI LUCA MARELLI, SMENTITO OGNI VOLTA DAL VAR” – ALDO GRASSO INFILZA L’EX ARBITRO, OGGI COMMENTATORE DAZN: “NELLE STAGIONI PRECEDENTI, MARELLI E LA SALA VAR SEMBRAVANO UN’UNICA CREATURA. MARELLI TRADUCEVA, LA TV CELEBRAVA IL TRIONFO DELLA COMPETENZA. POI È ARRIVATO DANIELE ORSATO, CON LA SUA FILOSOFIA: RESTITUIRE CENTRALITÀ ALL’ARBITRO, ALZARE LA SOGLIA DEL FALLO, LASCIARE CORRERE. IL VAR NON È STATO ABOLITO, MA QUASI” – “PER MARELLI È UN DRAMMA PROFESSIONALE, LO CAPISCO. LUI SPIEGA CIÒ CHE DOVREBBE ACCADERE SECONDO REGOLAMENTO; IL CAMPO GLI RISPONDE CHE SI PROCEDE PER ALTRE VIE….”
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per www.corriere.it
Il dramma di Luca Marelli. Durante le telecronache di DAZN, Marelli viene interpellato come un oracolo: il commentatore domanda, l’ex arbitro spiega, il pubblico attende. Poi il campo, con la crudeltà delle beffe, si incarica di smentirlo.
[…] Nelle stagioni precedenti, Marelli e la sala Var sembravano un’unica creatura. Bastava un replay: Lissone confermava, Marelli traduceva, la tv celebrava il trionfo della competenza. […]
Poi è arrivato Daniele Orsato, con la sua filosofia: restituire centralità all’arbitro (il famoso libero arbitrio dell’arbitro), alzare la soglia del fallo, lasciare correre. Il Var non è stato abolito, ma quasi: discreto come un parente sgradito cui si chiede di tacere a tavola. […]
Per Marelli è un dramma professionale, lo capisco. Lui spiega ciò che dovrebbe accadere secondo regolamento; il campo gli risponde che si procede per altre vie. Il telecronista DAZN lo interpella, Marelli formula il verdetto, l’azione successiva lo smentisce.
Una piccola tragedia greca (o frusinate; giovedì, l’ultimo caso è scoppiato in Frosinone-Lecce), con il replay nel ruolo del coro inascoltato e il fischietto come protagonista. Non è colpa sua se il sodalizio si è rotto. Per anni Lissone gli ha fornito la sponda tecnologica; adesso la linea di Orsato gli ha tolto la certezza del mestiere.
Resta l’ex arbitro, solo davanti alla telecamera, a interpretare un sistema che ha deciso di spegnere il Var. Che spreco! Se il Var deve essere ornamentale, tanto vale riconvertire il centro televisivo di Lissone in uno showroom. […]





