non fungible token andy warhol

IMPARA LA CRYPTO-ARTE E METTILA DA PARTE – MENTRE IN TUTTO IL MONDO SI VENDONO I “NON FUNGIBLE TOKEN”, I “CERTIFICATI DI AUTENTICITÀ DIGITALE”, L’ITALIA CHE FA? NIENTE: SOLO ALCUNI MUSEI SI SONO ACCORDATI SINGOLARMENTE CON UNA SOCIETÀ CHE VENDE GLI NFT, MA L'UNICO CASO ECLATANTE È LA VENDITA DI UN NFT DEL TONDO DONI A 240MILA EURO LORDI - A NEW YORK HANNO VENDUTO CINQUE OPERE DI WARHOL PER UN VALORE DI…

Jacopo Iacoboni per “la Stampa”

 

non fungible token andy warhol 12

L' altro giorno, da Christie' s a New York, si è tenuta un' asta molto speciale: non si vendevano opere, ma Nft, ossia «certificati di autenticità digitale» di cinque opere d' arte. Cinque Andy Warhol: la lattina di zuppa Campbell, due autoritratti, più Flower e Banana. L' asta è stata un successo sbalorditivo: gli Nft sono andati via rapidamente, per un valore complessivo di tre milioni 377.500 dollari.

 

non fungible token andy warhol

Un po' tra pubblico nelle criptomonete, un po' tra investitori tradizionali del mercato dell' arte. I certificati, che attestano l' unicità (attraverso la blockchain) e l' autenticità della riproduzione digitale venduta, erano stati creati in collaborazione con la Andy Warhol Foundation, ed erano le versioni digitali di opere d' arte realizzate da Warhol negli anni '80, recuperate da floppy disc nel 2014, nel frattempo diventati obsoleti.

non fungible token andy warhol

 

Michael Dayton Hermann, direttore delle vendite della Fondazione Andy Warhol, ha spiegato che con quei soldi si finanzia una intera comunità: «La visione e la pratica innovativa di Warhol continuano a consentire l' impegno nei confronti degli artisti sostenendo piccoli spazi orientati alla comunità, grandi musei e tutto quello che c' è intorno». Negli Usa, questo è un protocollo già istituzionalizzato. D' accordo, Warhol è un caso che sembra prestarsi particolarmente bene, per la natura intrinsecamente digital della sua arte.

 

TONDO DONI

Ma da alcuni mesi il mercato degli Nft, ovvero dei certificati di autenticità digitali, spesso collegati a oggetti nel mondo virtuale come carte collezionabili, opere d' arte e altro, ottenuti per lo più attraverso l' acquisto su marketplace che accettano criptovalute, ha sfondato il giro d' affari degli oltre trecento milioni di dollari solo negli ultimi trenta giorni.

Qualcuno dice che è una bolla che scoppierà, ma intanto è un business in piena espansione.

 

il collage di beeple

Appena un mese e mezzo fa, Beeple - nome d' arte di Mike Winkelmann, un artista fin lì sconosciuto - ha venduto a 69,3 milioni di dollari Everydays: The First 5000 Days, un collage ad altissima definizione delle sue prime cinquemila opere giornaliere (cominciate nel 2007). Un ex sconosciuto crea e vende, sul mercato delle criptovalute, la terza opera d' arte più costosa di sempre (le prime due vendute con autore in vita sono Rabbit di Jeff Koons e Portrait of an Artist(Pool with Two Figures) di David Hockney).

opera digitale di federico clapis

 

Interi siti nascono per sfruttare questo autentico oro digitale, come i pionieri facevano nel vecchio West: Nifty Gateway, OpenSea, Rarible, Foundation, SuperRare. Grandi opportunità, grandi rischi: avvengono anche, senza controlli e con nuove forme di pirateria, vendite di Nft di capolavori italiani, Leonardo, Michelangelo, Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano, senza che lo Stato italiano (che è di solito il titolare unico dei diritti di queste opere) ci guadagni un euro.

opera digitale di beeple

 

La legge italiana tutela le riproduzioni a scopo commerciale delle opere d' arte e stabilisce che è il detentore delle opere a cedere i diritti di riproduzione dietro un accordo economico.

 

Ma di fatto l' Italia sembra ancora lenta, mentre si sta creando una specie di giungla. Alcuni musei, come gli Uffizi, o la Pinacoteca d Brera, o la Galleria dell' accademia di Venezia, si sono accordati singolarmente con una società che vende Nft, la Cinello (che però non ha reso consultabili gli standard di tecnologia e i sistemi di crittografia adottati). Celeberrima è stata la vendita recente del Nft del Tondo Doni a 240 mila euro lordi.

 

opera di skygolpe

Esiste però un modo di sfruttare questo patrimonio nel pubblico, in maniera trasparente e codificata, da parte del ministero dei Beni culturali? Il ministro Dario Franceschini risponde così: «Gli Nft sono emersi da poco. Fino a poco fa nessuno ne conosceva bene le potenzialità. Noi emaneremo presto delle linee guida per i musei, che finora si sono mossi singolarmente. E contemporaneamente stiamo studiando come dare indicazioni, anche attraverso future gare d' appalto, per garantire la massima trasparenza e le massime entrate per lo Stato. Bisogna capire come tutelare l' interesse pubblico: non daremo l' esclusiva. C' è poi una novità, stiamo per creare un nuovo Museo nazionale dell' arte digitale».

 

certificati nft

Di certo tantissimi nel mondo sono già in movimento. Apenft, una fondazione privata che si sta specializzando in questo, già detiene Nft di Warhol, Picasso, Beeple, appunto, Trevor Jones, ma anche della cantante canadese Grimes. L' Università di Berkeley cinque giorni fa ha messo all' asta gli Nft di documenti di lavoro di uno scienziato, premio Nobel per la medicina, James Allison. Ovviamente si muovono l' Hermitage (cioè la Russia) e l' UCCA (cioè la Cina). Sarebbe una beffa se, ancora una volta, dittature e mercanti in criptovalute fossero più lesti degli stati democratici, in questa affascinantissima sfida tra la gloria del passato e un futuro che ormai è già tra noi, se lo sappiamo vedere.

dangiuz gemelli winklevoss e gli nft

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